04 Agosto 2021 Segnala una notizia

I sogni lombardi vincono la crisi. Desideri “in salita” per i brianzoli

30 Dicembre 2014

I sogni dei lombardi sono salvi. La crisi, infatti, secondo quanto riportato in una indigine condotta dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, non ha inciso sulla realizzazione dei sogni per il 50% delle famiglie lombarde.

Dati incoraggianti che vedono un lombardo su due esaudire i desideri legati al proprio nucleo familiare. La difficile situazione economica ha inciso di più sulla “wish list” delle famiglie di Monza e Brianza, ha influito di meno per quelle di Brescia.

“Sogni in salita” per i giovani: oltre il 60% dei capofamiglia under 35 ha dovuto rinunciare ai desideri legati alla propria famiglia. Nella lista dei desideri mancati, al primo posto c’è un viaggio tutti insieme (l’11% ha dovuto rinunciarvi a causa della crisi), poi la casa, da cambiare o ristrutturare (10%) e le uscite fuori, tra cene, cinema e spettacoli (10%). Il 7% delle famiglie lombarde avrebbe voluto comprare di più e il 6% desiderava cambiare l’auto, senza essere riusciti a farlo. Per i monzesi la casa resta il più grande sogno mancato (il 15% ha dovuto rimandare il progetto dell’acquisto), insieme alle spese legate alla socialità (uscite, teatri, cinema, etc.).

Questa la fotografia scattata attraverso l’indagine “Famiglie e fiducia. Monza e Brianza, Lombardia”, realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Il mio sogno sarebbe quello di tornare a guadagnare una cifra adeguata e giusta, visto che per via della crisi o vieni licenziato o accetti un drastico taglio alla paga! Altro che sogni… qui c’é da piangere

Articoli più letti di oggi