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"Detenuti arrivano in Tribunale non in sicurezza": l'allarme del sindacato Polpen

“Detenuti arrivano in Tribunale non in sicurezza”: l’allarme del sindacato Polpen

31 Ottobre 2014

Detenuti tradotti in Tribunale passando dall’entrata principale, senza avere più accesso al cancello carraio interno, con il rischio di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti.

Queste le istanze di protesta mosse dal sindacato regionale di polizia penitenziaria Uil, in merito alle nuove disposizioni che obbligano la Polizia a portare in Tribunale i detenuti passando dall’entrata comune a cittadini ed avvocati. «La nostra sicurezza, quella dei cittadini è in pericolo – spiega il delegato locale Uil della Polpen Calogero Giunta – non è una questione di comodità o di vizio, ma di sicurezza. Prima entravamo dal carraio con il furgone blindato, e la traduzione in aula era sicura. Adesso dobbiamo parcheggiare all’esterno, far scendere il detenuto ammanettato in mezzo alle persone che camminano, entrano ed escono dal Tribunale, e la certezza della sicurezza viene a mancare. Oltre anche al decoro per il detenuto stesso».

Forse il carraio non è più utilizzabile a causa dei lavori in corso per il restauro di alcune parti del Palazzo di Giustiza (da cui non provengono commenti in merito) ma nonostante ciò la nuova soluzione proprio non va giù al Segretario regionale Domenico Benemia, che ha sollevato il problema «Non abbiamo notizie in merito alla durata del problema – conclude Giunta, ci dicono di fare così e noi lo facciamo, ma è davvero una situazione paradossale».

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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