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Scanagatti a Napolitano: decine i pezzi della Villa al Quirinale, tornino a Monza - MBNews

Scanagatti a Napolitano: decine i pezzi della Villa al Quirinale, tornino a Monza

Il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, lancia un appello al Presidente Giorgio Napolitano: "Ci aiuti a recuperare parte degli arredi che attualmente si trovano al Quirinale"

monza villa reale appartamenti reali mb 17

“La Reggia del Piermarini patrimonio dell’Italia, confidiamo nella sua grande disponibilità”. Questo l’accorato appello che il primo cittadino Roberto Scanagatti ha rivolto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante l’inaugurazione del nuovo percorso museale degli Appartamenti Reali nell’ala sud della Villa Reale avvenuta ieri, 30 settembre, affinchè alcuni dei beni della villa monzese custoditi oggi al Quirinale possano finalmente tornare nel capoluogo brianzolo.

Roberto Scanagatti

Roberto Scanagatti

«Grazie a questo intervento – ha commentato il sindaco – ora possiamo finalmente dire che gran parte della Villa Reale sarà visitabile. Il recupero degli arredi per la valorizzazione di una porzione fondamentale del palazzo piermariniano, dimostra la capacità dei soggetti pubblici di investire e di recuperare beni culturali che possono contribuire anche allo sviluppo economico del territorio. Per rilanciare inoltre la Villa Reale come museo di se stesso, confidiamo nella grande sensibilità del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché ci aiuti a recuperare parte degli arredi che attualmente si trovano al Quirinale. Sarebbe un bel modo per esaltare un patrimonio che non è solo di Monza e del territorio ma di tutta l’Italia”.

Chiara la richiesta del borgomastro monzese avanzata al Presidente Napolitano, che il 7 luglio 2013 è giunto a Monza proprio in Villa Reale.  E sì perchè, se da una parte i mobili e le suppellettili recuperati fino ad oggi sono tanti, dall’altra mancano all’appello i numerosi oggetti, circa 200, che attualmente sono custoditi tra le mura romane nella sede del Quirinale. Tra i pezzi mancanti, e che se recuperati consentirebbero una assai più fedele ricostruzione degli ambienti regali, si contano diversi arazzi, divani e consolle.

Ma non solo in quel di Roma, i “tesori”sabaudi sono sparsi anche in diversi edifici del capoluogo meneghino: mobili, dipinti, e oggetti vari che si spera possano presto tornare ad occupare il loro posto nella Villa.

 

(foto di v.v.: allestimento in Villa Reale)

 

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