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Barlassina e i profughi: Vintani e Galli interrogano il sindaco - MBNews
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Barlassina e i profughi: Vintani e Galli interrogano il sindaco

Barlassina 7mila abitanti e il problema dell'accoglienza dei profughi: gli interrogativi di Paolo Vintani ("Scelgo Barlassina") e Donatella Galli (Lega Nord).

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Come affrontare l’arrivo di profughi? L’interrogativo è obbligatorio anche in un comune come Barlassina. La questione è stata sollevata nel corso del Consiglio comunale di martedì 2 settembre sotto forma di interrogazione al sindaco Piermario Galli da parte del consigliere capogruppo di “Scelgo Barlassina”, Paolo Vintani, ex candidato sindaco, subito sostenuto da Donatella Galli (Lega Nord, anche lei ex candidata).

Il farmacista Vintani ha posto l’accento soprattutto sulla sanità: «Non stiamo parlando di ebola – ha precisato – ma dei 102 casi di tbc che sono stati registrati a Milano, o della scabbia. A Garbagnate è previsto un centro di accoglienza per 500 persone – ha continuato Vintani, che già il 22 agosto si era occupato della questione anche sul blog di “Scelgo Barlassina” -. Non possiamo sottovalutare la vicinanza con il nostro comune». «Il problema non si ferma all’emergenza sanitaria – ha invece denunciato la consigliera padana, che ha rispolverato l’argomento “prima i nostri” -: Quante famiglie barlassinesi sono in attesa di una casa? Quante di un sostegno economico? Quante sono sotto la soglia di povertà? Senza contare che l’arrivo di profughi potrebbe aggravare i problemi di sicurezza, ordine pubblico, traffico e integrazione».

Immediata la replica del primo cittadino: «Anche io sono preoccupato per l’aspetto sanitario, ma le asl di Giussano e Muggiò assicurano una prima visita con attività di prevenzione, secondo le disposizioni ministeriali. Ho comunque intenzione di chiedere un consulto ai medici di base di Barlassina -. E ha continuato -: Quando sono stato convocato dal prefetto a fine luglio, non ho potuto che dare una risposta negativa alla richiesta di ospitalità: sul nostro territorio non abbiamo le strutture adeguate. Tutto quello che ho potuto fare è stato diffondere una comunicazione per chiedere ai privati cittadini disponibilità alla locazione di alloggi in loro possesso (pubblicata il 27 agosto, ndr)».

La risposta, però, non ha convinto né Vintani né la Galli: «Non è sufficiente – ha replicato il farmacista a nome di “Scelgo Barlassina”, sempre nel corso della seduta del Consiglio comunale -. Quando si parla di “attività di prevenzione” ci si riferisce alle sole vaccinazioni standard. Ed è inutile scomodare i medici di base: non hanno le competenze per questioni del genere. Il punto è: se la sanità è una delle spese maggiori della Regione, quanto verrà a costare l’accoglienza a Barlassina? Il nostro problema resta la gestione». «Nella comunicazione ai cittadini il sindaco “invitava” a rendersi disponibili per la locazione: non è un po’ troppo forte? – ha chiesto polemicamente la consigliera padana -. Forse non bisognerebbe invitare, ma parlare di difesa».

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