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Ex Cotonificio Cederna, al via i lavori: la nuova prospettiva piace ai residenti

Ex Cotonificio Cederna, al via i lavori: la nuova prospettiva piace ai residenti

29 luglio 2014

L’ex cotonificio Cederna cambia pelle. Nato agli inizi del 900, su un territorio a carattere agricolo, ha visto svilupparsi intorno a sè un quartiere operaio. La produzione al suo interno ha subito una battuta d’arresto intorno agli anni 80, innescando un lento ma progressivo processo di degrado urbano. Ora però si appresta a trasformarsi in un moderno isolato dotato di case, supermercato, giardino pensile, centro civico e museo. Da pochi giorni infatti sono iniziati a Monza i lavori di riqualificazione dell’area: un appezzamento di oltre 40 mila metri quadrati incastrati all’interno di uno dei quartieri più popolosi della città.

monza ex cotonificio cederna mb 1

La nascita della fabbrica di tessitura è da imputare all’opera d’ingegno dell’imprenditore Antonio Cederna, a cui si aggiungerà qualche anno più tardi la filatura. Figure centrali sono state anche il ragionier Vito Bellini e il cavalier Napoleone Ripamonti, figure storiche nel quartiere. Lo stabilimento di Monza, aperto verso il 1896, dava lavoro a un’ottantina di operai.  «Intorno al cotonificio è nato un vero e proprio villaggio – spiega il signor Emilio, storico residente di Cederna – Il ragionier Vito Bellini e il cavaliere Napoleone Ripamonti hanno realizzato diverse case per gli operai e le loro famiglie. In seguito sono sorte altre costruzioni per l’assistenza medica, la scuola e diversi spazi comuni per lo svago. La ditta era un modello da seguire nel settore, si stava bene, il quartiere era vivo».

monza ex cotonificio cederna mb 3

Il fondatore della ditta oltre ad avere a cuore la vita sociale del quartiere ha puntato molto anche sulla formazione religiosa delle famiglie dipendenti: «La chiesa per eccellenza di Cederna è la Sacra Famiglia – spiega il signor Emilio – la storia del quartiere va di pari passo con la sua. Ora le cose sono cambiate, la zona ha subito un lento degrado. Speriamo che con i lavori la situazione migliori».

monza cederna chiesa sacra famiglia mb 1

Ma la nuova prospettiva piace ai residenti? «Le nuove costruzioni porteranno certo a un miglioramento sia dal punto di vista architettonico che sociale. Parchetti e supermercato, poi, saranno utili per tutti. Io sono positivo e, anche se lo storico cotonificio mi mancherà, sono un “vecchietto” aperto ai cambiamenti».

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. pacific man dice:

    Io avrei preferito un’area verde ma se il comune vuole metter cemento e i cedernesi sono felici…….. contenti loro…..

    • Darkkest dice:

      Eh già, in giro è pieno di case invendute, basta vedere per quanto tempo restano fuori i “vendesi” delle case nuove, per non parlare di quelle meno nuove e sfitte. Ma per certa gente è comunque necessario costruirne sempre di più, altrimenti si manda in sofferenza il settore edilizio…

      • Ma onestamente chi compra una casa di pregio a cederna? Con tutto il rispetto….

        • Darkkest dice:

          Ah non lo so proprio…

        • stefano dice:

          Perchè a Cederna non possono esserci case di pregio di altre zone…forse Lei vive in zone più “in”…finiamola il quartiere non è la culla della criminalità o dell’immigrazione/emarginzione come viene dipinto dai giornali (questo vale anche per altre zone di Monza). Anche in zone dove le case sono di pregio esistono situazioni di degrado o di difficle gestione perchè non prova a entrare nel vivo del quartiere?

          • Slobodan Rockefeller dice:

            beh onestamente il quartiere è un pò ”bruttino”, dubito che uno che ha un pò di grano si spari un appartamento con vista ”bar dei cacciatori” o ”cimitero comunale” quando a prezzo pari/inferiore potrebbe spararsi una villetta in brianza

      • Slobodan Rockefeller dice:

        io tra investire 1 milione di euro nell’edilizia e puntarmelo tutto al casinò sul pari/dispari o rosso/nero scelgo la seconda, almeno so esattamente quali sono i payoff disponibili e al 50% avrò raddoppiato il mio capitale… fare un investimento del genere è perdita sicura…

      • MassimoC dice:

        Darkkest, non è questo il punto. Questa al massimo può essere la logica dei palazzinari: stop nuovo cemento perchè il mercato è fermo. Già non è così, ma ripeto, non è questo il punto.
        Bisogna fermare i nuovi insediamenti non perchè il mercato sia fermo, ma perchè la nostra provincia è già troppo urbanizzata. A tutto c’è un limite, noi questo limite l’abbiamo già strasuperato, non possiamo più andare oltre. Anzi, è il momento di invertire il trend, non solo stop al consumo di suolo, ma anzi riconvertire a verde il cemento abbandonato.
        Lo so che i Comuni fanno cassa con gli oneri d’urbanizzazione, ma è giunto il momento di trovare altre fonti d’entrata, la nostra provincia ha già dato e non possiamo più andare oltre.

        • Darkkest dice:

          No ma guarda che ero super ironico nel dire che si manda in sofferenza il settore! Sono d’accordo con te su tutta la linea!
          A me spiace per i lavoratori dipendenti del settore (ma non mi dispiace per i palazzinari che comandano), però ormai devono pensare a strade alternative per tenere in piedi l’edilizia, anzi dovevano averci già pensato…

  2. silvia cedernese dice:

    io abito a cederna e sono felice che la zona venga sistemata. certo l’area verde sarebbe stata meglio ma preferisco il nuovo progetto all’abbandono come è avvenuto per anni.

    • MassimoC dice:

      Ne riparliamo quando i 2 palazzoni da 8 piani ti avranno tolto la luce del sole da casa tua…. quando le strade assumeranno la larghezza di mulattiere per le macchine parcheggiate su entrambe i lati…
      A risentirci su questa pagina.

      • silvia cedernese dice:

        La mia premessa era infatti che preferivo l’area verde, su questo avete ragione pienamente. Dall’altra parte però non è stato belo vedere per tanti anni l’area degradata. La mia speranza è di poter vedere il quartiere riqualificato e con un po’ più di vita.

        • patrick dice:

          Solo li é degradata l’area??? Andrebbe buttato gi’ mezzo quartiere e rifatto

    • Darkkest dice:

      E certo, è proprio questo il ragionamento con cui ti fai fregare, piuttosto dell’abbandono e dei ratti meglio la solita bella e rassicurante colata di cemento. Qui l’unica cosa che viene sistemata è il portafogli di chi costruisce e di chi gli gira intorno.
      Se questo è il tuo concetto di considerazione da parte di chi amministra allora sono contento per te, e speriamo che in corso d’opera aumentino pure le volumetrie così vi sentite ancora più sicuri e meno degradati.
      Ma pensa te…

  3. al solito, spacciano per riqualificazione palazzoni, traffico e supermercato..grandi pensieri , grande visione urbana, grande mazzetta..e’ l’italia dei cerebrolesi che ancora non hanno capito cosa vuol dire rilanciare l’economia con un pensiero evoluto…povero paese, il vecchietto rinco che e’ contento, la studentessa che dice”meglio cosi’ almeno fanno qualcosa”..accontentarsi degli speculatori, siamo a questo

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