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Gli arredi tornano in Villa Reale ma... solo virtualmente

Gli arredi tornano in Villa Reale ma… solo virtualmente

22 Gennaio 2015

La Villa Reale di Monza sarà uno dei primi museo al mondo con arredi virtuali. La missione iniziata dal Comune e dal Consorzio lo scorso autunno per convincere il Quirinale a restituire almeno una parte dei circa 200 mobili sottratti dopo l’omicidio di Umberto I° nel 1900 e la successiva chiusura della reggia è fallita. Al no del Colle, però, Comune e Consorzio hanno deciso di rispondere dando via libera a un nuovo progetto ribattezzato Accademia + grazie al quale sarà possibile riprodurre in 3D parte degli arredi mancanti. Accademia + è stato presentato proprio in Villa Reale mercoledì mattina.

Nasce da una collaborazione col Comune, col Consorzio e con Confindustria, Confartigianato e l’ufficio scolastico regionale. Il progetto prevede di organizzare a partire da Monza dei corsi di formazione di realtà aumentata, grazie alla quale è possibile riprodurre virtualmente oggetti e non solo. “Grazie a un accordo raggiunto col capo conservatore del Quirinale – spiega Lorenzo Lamperti, direttore del Consorzio -, un gruppo di giovani corsisti partirà a breve per Roma. Scatteranno foto dei mobili degli appartamenti del Re e poi avvieranno la riproduzione degli stessi in 3D. Villa Reale sarà uno dei primi musei al mondo a essere parzialmente arredato grazie alla realtà virtuale”.

L’obiettivo è di aprire gli appartamenti del re per Expo. I mobili virtuali potranno essere ammirati utilizzando smart phone, tablet o smart glasses. “Monza si candida a diventare un polo internazionale di questa nuova tecnologia – conclude il primo cittadino -. Offre interessanti opportunità di applicazione anche nel settore della produzione e della sperimentazione scientifica”.   “Nella sua accezione più ampia – ha aggiunto Paolo Ferrario di Confartigianato – apre opportunità che possono rivelarsi decisive nei processi di ottimizzazione e sviluppo del business delle imprese. I corsi serviranno a fornire strumenti utili a questa nuova visione”.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. MassimoC dice:

    Ahahaha!!! Mi ricorda la reclame della Wind, in onda in questi giorni, in cui Panariello nello spazio chiede una pizza e gli portano una pilloletta sintetizzata.
    Mi domando a cosa serva l’ostruzionismo da parte del Quirinale: in primis, perchè la Villa è la legittima “proprietaria” di quei beni; poi: il Quirinale non è normalmente visitabile dal pubblico; togliere qualche arredo dalla sede Presidenziale, non toglierebbe nulla al fascino di Roma e alle sue attrazioni turistiche.
    Penso piuttosto che questo NO sia frutto del solito lavativismo statale, più che di una vera e propria presa di posizione.

  2. Bravi fenomeni !

    Roma vi risponde picche e voi , buoni buoni , vi fate la mobilia virtuale.

    Tra poco vi pagheranno anche con moneta virtuale , tanto a Roma sanno che i cittadini del Nord sono solo delle amebe.

    Scanagatti vai a Roma e protesta, invece di fare il bravo bambino

  3. supermonzese dice:

    a questo punto in vista dell’expo propongo di affiggere dei cartelli in ogni stanza della villa reale in cui si informano i turisti che i mobili sono stati sottratti dal quirinale e non restituiti dopo il restauro.

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