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Spaccia droga a scuola: arrestato in classe. Una mamma "è tutto diverso oggi" - MBNews
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Spaccia droga a scuola: arrestato in classe. Una mamma “è tutto diverso oggi”

Marijuana tra i banchi scoperta dalla Polizia di Stato di Monza in un istituto superiore. In Brianza i casi di dipendenza cronica da droghe aumentano a dismisura.

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Spacciava ed è stato fermato tra i banchi di scuola il “bullo” della classe, mentre in Brianza i casi di dipendenza cronica da droghe aumentano a dismisura.

Marijuana tra i banchi scoperta dalla Polizia di Stato di Monza in un istituto superiore. A venderla era uno studente, che all’uscita di scuola riforniva compagni ed amici di dosi già pronte all’uso. I poliziotti sono andati ad arrestarlo proprio a scuola, e lo hanno accompagnato al Beccaria di Milano. A casa sua hanno trovato oltre 20 grammi di marijuana in dosi già confezionate. Gli agenti sono arrivati a lui perché erano più d’una le segnalazioni (qualcuna sfociata in denuncia) a suo carico per furto e tentata rapina, al giovanotto piaceva impossessarsi di cellulari, motorini ed abbigliamento di altri.

Al Sert di Monza intanto, i dati sui giovanissimi in cura sono allarmanti. Quarantadue adolescenti tra i 15 ed i 19 anni sono presso la struttura monzese per disintossicarsi, un quadro di cronicizzazione che spaventa «E’ sconcertante, ma è ovvio che la situazione sia destinata a peggiorare – spiega la giovane madre di uno studente di liceo (non del fermato) – io ho fumato droghe leggere in gioventù, lo ammetto, ignorando che fosse una cosa così pericolosa. Però adesso sono terrorizzata perché nella marijuana mettono dentro di tutto, e non c’è più la cosa di comprare insieme e consumare per bravata, per quanto dannosa, ma c’è il desiderio del profitto, del guadagnare facile. Io sapevo a cosa andavo incontro, se mi avessero beccata a casa o peggio ancora la Polizia, queste generazioni non hanno invece timore perchè non rispettano la figura dell’adulto ed è colpa nostra».

In altri comuni della Brianza, come ad esempio Vimercate, sono state le stesse dirigenze scolastiche a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine nelle scuole dove il problema droga era diventato insostenibile «In molti istituti ormai gli insegnanti hanno perso autorità, anche i presidi – conclude la mamma – per colpa di genitori che non sanno stare al loro posto. E’ un mestiere difficile il nostro, ma è ovvio che se non trasmettiamo bene ai nostri ragazzi il confine tra ciò che si può fare e ciò che non si deve fare, se non siamo in grado di essere il loro punto di riferimento, saremo i primi a causare a loro disagi».

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