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Influenza, microbiologi: attenzione diffusione di ceppi varianti

Influenza, microbiologi: attenzione diffusione di ceppi varianti

27 Gennaio 2015

Cresce progressivamente il numero di persone colpite dall’influenza stagionale e si prevede che il massimo dell’ attività del virus sarà raggiunto verso la fine del mese di gennaio, in anticipo rispetto agli anni scorsi. Tuttavia al momento la situazione non sembra destare particolari preoccupazioni, anche se non mancano casi gravi e pazienti che necessitano di ventilazione assistita.

La situazione italiana è simile a quella della maggior parte dei paesi europei dove si nota, come negli ultimi anni,  una notevole diffusione del virus pandemico del 2009 (A/H1N1). Molto diffuso sono anche ceppi  A/H3N2. Minore sembra attualmente  la diffusione di ceppi di influenza B.

Come emerge dal  Rapporto Epidemiologico Influnet elaborato dall’Istituto superiore di sanità, la malattia avrebbe costretto a letto per ora circa 1,4 milioni di italiani, 350mila solo nella seconda settimana di questo 2015, con un numero di casi in costante aumento. Stando ai dati elaborati dall’Istituto superiore di sanità, ad oggi si registra un’’incidenza dell’influenza di  5,77 casi ogni mille abitanti, in linea con quanto registrato negli anni passati.

Incidenza che cambia in relazione all’età. I bambini con meno di  5 anni si raggiunge il 11,5 casi ogni mille assistiti, per i giovani di età compresa tra 5 e   14 anni l  si attesta sui 6,37 casi, nella fascia 15-64 anni tocca 6,23 e per gli adulti da 65 anni in su scende  a 2,80 casi per mille assistiti.

“La caratterizzazione genetica dei virus influenzali che stanno circolando in USA e Nord Europa dimostra che i ceppi di influenza A/H1N1 e il ceppo B sono simili a quelli contenuti nel vaccino 2014/2015, mentre quelli A/H3N2 mostrano  differenze genetiche rispetto al ceppo vaccinale. Le preoccupazioni che si registrano negli ultimi giorni  sono legate alla possibile diffusione anche in Italia del  ceppo A/H3N2 variante rispetto a quello contenuto nel vaccino che renderebbe anche i soggetti vaccinati più suscettibili a contrarre l’ infezione e ad avere forme severe” commenta Maria Paola Landini, Microbiologa Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

Secondo Pierangelo Clerici,  Presidente della società scientificaeDirettore Unità Operativa Complessa di Microbiologia “Ospedale Civile Legnano “Certamente la situazione epidemica influenzale deve essere attentamente controllata, senza per altro dimenticare che altri virus respiratori stanno circolando e alcuni dei quali danno infezioni decisamente severe soprattutto nei bambini. Mi riferisco in particolare al virus respiratorio sinciziale che, al momento, è quello che vediamo più di frequente nei materiali bronco-polmonari”.

E’ questo il commento di Amcli – Associazione Italiana Microbiologi Clinici  nei giorni in cui si è riacceso l’interesse sull’andamento dell’influenza e sul numero di soggetti colpiti che si dovrebbe raggiungere il massimo annuale nelle prossime settimane.

AMCLI – Associazione Microbiologi Clinici Italiani – è stata costituita nel 1970 ed è articolata su delegazioni regionali. L’associazione scientifica ha sede a Milano ed è attualmente presieduta dal prof. Pierangelo Clerici, Direttore dell’Unità Operativa di Microbiologia dell’Azienda Ospedaliera di Legnano. Tra le finalità statutarie di AMCLI, lo sviluppo della Microbiologia clinica. Una delle peculiarità della società scientifica è operare attraverso gruppi di lavoro su specifiche materie d’interesse. Tra questi spiccano quello sulle Infezioni Sessualmente Trasmissibili, sulle infezioni nei Trapianti d’organo, sulle infezioni nell’anziano e nei neonati, sulla Neurovirologia, sulle Infezioni nel paziente critico, sulle infezioni materno-fetali, sull’immunologia.

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