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Rapimento Houda Emma: inviate le e-mail al Ministro Gentiloni

Rapimento Houda Emma: inviate le e-mail al Ministro Gentiloni

22 Gennaio 2015
Continua il pressing per riportare a casa la piccola Houda Emma: tutte le persone potranno ora inviare un’e-mail al ministro degli esteri Gentiloni per chiedere un intervento dello Stato.
Solo il programma televisivo le Iene è riuscito in queste tre anni a parlare con il padre di Emma, Mohammed Kharat, che ha rapito e portato in Siria la piccola. Per chiedere un’intervento anche dello Stato chi vorrà potrà inviare al ministro una e-mail con una la propria foto come fatto dalla madre Alice (vedi foto a destra) per chiedere una rapida attivazione del ministero.
Alice Rossini

Alice Rossini

“Mi rivolgo a Lei, non solamente in qualità di Ministro degli Affari Esteri, bensì come Padre ed alla Sua sensibilità di Uomo e Padre”, questo l’incipit della lettera dove, oltre a un resoconto dettaglio della vicenda, si chiede di poter far muovere l’intelligence italiana come sucesso poco tempo fa con le due volontarie rapite in Siria.
Tramite l’aiuto prezioso del “Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori” la mamma Alice Rossini sta cercando di riportare al centro dell’attenzione mediatica il caso della piccola Emma: pochi giorni fa ci aveva detto come “solo sotto la spinta della pressione mediatica il ministero degli esteri si muova per aiutare i nostri connazionali in difficoltà”.
Tutti coloro che volessero dare una mano ad Alice possono inviare un’e-mail con il testo presente qua sotto all’indirizzo: [email protected] [email protected], firmando con il proprio nome e cognome e allegando una foto con il cartello “io sono Houda Emma”.

Testo da allegare:

Egregio Signor Ministro,

Mi rivolgo a Lei, non solamente in qualità di Ministro degli Affari Esteri, bensì come Padre ed alla Sua sensibilità di Uomo e Padre chiedo di fare qualcosa di concreto per la signora Alice Rossini Kharat, mamma della piccola Houda Emma Kharat, che il 18 dicembre 2011, all’età di 21 mesi, fu rapita e portata in Siria dal padre siriano per vendetta verso la ex moglie, che aveva osato separarsi da lui.

La piccola Houda Emma non solo è stata rapita ma, tuttora, è tenuta sequestrata dal padre, che si presume si trovi insieme alla nonna paterna sul confine tra Siria e Turchia.
Alla madre non è dato saperlo con sicurezza, in quanto, dal Vostro Ministero e dai Ministeri interessati e coinvolti nel caso, non arrivano notizie.

Le lascio quindi immaginare come possa stare e in che modo possa vivere questa mamma, senza avere notizie certe sulla sorte della sua Bambina.

Sono cosciente che in Siria la situazione sia difficile, in quanto è in atto una cruenta guerra civile, aggravata anche dalla presenza dell’Isis, che sta compiendo stragi di donne e bambini, che vengono uccisi o che diventano merce di scambio tra soldati bramosi.

Tutto ciò però non deve fermare la ricerca del padre e soprattutto della piccola Houda Emma, ricerca che dovrebbe essere effettuata con la stessa efficienza adoperata per riportare a casa Greta e Vanessa e tutte le altre persone sequestrate a cui Lei ha fatto riferimento, rispondendo alla Camera sull’informativa inerente le due volontarie.

Un intervento interessante, peccato però che il Governo Italiano, per questa Bambina, cittadina italiana, sino ad oggi non ha fatto nulla.

Per Houda Emma il Governo non ha scomodato gli 007 impiegati per riportare a casa le due volontarie, non si è preoccupato di cercare più di tanto questo padre, anzi, ha risposto alla madre che era impossibile trovarlo perché la situazione in quel paese è molto critica.

Queste risposte, caro Signor Ministro, stonano. Al giorno d’oggi ci sono strumenti e tecnologie che il Governo ha a disposizione, che potrebbe usare e che non usa….

Stonano perché, come è possibile che un programma come “Le Iene” siano riuscite a trovare il padre della bambina e il Governo italiano no?

Io, personalmente, credo sia mancata da parte del Governo Italiano e delle Istituzioni la volontà politica e “umana” di impegnarsi anche per la piccola Houda Emma e per questo motivo Le scrivo, per dirLe che tutti noi cittadini Italiani siamo ” Houda Emma Kharat ” e chiediamo al Governo, tramite Lei, di riportarla tra le braccia della sua mamma.

RingraziandoLa cordialmente per quanto potrà vorrà e potrà fare, porgo distinti saluti.

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


Commenti

  1. Giuseppe dice:

    Non capisco perchè se la figlia rimane con la madre è ok, mentre se il padre se la porta nel suo paese è rapimento….

    Tra l’altro vi ricordo che secondo l’uso islamico i figli sono del padre (in senso stretto). O la signora fa finta di non saperlo?
    Ogni tanto viene fuori qualche signora che si è messa con un mussulmano facendo finta di non sapere il loro modo di pensare la famiglia…. e andiamo avanti così: facciamo finta di non sapere.

    • Concordo pienamente. Inoltre mi chiedo..se la storia raccontata in tv è vera( e cioè che lui la picchiava etc etc..) mi domando..Perchè farci un figlio?

      • Concordo con Giuseppe. Se vedi che il tuo matrimonio va male e lui ti picchia, perché farci un figlio? lo sanno tutti come funziona il mondo musulmano E tutte ci cascano. Poi fanno le vittime ib tv. Io sono italiana e sono sposatacda 4 anni con un ragazzo marocchino e siamo felici. Non mi ha mai messo le mani addosso e per nostra scelta non abbiamo figlio. sono fortunata

    • Veronica dice:

      Ma che discorsi fa,scusi?Forse è rapimento perchè l’ha portata nel suo paese,di nascosto e senza permetterle piú di vederla?!…ah giá,ma doveva aspettarselo,lui è musulmano.Certo.

  2. Credo sia fondamentale ricordarci che i figli sono della vita!
    Il compito dei genitori è quello di aiutarli e prepararli per il cammino che sceglieranno.
    Purtroppo, troppo spesso, l’idea di “proprietà privata” ci porta ad azioni assurde e molto lontane da ciò che vorremmo.
    Siamo addirittura al punto di trasferire quella smania di possesso sui figli.
    Purtroppo, troppe donne e troppi uomini, appartenenti a tutte le culture e i credi religiosi, dimenticano che la “battaglia” ferisce innanzitutto i figli.
    Vendetta, rancore, si traducono in tanto altro dolore che provochiamo innanzitutto verso i figli.
    Credo che qui il punto sia, cosa stanno dando a Houda Emma questi genitori incastrati nella loro voglia di vendetta?
    L’altra domanda che mi faccio è: quale amore può nutrire un padre che decide di separare una figlia dalla madre?(me lo chiederei anche se si trattase di un rapimento da parte di madre)
    Inoltre, si può chiamare genitore colui o colei che, pur di far del male al suo ex partner, rapisce il figlio/la figlia portandola in una zona di guerra a pericolo della stessa vita?

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