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Rapimento Houda Emma: inviate le e-mail al Ministro Gentiloni

Continua il pressing per riportare a casa la piccola Houda Emma: tutte le persone potranno ora inviare una mail al ministro degli esteri Gentiloni per chiedere un'intervento dello Stato.

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Continua il pressing per riportare a casa la piccola Houda Emma: tutte le persone potranno ora inviare un’e-mail al ministro degli esteri Gentiloni per chiedere un intervento dello Stato.
Solo il programma televisivo le Iene è riuscito in queste tre anni a parlare con il padre di Emma, Mohammed Kharat, che ha rapito e portato in Siria la piccola. Per chiedere un’intervento anche dello Stato chi vorrà potrà inviare al ministro una e-mail con una la propria foto come fatto dalla madre Alice (vedi foto a destra) per chiedere una rapida attivazione del ministero.
Alice Rossini

Alice Rossini

“Mi rivolgo a Lei, non solamente in qualità di Ministro degli Affari Esteri, bensì come Padre ed alla Sua sensibilità di Uomo e Padre”, questo l’incipit della lettera dove, oltre a un resoconto dettaglio della vicenda, si chiede di poter far muovere l’intelligence italiana come sucesso poco tempo fa con le due volontarie rapite in Siria.
Tramite l’aiuto prezioso del “Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori” la mamma Alice Rossini sta cercando di riportare al centro dell’attenzione mediatica il caso della piccola Emma: pochi giorni fa ci aveva detto come “solo sotto la spinta della pressione mediatica il ministero degli esteri si muova per aiutare i nostri connazionali in difficoltà”.
Tutti coloro che volessero dare una mano ad Alice possono inviare un’e-mail con il testo presente qua sotto all’indirizzo: GENTILONI_P@CAMERA.IT ministero.affariesteri@cert.esteri.it, firmando con il proprio nome e cognome e allegando una foto con il cartello “io sono Houda Emma”.

Testo da allegare:

Egregio Signor Ministro,

Mi rivolgo a Lei, non solamente in qualità di Ministro degli Affari Esteri, bensì come Padre ed alla Sua sensibilità di Uomo e Padre chiedo di fare qualcosa di concreto per la signora Alice Rossini Kharat, mamma della piccola Houda Emma Kharat, che il 18 dicembre 2011, all’età di 21 mesi, fu rapita e portata in Siria dal padre siriano per vendetta verso la ex moglie, che aveva osato separarsi da lui.

La piccola Houda Emma non solo è stata rapita ma, tuttora, è tenuta sequestrata dal padre, che si presume si trovi insieme alla nonna paterna sul confine tra Siria e Turchia.
Alla madre non è dato saperlo con sicurezza, in quanto, dal Vostro Ministero e dai Ministeri interessati e coinvolti nel caso, non arrivano notizie.

Le lascio quindi immaginare come possa stare e in che modo possa vivere questa mamma, senza avere notizie certe sulla sorte della sua Bambina.

Sono cosciente che in Siria la situazione sia difficile, in quanto è in atto una cruenta guerra civile, aggravata anche dalla presenza dell’Isis, che sta compiendo stragi di donne e bambini, che vengono uccisi o che diventano merce di scambio tra soldati bramosi.

Tutto ciò però non deve fermare la ricerca del padre e soprattutto della piccola Houda Emma, ricerca che dovrebbe essere effettuata con la stessa efficienza adoperata per riportare a casa Greta e Vanessa e tutte le altre persone sequestrate a cui Lei ha fatto riferimento, rispondendo alla Camera sull’informativa inerente le due volontarie.

Un intervento interessante, peccato però che il Governo Italiano, per questa Bambina, cittadina italiana, sino ad oggi non ha fatto nulla.

Per Houda Emma il Governo non ha scomodato gli 007 impiegati per riportare a casa le due volontarie, non si è preoccupato di cercare più di tanto questo padre, anzi, ha risposto alla madre che era impossibile trovarlo perché la situazione in quel paese è molto critica.

Queste risposte, caro Signor Ministro, stonano. Al giorno d’oggi ci sono strumenti e tecnologie che il Governo ha a disposizione, che potrebbe usare e che non usa….

Stonano perché, come è possibile che un programma come “Le Iene” siano riuscite a trovare il padre della bambina e il Governo italiano no?

Io, personalmente, credo sia mancata da parte del Governo Italiano e delle Istituzioni la volontà politica e “umana” di impegnarsi anche per la piccola Houda Emma e per questo motivo Le scrivo, per dirLe che tutti noi cittadini Italiani siamo ” Houda Emma Kharat ” e chiediamo al Governo, tramite Lei, di riportarla tra le braccia della sua mamma.

RingraziandoLa cordialmente per quanto potrà vorrà e potrà fare, porgo distinti saluti.

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