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Trezzo: chiuso il "bunker" dello spaccio: molti minorenni fra i clienti

Trezzo: chiuso il “bunker” dello spaccio: molti minorenni fra i clienti

15 Dicembre 2014

I carabinieri di Trezzo hanno chiuso il “bunker” della droga, una capannone abbandonato “gestito” da un 19enne della città.

Per i giovani frequentatori era il “bunker” di Trezzo: vicino alla stazione dei bus e a pochi passi dal centro, era diventato per molti un luogo dove poter acquistare marijuana e magari consumarla in tutta tranquillità lontani da occhi indiscreti. I carabinieri di Trezzo sono riusciti a scoprire lo spaccio durante i controlli sulle linee autobus da e verso il vimercatese, dove negli ultimi mesi si erano verificati diversi episodi di vandalismo e bullismo.

Molti i giovanissimi, tra cui diversi minorenni, soprattutto nel fine settimana che si recavano lì: durante i controlli i militari hanno trovato nel “bunker” un 19enne studente di Trezzo, che aveva di fatto la disponibilità dello stabile abbandonato, di proprietà del padre (totalmente estraneo ai fatti). Il giovane incensurato è stato trovato in possesso di 25 grammi di marijuana già diviso in dosi pronte per la vendita al dettaglio, bilancini di precisione e denaro in contanti ed è stato denunciato a piede libero.

Con lui c’era un pregiudicato romeno classe 1987 su cui pendeva una pena agli arresti domiciliari per reati in materia di sostanze stupefacenti. Con loro nello stabile anche due “clienti”, un 19enne e un 20enne incensurati trovati in possesso di droga e segnalati all’autorità amministrativa competente.

Oltre agli arrestati all’interno del capannone c’erano un’altra decina di giovanissimi con un’età compresa fra i 17 e i 19 anni residenti a Ornago, Cavenago e Burago.

 

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


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