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Youth Bank. Pubblicati gli esiti del bando: stanziati 50.000 euro per 6 progetti - MBNews

Youth Bank. Pubblicati gli esiti del bando: stanziati 50.000 euro per 6 progetti

La scommessa sulle future generazioni della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza raccoglie buoni frutti. Il gruppo di ragazzi della “Youth Bank 2013-2014”, ha concluso la valutazione dei progetti presentati al bando.

Yout-Bank2013-14

La scommessa sulle future generazioni della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza raccoglie buoni frutti. Il gruppo di ragazzi della “Youth Bank 2013-2014”, composto da studenti di alcune scuole superiori di Monza (Collegio Bianconi, Collegio Villoresi, ITCG Achille Mapelli, ITCG Mosè Bianchi, Liceo Artistico Preziosissimo Sangue Monza, Liceo Classico Statale “B. Zucchi”, Liceo Scientifico Statale Paolo Frisi), ha concluso la valutazione dei progetti presentati al bando 2014.1 Youth Bank della Fondazione.

I ragazzi coinvolti hanno preso parte ad un percorso con la Fondazione che li ha resi protagonisti dello studio e della definizione del primo bando 2014, affiancati dagli organi competenti della Fondazione. Dal confronto e dall’approfondimento su temi sociali è scaturito un bando volto a promuovere l’integrazione sotto diversi punti di vista nella Comunità. Dopo aver approfondito in alcuni incontri i processi di progettazione e valutazione sociale, gli studenti hanno analizzato i progetti pervenuti in risposta al bando ed hanno illustrato al direttivo della Fondazione la loro proposta di finanziamento. Il Consiglio di Amministrazione ha accolto la proposta deliberando uno stanziamento complessivo di 50.000 euro.

Delle 9 iniziative candidate al bando, 6 sono state sostenute. I progetti sono volti all’integrazione nella Comunità, soprattutto di soggetti a rischio di esclusione sociale o con fragilità. Due progetti si pongono l’obiettivo di promuovere l’integrazione multiculturale attraverso corsi di alfabetizzazione, momenti di socializzazione per favorire la creazione di reti di auto mutuo aiuto, ma anche percorsi educativi e laboratori e l’avvio di una redazione multiculturale. Due iniziative sono rivolte al sostegno di persone deboli vittime di sfruttamento e di tratta e di prevenzione e sensibilizzazione dei giovani su questo tema. Per quanto riguarda infine il supporto a soggetti detenuti o al termine del percorso carcerario, sono stati selezionati due progetti che prevedono attività di orto-terapia ed un laboratorio di formazione video presso la Casa Circondariale di Monza.

I 6 PROGETTI SELEZIONATI

Ente Titolo Località di intervento

Importo Stanziato

Ass. Africa ’70 Lab RedAzione Mondo MONZA

5.380

Ass. Brucaliffo APS Sconfiniamo l’italiano LIMBIATE

6.000

Ass. Culturale Liberi Svincoli V&L – Violenza e Libertà MONZA

9.555

Coop.Soc. La tua isola Unità di strada La tua isola MONZA E AGRATE BRIANZA

9.980

Coop.Soc. Lotta Contro l’Emarginazione Onlus Così vicini…così lontani MONZA E BRIANZA

9.750

Coop.Soc. Meta Onlus L’orto in cella. La detenzione può dare buoni frutti… MONZA

9.335

6 progetti


“Lavorare con i ragazzi della Youth Bank si è rivelata anche quest’anno un’esperienza positiva per la Fondazione. Youth Bank permette alla Fondazione di affrontare con i giovani del territorio le problematiche sociali, condividendo il loro punto di vista, il loro entusiasmo e voglia di fare. Essere vicini alle esigenze del territorio significa anche ascoltare la Comunità nella sua completezza. Questo percorso, oltre ad essere un’occasione di crescita e sperimentazione per i ragazzi, può sollecitare l’attenzione e l’analisi sulle problematiche locali da un punto di vista inusuale per un ente di erogazione come la Fondazione. Le progettazioni pervenute in risposta al bando sono state in linea con le aspettative, segnale che i ragazzi, condividendo in fase di studio del bando i propri vissuti in ambito scolastico e non solo, hanno focalizzato l’attenzione su problematiche sociali che effettivamente hanno avuto un riscontro importante dal mondo del terzo settore che le affronta quotidianamente. Credo che l’iniziativa sia valutata positivamente anche dagli istituti scolastici; il Liceo Zucchi di Monza settimana scorsa ha consegnato alle proprie studentesse che hanno preso parte al percorso un riconoscimento, durante la premiazione delle eccellenze scolastiche”
. Marta Petenzi, Segretario Generale della Fondazione

“Ciò che mi ha spinto a partecipare a questo bando è stata la possibilità di prendere parte a un’attività che ha come scopo l’aiutare coloro che vivono dei disagi nella nostra società. Il valore di questo progetto, a mio parere, è il responsabilizzare i giovani dando loro l’opportunità di fare qualcosa di veramente utile per la realtà attuale. Nella prima fase della realizzazione del progetto è  stato essenziale il confronto per definire le aree in cui intervenire compatibilmente con le possibilità economiche a disposizione e con la considerazione di quelle situazioni che hanno bisogno di un intervento più urgente. Dopo un’analisi delle problematiche emerse abbiamo scelto di concentrarci su delle categorie emarginate e necessitanti di aiuto: gli immigrati, le vittime della tratta, i carcerati e gli ex-carcerati. I progetti che ci sono pervenuti sono molto interessanti e soprattutto la fase della loro valutazione è stata stimolante perché ci ha permesso di capire meglio le problematiche di queste persone verso le quali molte volte le risposte istituzionali sono assenti. Credo che questo progetto mi abbia permesso di fare qualcosa di utile (qualcosa di piccolo, ma di una piccolezza non indifferente!) e di mettermi in gioco con altri miei coetanei. Inoltre, la discussione su tematiche così delicate è stato un modo per entrare maggiormente in contatto con esse non chiudendo gli occhi e ignorandole, ma analizzandole e traendo degli spunti di riflessione personale notevoli. Questa esperienza mi ha aiutata molto e sarei felice di continuarla attraverso il monitoraggio dei progetti, magari anche il prossimo anno”. Sara, membro del gruppo dei ragazzi

“Quest’anno per la prima volta ho partecipato al progetto Youth Bank. Mi è stato presentato come proposta per mettermi in gioco e per cominciare a capire come gestire una somma di denaro in maniera il più possibile fruttifera per il nostro territorio, seguendo un criterio di valutazione similare a quello che utilizzano i cosiddetti “grandi”. Arrivati ormai quasi alla fine di questa bellissima esperienza, mi sento di affermare che in questi mesi sono cresciuta molto dal punto di vista critico e valutativo, perché tanti nostri incontri vertevano sul confronto sia tra noi ragazzi, ad esempio per definire il focus del bando, sia sul confronto vero e proprio per decidere, quali tra i progetti che hanno aderito al bando erano, secondo i nostri requisiti fondamentali, quelli a cui ci sentivamo di dover devolvere il fondo a nostra disposizione. Devo dire che è stato per me un momento molto speciale, perché per la prima volta non ero io ad essere valutata bensì io che valutavo e decidevo, mi sentivo come se in qualche modo potessi cambiare e allo stesso tempo aiutare in maniera concreta il nostro territorio. Un progetto che davvero consiglierei a tutti quei ragazzi i quali vorrebbero sperimentare una nuova esperienza a contatto, oltre che con altri coetanei, soprattutto con realtà che ci sembrano così distanti o complesse, realtà che io personalmente ritenevo appartenenti al mondo degli “adulti”. Grazie a tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di crescere”. Enya, membro del gruppo dei ragazzi

“Dopo aver preso parte l’anno scorso al progetto Youth Bank ed essermi appassionato all’idea che portava avanti – che i giovani potessero gestire dei fondi e contribuire al benessere della Comunità – mi è stato proposto di prender parte anche all’edizione di quest’anno in qualità di tutor del nuovo gruppo. Il compito che ho avuto è stato principalmente di raccontare la mia esperienza ai ragazzi partecipanti, nell’intento di aiutarli a comprendere meglio le varie fasi di lavoro e accrescere in loro l’interesse per l’attività svolta. Al termine del percorso, ritengo molto positivi i risultati di questa edizione del progetto. La validità del bando ha trovato riscontro nel buon numero di progetti pervenuti ed è stata stanziata la totalità dei fondi a disposizione. Inoltre, alcuni ragazzi hanno deciso di proseguire l’esperienza l’anno prossimo e ciò rappresenta un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo di costituire una vera e propria Youth Bank che affianchi l’attività della Fondazione.” Guido, membro e tutor del gruppo dei ragazzi.

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