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Due monzesi premiati come eroi (ma non dal Comune)

Due monzesi premiati come eroi (ma non dal Comune)

12 Gennaio 2015

Un poliziotto fuori servizio che fa arrestare due violenti in una rissa pericolosa e un barista che affronta un molestatore di ragazzine e lo fa espellere dal Paese.

Sono Aldo Cavallo e Gianmarco Bonomelli i due cittadini monzesi “normali” che il Club Forza Monza Azzurra, presideuto da Massimiliano Longo ex presidente della Circoscrizione Uno, ha premiato per il coraggio dimostrato in due diverse occasioni nella loro vita di tutti i giorni. Il premio è stato consegnato dallo stesso Longo nei giorni scorsi ed è conistitito in un’opera pittorica di Elisabetta Bosisio, per Aldo Cazzullo e in un’opera di Raku di Emma Garzaroli per Bonomelli.

«Una decisione di dare questo premio a due persone normali che vuole essere un segnale anche per l’amministrazione – ha detto Longo – smettiamola di dare premi solamente agli amici di partito…». Le storie deiu due monzesi sono entrambe piccole ma importanti. Aldo  Cavallo, poliziotto in servizio a Milano, era intervenuto lo scorso 26 ottobre in un ristorante di San Fruttuoso proprietà di un suo amico, a sedare una rissa tra albanesi molto violenta che aveva messo in pericolo la gente nel locale.
Era stato chiamato proprio dal proprietario preoccupato del fatto che le tre persone che avevano ingaggiato la rissa mettevano a repentaglio la sicurezza delle famiglie presenti nel ristorante. Il poliziotto è corso subito in aiuto e ha diviso i rissosi prendendosi anche le botte e ferendosi, nell’attesa dei colleghi che li hanno arrestati. Gianmarco Bonelli, titolare del Bar La Piazza in Piazza Trento, la scorsa estate è riuscito ad affrontare un giovane straniero che spacciava droga in piazza agli studenti e importunava le minorenni sedute ai tavoli o che passavano davanti al locale. Il barista all’ennesimo tentativo di molestie aveva affrontato il responsabile, ma lui aveva reagito con minacce e persino cazzotti.

A quel punto il barista ha avvertito la polizia e dato le registrazioni delle videocamere di sorveglianza che avevano documentato le attività criminose dello straniero poi denunciato ed espulso dal Paese. prendendosi anche le botte, lo ha fatto espellere dal nostro Paese.«Niente di speciale – hanno commentato i due premiati – non siamo eroi ma solo persone che non si girano dall’altra parte».

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Laura Marinaro
Giornalista dalla punta dei capelli a quella dei piedi. Nella vita di cronista e di comunicatore a 360 gradi ho fatto di tutto. Gli inizi a La Notte, ultimo quotidiano del pomeriggio, e poi i viaggi per il mondo. Il ritorno alla cronaca è stato a Monza dove attualmente faccio base ma per espandermi nel milanese e in Lombardia. Amo indagare soprattutto sui fenomeni di corruzione. Ho pubblicato due libri, uno sui papà separati e uno sulla Corruzione e ora sono impegnata nel sociale con CosaPubblica. Passioni? Oltre il lavoro la mia splendida Martina;)


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