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Monza, piazza Trento e Trieste: cedono le griglie e si apre la voragine

Monza, piazza Trento e Trieste: cedono le griglie e si apre la voragine

14 Luglio 2014
Nel 2009 è stata restituita ai monzesi dopo circa 5 anni di lavori e oggi, la centralissima piazza Trento e Trieste, a Monza, presenta buche grandi come crateri. Le voragini questa volta interessano il porfido vicino al monumento dei Caduti. Le griglie in pietra, da qualche giorno cedute, sono ora recintate per la sicurezza dei cittadini.
La grande piazza cittadina, che per anni è stata teatro di lavori, come in epoca medievale, è considerata la Pratum Magnum, il luogo degli scambi.  Ogni giovedì infatti ospita parte del mercato cittadino. Intanto proseguono i lavori nell’antistante via degli Zavattari, davanti all’Istituto scolastico Zucchi: la strada, chiusa a causa della sistemazione della pavimentazione stradale deturpata dal giornaliero passaggio degli autobus cittadini, attende a breve di riaprire i battenti.

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Cittadino incazzato nero ! dice:

    idem Piazza Cambiaghi…il punto è che non pagano mai nè chi ha costruito o ristrutturato l’area in questione nè il Comune ( ma di tasca esclusiva sua —> dai stipendi di chi ha approvato e controllato i vari lavori ) bensì,al solito,i Cittadini piegati a 90° !

  2. Non c’è davvero niente da dire… proprio resistente questa pavimentazione !!! E dire che, vista così, darebbe l’idea di essere di solida pietra. ma evidentemente è solo un’impressione.

    • sarà anche solida pietra, ma se sotto c’è il vuoto…

      • Cittadino incazzato nero ! dice:

        Difatti…vista l’intelligenza imperante…hanno deciso di farci,sotto,box-parcheggi….proprio un cerchio perfetto !

  3. pensate l’ignoranza dei progettisti e di chi ci governa..mettono il porfido dove passano bus che pesano svariate tonnellate( è ovvio che le pietre traballino e si stacchino) poi su una piazza nuova cosa si fa? un bel mercato con le bancarelle e i camioncini che perdono olio ..ottimo..e pensate che quando qui posi il problema, qualche genio del forum mi rispose dicendo che “fior fiore di progettisti sono a conoscenza del problema peso dei mezzi che vanno sulla piazza” eh beh…così per la cronaca, quanto ci è costata la piazza?

  4. Giusto per ricordare i fatti.

    Il Progetto è stato approvato dalla giunta Faglia. Tutti ci ricordiamo lo scandalo degli alberi abbattuti e gli anni di fermo cantiere. Con Mariani i lavori sono terminati. Mariani in realtà avrebbe voluto evitare un parcheggio in centro città, preferendo il parcheggio in Piazza Citterio, con l’obiettivo di limitare l’accesso alle macchine al centro vero e proprio. Il progetto era però già aggiudicato in via definitiva, quindi non si poté far altro che completarlo nella sua veste originaria.

    Visto il pregio dei rivestimenti in pietra utilizzati, Mariani propose in Consiglio Comunale di IMPEDIRE lo svolgimento del mercato in Piazza Trento. Si cercò anche di formalizzare la cosa eliminando tale destinazione direttamente dal Pgt.
    Chi, secondo voi, era contrario a questo fatto? Praticamente l’intera opposizione, ovvero i “signori” che oggi, sedendo in maggioranza, osservano senza fare NULLA lo sfacelo della piazza.
    Per una volta tanto, individuiamo con precisione le responsabilità: i progettisti hanno lavorato egregiamente. Mariani ha completato i lavori ed ha cercato sino all’ultimo di IMPEDIRE che il mercato fosse in Piazza Trento.
    Chi poteva votare a favore della chiusura della Piazza al Mercato, al tempo non lo fece per un semplice motivo, ovvero che l’opposizione deve votare sempre e comunque contro le proposte della maggioranza.

    Per la cronaca, due note tecniche: 1) qualunque rivestimento, asfalto compreso, si distrugge con il passaggio continuo di mezzi pesanti. 2) i problemi di rotture dei rivestimenti non dipendono tanto dal materiale, quanto dalla POSA, ergo la responsabilità diretta del danno è dell’azienda esecutrice dei lavori, l’indiretta è di chi ha permesso che il mercato continuasse a farsi in Piazza Trento, ovvero, principalmente, i “cari” amici del PD.

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