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"Forza Etna , forza Vesuvio", post su Fb a processo ex consigliera della Lega Nord

“Forza Etna , forza Vesuvio”, post su Fb a processo ex consigliera della Lega Nord

30 Luglio 2014

Ha pubblicato su Facebook un post con scritto ‘Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili’, con una foto dell’Italia in cui la regione Lazio era stata cancellata. Ora sarà processata per presunta “discriminazione razziale”.

Donatella Galli, 42enne ex consigliera della Lega Nord per la decaduta Provincia di Monza e Brianza, era finita nella bufera nel 2012, quando aveva pubblicato su Fb un post nel quale, a corredo di un’immagine dell’Italia senza regione Lazio, aveva postato il commento “Forza Etna, forza Vesuvio”.

La bagarre politica era stata immediata, con tanto di chiusura del profilo facebook della consigliera (che però ne segnalò la presunta violazione, sulla quale restano ancora molti dubbi). Oggi, al termine delle indagini sulla questione, il Pubblico Ministero Emma Gambardella, ha deciso di citare direttamente a giudizio la Galli, che andrà a processo il 23 ottobre 2015 con l’accusa di aver propagandato “idee fondate sulla superiorità razziale ed etnica degli italiani settentrionali rispetto ai meridionali” e di “discriminazione razziale ed etnica”, a seguito della denuncia di un avvocato di Napoli.

 

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


Commenti

  1. pacific man dice:

    Senza parole, come si fa a scrivere certi orrori? Lo dico da indipendestista convinto, ma queste frasi fanno orrore.

    • MassimoC dice:

      Diciamo che per questo tipo questo razzismo, se razzista fosse stato il pensiero ispiratore di questo scritto, la cosa migliore è l’indifferenza.
      Molto peggiore invece è il razzismo occulto, e qui le parti si invertono: i settentrionali ai concorsi della pubblica amministrazione sono sempre discriminati.
      A chi dice il contrario, lo invito a contarmi i cognomi settentrionali nei posti migliori della PP.AA., vedi guardia di finanza, carabinieri e polizia. Poi conti anche i cognomi meridionali, e calcoliamo il rapporto in percentuale.
      Dopodichè ne riparliamo.

      • Franco dice:

        Anche se i cognomi sono di provenienza meridionale non è detto che siano tutti del sud, anche perché ormai la maggior parte delle persone sono nate al nord. Quindi non ha senso fare rapporti o percentuali, non ti pare? Esempio io sono lombardo da tre generazioni ma il mio cognome si trova anche in sicilia oltre che in Francia eppure sono nato qua!

        • MassimoC dice:

          Il cognome è proprio la prima cosa che ti discrimina.
          Fino alla prova scritta tutto ok, è difficile che la commissione sgarri.
          Ma quando viene il momento dell’orale, ed è lì che si fanno i giochi, se uno si chiama Fumagalli, Colombo o Cazzaniga viene silurato a priori. Nel senso che la prova la fa, ovviamente, ma la sorte è già scritta.

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