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Free Palestina: anche i giovani mussulmani di Monza in corteo a Milano

Free Palestina: anche i giovani mussulmani di Monza in corteo a Milano

25 Luglio 2014

I Giovani Musulmani d’Italia della Lombardia saranno nelle strade milanesi per opporsi e condannare lo stato israeliano.  Fra loro, domani 26 luglio, ci sarà anche la sezione locale di Monza e Brianza che attualmente conta 60 tesserati.

Il corteo Pro Palestina partirà alle ore 16.30 da Porta Venezia con destinazione piazza Cordusio. Uniti scenderanno in piazza per chiedere alle istituzioni e al mondo di smettere di guardare.

“Manifestare probabilmente non cambierà nulla a livello pratico, i missili scenderanno comunque. Però parlare con la cittadinanza, avere l’appoggio del mondo, vedere immagini da tutto il mondo di persone manifestare per un’unica causa fornisce supporto al popolo palestinese. Nei momenti di tristezza e difficoltà i soldi sono parte dell’aiuto. Il nostro supporto morale può valere più di tanti euro. E’ per questo che noi giovani scendiamo a manifestare, per mostrare il nostro appoggio e per mostrare la nostra indignazione” dichiara Mazen Hussein, responsabile dell’associazione Giovani Musulmani D’Italia, sezione di Monza e Brianza.

Per maggiori informazioni
https://www.facebook.com/events/837271866291635/

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Commenti

  1. Libertà d’opinione : ANDATE A CAGARE !!!

  2. pacific man dice:

    Isaraele ha torto per il passato ma questi palestinesi non sanno fare altro che uccidere, non hanno ancora capito che con la violenza otterranno solo violenza, se la Palestina vuole avere una certa autorità e rispetto, deve chiedere a Israele di creare insieme un paese LAICO in cui viga il rispetto reciproco e la normale convivenza.

    • MassimoC dice:

      Istintivamente ti darei ragione. Ma se analizziamo la storia, i fatti parlano diversamente.
      I primi a rompere le scatole ai musulmani siamo stati noi cristiani, con le crociate. Fino ad allora nessuno screzio si era avuto tra le due culture. Finite le crociate, e malgrado queste, seguirono secoli e secoli di pace, di commercio e scambi culturali, fruttuosi per entrambe.
      Fino al 1948.
      A quel punto arrivarono gli Ameri-cani, stato di guerrafondai e lobbisti, che fecero il pentolone che oggi vediamo tutti, lo stato d’Israele, ovviamente senza fare i coperchi. Da lì è nato tutto: contro gli Ebrei, che sono i nuovi occupanti, e contro i Cristiani che permesso che ciò avvenisse.
      Detto questo sono d’accordo che si debba arrivare ad un compromesso e sono convinto che la stragrande maggioranza di quei popoli andrebbe in tal senso. Purtroppo è sufficiente un gruppetto di fanatici da entrambe le parti per azzerare anni di tentativi di pace.

      • pacific man dice:

        Ok ma non dimentichiamo che vivono pacificamente anche cristiani palestinesi e cristiani isreaeliti (perlopiù copti). Il fatto é che se Hamas é cosi’ forte tra la gente palestinese, vuol dire che il popolo non si sente amato da Israele, di conseguenza ci sarà la guerra. Fino a che un premier di Israele (Quanto vorrei che ci fosse Gesù come premier in terra santa!!) non farà un passo indietro, facendo mea culpa sull’oppressione al popolo palestinese, e di conseguenza, aprire a uno stato laico che rispetti e rappresenti tutti. Ovviamente il potere lacera tutte le buone intenzioni e di conseguenza ci sarà guerriglia eterna laggiù, solo ora però ho capito, perché Gesù Cristo ha scelto di nascere in questa terra insanguinata e senza pace, peccato che non tutti gli uomini se lo siano chiesti, specialmente quelli che sono li oggi.

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