Il cielo del mese in Brianza: Dicembre

Ed eccoci arrivati all’ultimo mese dell’anno; vista la latitanza di quasi tutti i pianeti, in questo mese forniremo un elenco di situazioni che vi porteranno, per mezzo della Luna, ad identificare le principali stelle e le loro rispettive costellazioni.

gav foto di gruppo

Ed eccoci arrivati all’ultimo mese dell’anno; vista la latitanza di quasi tutti i pianeti, in questo mese forniremo un elenco di situazioni che vi porteranno, per mezzo della Luna, ad identificare le principali stelle e le loro rispettive costellazioni.

Il giorno 5 dicembre la Luna si troverà vicina ad α Tau (Aldebaran di cui abbiamo già parlato più volte), nella costellazione del Toro.

Il 10 la Luna occulta 45 Cnc (costellazione del Cancro). Questa stella di magnitudine 5,62 verrà oscurata verso le 22,10 dal passaggio della Luna che si frappone fra la stella, lontana 1000 al circa, e la Terra. L’occultazione avverrà dal lato illuminato della Luna e la stella riapparirà verso le 22,53 dal lato oscuro. Vista la luminosità della stella al limite dell’osservazione ad occhio nudo è necessario l’utilizzo di un binocolo.

Il giorno 11 dopo le 23 la Luna si troverà appena al di sotto del pianeta Giove.

Il 12 la Luna si trova vicino a Regolo (α Leo) nella costellazione del Leone.

Il 14 dicembre si potranno osservare le Geminidi, ovvero le “stelle cadenti” che sembrano provenire dalla costellazione dei Gemelli. Il tasso orario previsto per questa pioggia meteorica è di 120 meteore l’ora. L’osservazione non necessita di alcun strumento: l’importante è mettersi in una zona buia ed osservare “distrattamente” il cielo verso la costellazione dei Gemelli.

Il 22 alle 00,03 abbiamo il solstizio invernale, momento in cui il Sole raggiunge il punto di declinazione minima; in questo caso abbiamo il giorno più corto e la notte più lunga di tutto l’anno.

Sempre il 22 dicembre potremo osservare il massimo dello sciame meteorico delle Ursidi che presenta un tasso di 10 meteore l’ora e quindi nettamente inferiore a quello delle Geminidi. La direzione in cui guardare è la costellazione dell’Orsa Minore (in pratica verso la Polare).

Terminata la cronologia delle osservazioni parliamo di una costellazione che contiene oggetti spettacolari: Orione. Questa costellazione è una delle più semplici da riconoscere e contiene un gran numero di stelle luminose, al punto che è perfettamente visibile anche dal centro di una grande città. Si trova accanto ad altre costellazioni: al fiume Eridano, ai suoi due cani da caccia Cane Maggiore e Cane Minore, al Toro e alla Lepre. Comprende circa 120 stelle visibili a occhio nudo ed è identificabile dall’allineamento di tre stelle che formano la Cintura di Orione (Alnitak, Alnilam e Mintaka) con attorno quattro stelle luminose (Betelgeuse, Bellatrix, Saiph e Rigel); Rigel (β Orionis) è la stella più luminosa della costellazione (m=0,2) e indica il piede di Orione. Betelgeuse (α Orionis), di magnitudine 0,5, è una supergigante rossa di notevoli dimensioni; se fosse messa al posto del Sole, i suoi strati più esterni si estenderebbero oltre l’orbita di Marte. La costellazione di Orione è molto ricca di oggetti: quello più interessante è la grande nebulosa (M42+M43). Si tratta di una nube di gas distante circa 1300 al che si estende per circa 24 anni luce. E’ la regione di formazione stellare più vicina al Sistema solare e gli astronomi hanno scoperto nelle sue regioni più interne dischi protoplanetari, nane brune e intensi movimenti di gas e polveri. M42 si può osservare ad occhio nudo lontano da luoghi luminosi, ma un semplice binocolo ne permette una migliore osservazione anche da centri cittadini. Appena sopra abbiamo una delle più famose nebulose oscure: la Barnard 33 (B33) o Testa di cavallo che è una estesa nuvola di polveri scure che si staglia come una silhouette davanti alla IC434 altra nebulosa ad emissione; è di difficile osservazione , ma può essere ripresa fotograficamente. Estendendo la linea della cintura verso sudovest, si può trovare Sirio (α Canis Majoris), la stella più luminosa di tutto il cielo (m=-1,44). Unendo le due spalle (Bellatrix e Betelgeuse) e andando verso est si incontra la stella Procione (α Canis Minoris) di magnitudine 0,4.

Alcune notizie sulla visibilità dei pianeti:

Mercurio è visibile all’alba nella prima decade e poi di sera (attenzione che è sempre molto vicino al Sole).
Venere troppo vicino al Sole, comincia ad essere visibile di sera a fine mese.
Marte visibile di sera ad ovest nella costellazione del Sagittario.
Giove visibile di sera ad est nella costellazione del Leone dopo le 23 circa per tutto il mese, si alzerà sempre più presto fino ad essere visibile ad orari più comodi.
Saturno visibile al mattino dopo le 5 circa.
Urano visibile per tutta la serata.
Nettuno visibile in prima serata, tramonta verso le 21.

Per quanto riguarda la nostra attività comunichiamo che con il prossimo anno effettueremo un corso di astronomia presso la nostra sede: l’ingresso sarà libero e gratuito ma si gradisce una prenotazione (problemi logistici).

Per l’indirizzo mail consultare la voce “Il consiglio direttivo” nel nostro sito http://www.gav.altervista.org/

Il corso si articolerà come segue:

06/02/2015 Astronomia generale
13/02/2015 Navigazione astronomica e orientamento nel cielo
27/02/2015 Serata osservativa a Villasanta
06/03/2015 Il Sistema solare
13/03/2015 Asteroidi e comete (Tunguska)
20/03/2015 Le stelle
27/03/2015 Serata osservativa: CIELOBUIO XIV edizione
03/04/2015 L’astronomia nella divina commedia
10/04/2015 La nostra e le altre galassie

Da ultimo vi invitiamo a scaricare gratuitamente la nostra applicazione per tablet e smartphone; la trovate ricercando sugli store del telefono il nome “GAV”.

Per gli utenti android è già attiva, mentre gli utenti apple dovranno aspettare ancora due settimane prima di poterla scaricare.

Il nostro intento è quello di fornirvi la vicinanza e la conoscenza del nostro mondo con i moderni sistemi che la tecnologia rende disponibili, e vi invitiamo, attraverso la sezione contatti a porgerci qualsiasi tipo di quesito.

Le simulazioni e le descrizioni degli oggetti celesti sono realizzate con il programma “PERSEUS” di Filippo Riccio http://www.perseus.it/.

Visitate il nostro sito all’indirizzo http://www.gav.altervista.org/

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