Cultura

“Villa Reale modello per l’Italia intera”: Rampi (PD) promuove la partnership pubblico-privato

Si è svolto sabato 25 ottobre al teatrino della Villa Reale di Monza il meeting dedicato alla cultura e al lavoro organizzato dal gruppo parlamentare del PD.

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“Villa Reale modello per l’Italia intera” parola dell’onorevole Roberto Rampi. Non ha dubbio alcuno il parlamentare del Pd circa la validità del progetto Villa Reale da poco “restituita” ai monzesi grazie a una spettacolare opera di restauro che ha visto la partnership tra pubblico e privato. Un modello di collaborazione vincente, secondo Rampi, che dovrebbe servire da esempio per il Paese intero.

Ieri, sabato 25 ottobre, il teatrino della Villa Reale di Monza è stato sede del prestigioso meeting nazionale dedicato alla cultura e al lavoro organizzato dal gruppo parlamentare del PD. Un’ulteriore occasione, tra le tante che in questi ultimi mesi vede grande protagonista la Reggia del Piermarini, per ribadire come lo sviluppo culturale debba essere oggi più che mai unito allo sviluppo economico di un paese ricco di beni culturali come l’Italia.

Monza e la Brianza intera lo hanno dimostrato di recente anche con la manifestazione “Ville Aperte” che nell’edizione appena conclusasi ha registrato un boom di presenze senza precedenti. “Il successo che oggi riscuote questa manifestazione era del tutto impensabile 15 anni fa – spiega Rampi – Un tempo alcune ville erano viste addirittura come un problema. Oggi è un’occasione che permette ai cittadini di rimpradonirsi del loro patrimonio come è giusto che sia”.

Focus del convegno che ha visto la presenza di numerosi esponenti del Pd, dal sindaco di Monza Roberto Scanagatti al neo eletto presidente della provincia Gigi Ponti, è stato dunque il concept della “diffusione culturale”: la ripresa di un capitale umano come punto di ripartenza della nostra civiltà. “Non esiste una scorciatoia – ha commentato l’onorevole del Pd – Non possiamo non investire nella cultura“. E su questa frase dunque ci si è potuti ricollegare al provvedimento Art Bonus, contenente diverse misure per favorire il mecenatismo culturale. Il sistema di incentivi fiscali che di fatto “rivoluziona il rapporto tra pubblico e privato nella cultura”  è per Roberto Rampi fondamentale per muovere il primo passo verso la volonttà di costruire un nuovo percorso culturale.

Alessandro Alfieri

Alessandro Alfieri

“In Regione stiamo rivedendo la statuto – ha spiegato Alessandro Alfieri, segretario regionale del Partito Democratico – La cultura va intesa in chiave di crescita economica, un’occasione per creare posti di lavoro e non più letta solo in chiave ideologica. Oggi poi il tema della cultura mostra delle affinità con l’Expo. Dobbiamo trasformare i sei mesi che ospiteranno l’esposizione universale in dibattito e spunto di riflessione. Fondamentale dunque è creare dei percorsi di crescita economica che partano dalla cultura”

Al meeting hanno partecipato anche diversi operatori del settore: Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, Manuel Agnelli, musicista, fondatore e cantante degli Afterhours. La partenza dei lavori è stata fissata per le 9.30 con Irene Manzi dell’ufficio di presidenza della comissione cultura.

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