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Monza: al via la rivoluzione digitale da 2.4 milioni di euro

Il sistema informatico del comune di Monza cambia pelle. Un restyling da circa 2.4 milioni di euro, di cui 1,85 milioni stanziati attraverso l'accensione di un mutuo,

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Il sistema informatico del comune di Monza cambia pelle. Un restyling da circa 2.4 milioni di euro, di cui 1,85 milioni stanziati attraverso l’accensione di un mutuo, che la giunta guidata dal sindaco Roberto Scanagatti ha deliberato lo scorso 9 settembre. Un provvedimento necessario che costituisce uno degli elementi essenziali delle politiche di innovazione predisposte dall’amministrazione comunale all’attuazione della Agenda Digitale del comune di Monza.

L’adeguamento tecnologico del Sistema Informativo Comunale potrebbe partire fin dal 2015 e prevede, tra le altre cose, proposte che spaziano dall’infrastruttura di rete fino ad arrivare alle componenti applicative, passando per l’adeguamento delle postazioni di lavoro ed alla razionalizzazione dei sistemi attualmente in hosting presso diverse strutture terze e la rimodulazione del licensing. Il tutto in un’ottica di predisposizione di un sistema che possa essere effettivamente scalabile, flessibile, facilmente manutenibile, efficiente ed efficace e sotto il pieno controllo dell’ente comunale.

«L’architettura tecnologica esistente nel comune di Monza presenta diversi limiti, che richiedono decisi e urgenti interventi al fine di garantire il corretto funzionamento sia degli apparati e dei sistemi istallati che dei servizi attivati per la cittadinanza –  questo è quanto si legge nella delibera di giunta – La crescente spinta normativa all’utilizzo della tecnologia da parte delle pubbliche amministrazioni, al fine di erogare servizi a cittadini ed imprese sempre più snelli ed efficienti, obbliga l’Ente a reingegnerizzare i propri sistemi informativi, adottando tecnologie e servizi di ultima generazione, sia dal punto di vista infrastrutturale che applicativo».

Insomma, la versione del comune 2.0 ad oggi necessita di un drastico intervento per sanare i propri limiti, indi per cui l’intervento non può che essere radicale. “Già nel corso del 2013, il Sistema Informativo esistente ha rischiato il collasso sia per l’esaurimento della capacità di memorizzazione dati e che si quella elaborativa”.

 

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