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A lavoro... possibilmente in auto: Monza boccia i mezzi pubblici

A lavoro… possibilmente in auto: Monza boccia i mezzi pubblici

8 Gennaio 2015

A lavoro o a scuola purchè in automobile. Questo è quanto emerge dallo studio statistico pubblicato dal comune di Monza sugli postamenti quotidiani per studio e lavoro cittadini. Una “popolazione in movimento” quella monzese che vede ben 71.351 (70,6%) spostarsi quotidianamente per raggiungere il luogo di lavoro e 29.738 (29,4%) quello di studio (in totale sono coinvolte 101.089 persone).

La maggior parte di loro si reca a Milano: il capoluogo lombardo “ospita” quotidianamente ben 11.329 persone (39,5%) –859 rispetto al 2001. Al secondo posto troviamo Cinisello, meta di 1.396 persone (-373 sul 2001), al terzo posto Sesto San Giovanni con 1. 372 (-25 sul 2001).

Un flusso continuo di pendolari che preferisce spostarsi utilizzando la propria automobile. Proprio così, a causa dei mezzi non troppo efficienti forse, fatto sta che i monzesi per recarsi nella loro meta lavorativa preferiscono il proprio mezzo. Se ne contano ben 17.231 che rappresentano il 68,5% (-1.645 sul 2001); i passeggeri su auto privata 868 (3,5%); con moto-ciclomotore 1.768 il 7% (+88 sul 2001). Optano per la metro 1.268 persone (il 5%), treno 2.244 (+954 sul 2001). In autobus urbano 500 persone il 2%, in bicicletta a piedi e altro mezzo 864 persone +536 sul 2001.

Ma quanto tempo trascorriamo in viaggio? Secondo lo studio pubblicato, il tempo impiegato ammonta fino a 15 minuti 3.244 persone (12,9%), da 16 a 30 minuti 8.865 (35,3%), da 31 a 60 minuti 9.742 (38,8%), infine oltre 60 minuti 3.288 (13,1%).

Ma Monza non è solo una “città dormitorio”. In tanti, infatti si recano nella città di Teodolinda per lavoro e studio. Da Lissone 3.313 persone (8,59%), poi da Milano 2.369 persone (6,14%), al terzo Muggiò  826 (4,73%). Giornalmente si spostano internamente a Monza per recarsi al luogo di lavoro 17.245 persone, +261 rispetto al 2001. Se analizziamo il mezzo principale utilizzato: con auto privata (conducente) 7.898 che rappresentano il 44,8% (-912 sul 2001); i passeggeri su auto privata 657 (3,73%); con moto-ciclomotore 849 il 4,82% (-248 sul 2001), autobus urbano 1.334 (7,57%) (+82), piedi, bicicletta-altro +1.320.

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Giuseppe dice:

    “a causa dei mezzi non troppo efficienti forse”. In che senso “forse”? Da Monza e da Vimercate c’è uno spostamento quotidiano di persone da e verso Milano. Certo che se i soldi per le autostrade si trovano e quelli delle Metropolitane no, poi non ci dobbiamo meravigliare. Questo è il risultato della pianificazione sui trasporti (se ce n’è) fatta dai nostri governanti.

  2. Il problema non sono i soldi per le metropolitane o le autostrade.
    I mezzi si usano se ci sono e Monza è molto scadente (l’ultima “rivoluzione” di gennaio ne è la piena dimostrazione, checché ne dica qualcuno).
    Come si fa a parlare di mezzi pubblici se a Monza dopo le 20 non ce n’è più?
    Come si parla di spostamenti se manca l’affidabilità del mezzo?
    Non c’è la capillarità?
    La frequenza urbana è a 20′: ma come può essere attrattiva?
    Se si interrompe la catena casa-mezzo pubblico-lavoro con mezzi assenti, inaffidabili, inefficaci è chiaro che avremo sempre più necessità di strade ed autostrade.
    Le metropolitane non sono più efficaci se si allontanano troppo dal centro urbano: ogni tipologia di mezzo pubblico ha una sua finalità e non è possibile stravolgerla.

  3. Andycott64 dice:

    Speriamo che con l’arrivo della M1 a Bettola qualcosa cambi. Certo la stazione poi bisognerà raggiungerla in qualche modo: auto, moto, bici o bus?

  4. MassimoC dice:

    Credo che a Monza i mezzi pubblici funzionino all’opposto di come dovrebbero. Nelle strette vie cittadine, e con la densità da favela brasiliana che abbiamo, occorrerebbero dei pulmann piccolini, tipo Fiat Scudo, ma più frequenti.
    Dei bus attuali basterebbe tenerne qualcuno giusto per le corse degli studenti, per il resto andrebbero sostituiti con quanto detto sopra.

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