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Villa Reale, completato il restauro ma scoppia la polemica

Villa Reale, completato il restauro ma scoppia la polemica

27 Giugno 2014
La Villa Reale di Monza torna al suo antico splendore, al termine di due anni di recupero della struttura e restauro decorativo. A ricordare quando tutto è cominciato, non senza vena polemica, è stato il Presidente della Provincia Dario Allevi. «Strano Paese il nostro: in questa sede oggi siedono coloro che un tempo si opposero alla partnership tra pubblico e privato per i lavori di restauro della Villa. Se stamane siamo qui il merito è di Marco Mariani, che ha incontrato tante resistenze quando era sindaco ed ha creduto nel progetto. A lui oggi, dobbiamo dire grazie». A parte questo strappo che ha riportato alla memoria il fatto che il 9 luglio il Tar emetterà la sentenza sul ricorso portato avanti dal Comitato la ““La Villa Reale è anche mia”” che a suo tempo fu sostenuto dal Pd e dall’attuale primo cittadino di Monza, tutto è andato liscio come l’olio.
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Alla cerimonia di fine lavori, tenutasi ieri mattina, nelle sale della Reggia del Piermarini, hanno preso parte i politici sia del panorama locale che regionale. Uno ad uno, soddisfatti per il risultato ottenuto dopo due anni di gioie e dolori, hanno fatto il loro ingresso in Villa, lasciando nel dimenticatoio ciò che ha rappresentato un passato di proposte e bocciature a colpi di comunicati stampa e proteste, sull’approvazione o meno della partership tra pubblico e privato, primo esempio nazionale.
Roberto Scanagatti

Roberto Scanagatti

«E’ una grande soddisfazione vedere come i lavori appena conclusi abbiano riportato al suo antico splendore uno dei gioielli più preziosi della nostra città e del territorio – ha commentato Roberto Scanagatti, il primo ad intervenire in sala – Un bene che arricchisce il patrimonio dell’Italia intera, a pochi mesi dall’esposizione universale Expo, e che presto, da settembre sarà a disposizione di tutti i cittadini. Intendo proporre al concessionario un periodo di apertura straordinaria al pubblico, oltre a una serie di iniziative per far arrivare il più lontano possibile il messaggio che un bene di eccezionale valore è tornato a lavoro» Il primo cittadino ha anche espresso parole di gratitudine per colui che lo ha preceduto, Marco Mariani: «Ringrazio Mariani che da sindaco ha cercato con forza questo progetto, ancora oggi questa soluzione in accordo con il privato non piace a tutti ma non deve distrarre dal risultato finale».

Roberto Maroni

Roberto Maroni

“Una Villa restaurata secondo tempistiche asburgiche”, ha scherzato il governatore Roberto Maroni, che ha dichiarato «Da parte di Regione Lombardia c’è stato un forte impegno per trovare i 19 milioni di euro di contributo, lavoreremo per trovare altre risorse necessarie per i lavori della successiva ala». Ma non solo, Maroni ha aggiunto «Voglio che dalla bellezza unica della Villa Reale, in occasione di Expo, passino tutti i capi di Stato. Chiederò inoltre che alcune iniziative del semestre di presidenza italiano vengano svolte in questa magnifica cornice».

Attilio Maria Navarra

Attilio Maria Navarra

Soddisfazione espressa anche da parte di Attilio Maria Navarra, amministratore delegato di Nuova Villa Reale spa «Il lavoro svolto in questi due anni è stato eccellente. La Reggia di Monza è finalmente tornata a risplendere e tra qualche mese potremmo restituirla ai monzesi e più in generale agli italiani. Anche se può sembrare scontato voglio ribadire che la Villa Reale è e resta dei brianzoli e sarà sempre a disposizione della comunità».

Edoardo Valli

Edoardo Valli

“Un valore competitivo per le imprese e per il  sistema economico della Brianza”. Questa la visione di Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza «Attorno alla Villa essa si collega il passato, il presente e il futuro del nostro territorio, così come l’indotto del sistema Parco –Autodromo – Villa Reale. Per Expo 2015 il sistema Monza e Brianza sarà in grado di generare circa 130 milioni di Euro. Si tratta delle ricadute economiche che la Villa Reale restaurata, il Parco, l’Autodromo e il sistema ricettivo produrranno sull’indotto, tra accoglienza, ristorazione, shopping e trasporti».

Massimiliano Romeo

Massimiliano Romeo

La polemica però è proseguita al termine della cerimonia, quando Massimiliano Romeo,  capogruppo regionale della Lega Nord ha dichiarato: “Finalmente la Villa Reale sarà aperta a tutti i cittadini grazie all’ex sindaco di Monza, il leghista Marco Mariani e al contributo determinante di Regione Lombardia. Ma come mai il comitato “La Villa Reale è anche mia”, che aveva raccolto migliaia di firme e fatto ricorsi al TAR, non era presente stamattina a contestare? Fa davvero specie  – continua Romeo – vedere tutta la sinistra, dall’attuale sindaco Pd Scanagatti all’ex primo cittadino Michele Faglia farsi belli  di questo evento, dopo aver osteggiato in maniera durissima l’iniziativa di restauro. Ebbene, come se fosse nulla, eccoli lì in prima fila a prendersi meriti che non hanno, in piena contraddizione con quanto hanno sostenuto per anni. Davvero un atteggiamento ipocrita.”

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Nessuna polemica, solo la semplice e pura verità!
    In quella sala si vedono chiaramente molte, moltissime persone che non sanno proprio cosa sia la coerenza. Prima firman, per pura speculazione politica, una ignobile raccolta firme contro questi lavori, poi si fanno grandi per il successo della fine lavori, prendendosi anche parte dei meriti..iprocriti!!
    Un solo e grande grazie al Sindaco Mariani, tutti devono sapere che solo grazie a lui la Villa è finalmente tornata ad essere un vero e proprio bene pubblico (ovvero fruibile a tutti!) ed in perfetto stato. Meravigliosa.

  2. Allevi ha detto la verità. uno può essere a favore o contro (massimo rispetto per chi ha firmato allora e ancora oggi contesta) ma essere cotnro perché sei all’opposizione e poi a favore perché il nastro lo tagli tu è puro “partito democratico”. 40,20% di pura ipocrisia

    • non è pratica del solo PD: Berlusconi, al governo per circa metà degli ultimi vent’anni, oggi si
      sveglia e sostiene l’importanza dei diritti civili per gli omossessuali.
      La
      Lega, che fino all’altroieri inneggiava alle cannonate sui barconi di
      profughi, accusa Renzi di avere le mani sporche del sangue dei migranti
      morti.
      tutti uguali…

  3. Marco C. dice:

    Tutti questi buffoni in prima fila. Mi viene il vomito. Che schifo!

  4. Sergio Andreani dice:

    Scanagatti è un cialtrone e tutti quelli che hanno creduto alla propaganda dei Comitati sono dei poveretti…

    Grazie Sindaco Mariani.

    • Devi avere l’ halzheimer precoce perché non sei mai presente sul pezzo, ma ripeti le uniche vecchie cose che ricordi. Che tristezza fai!

      • Sergio Andreani dice:

        Esatto, proprio come te che me lo ricordi.
        Ciao,caro….e grazie.

      • Giusto per la cronaca.
        Forse non sai che:
        Mariani è stata l’unica persona che ha reso possibile questo lavoro, visto che nel suo mandato da Sindaco ha avuto tutti contro per anni, eppure è riuscito a far partire i lavori. Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
        Scanagatti in consiglio comunale aveva “invitato mariani a NON firmare per far partire i lavori”. Inoltre lui, come tutta l’attuale maggioranza, ha firmato la petizione (ingannevole e farlocca) contro questo recupero.
        Per carità, ognuno poi rimanga delle sue idee, ma è proprio vero che, come diceva mio nonno, “la gente ha la faccia come il culo” (in dialetto suonerebbe meglio).

        • Mariani voleva anche costruire un distributore all’interno del Parco e disboscare non so quanti alberi per far spazio ad un’opera tanto inutile quanto folle. meno male che ha avuto tutti contro…

          • Sei male informato. Il distributore NON era voluto dalla precedente amministrazione. S.I.A.S. ha predisposto il progetto e l’autorizzazione “madre” (che per fortuna non è andata a buon fine) è stata rilasciata dalla presidenza del consiglio dei ministri.
            Sai cosa voleva fare Mariani?
            1) Riqualificare il campeggio (hai mai visto l’attuale? cade a pezzi).
            2) Riqualificare la piscina del parco, per renderla fruibile più mesi all’anno.
            3) Piantumare alcune aree (adibite a parcheggi durante il gran premio) in prossimitàd del circuito
            Ora ti pongo una domanda. Possibile che tu sia cosi limitato da argomentare falsità piuttosto che discutere sull’argomento in questione, ovvero la Villa Reale, attribuendo i meriti all’unica persona che, oggettivamente (e ti invito a rileggere i verbali del consiglio comunale) ha permesso il recupero della Villa?

  5. Se il PD e il Sindaco non avessero partecipato all’inaugurazione invece? I leghisti avrebbero gridato allo scandalo per il comportamento fazioso e la mancanza di senso istituzionale, ovviamente.
    Tra l’altro Scanagatti l’ha detto “ancora oggi questa soluzione in accordo con il privato non piace a tutti” ed infatti è una formula che tutt’ora in tanti consideriamo sbagliata, ben sapendo anche quanto sia approssimativo tutto il sistema di gestione messo in piedi.
    Dopo gli scandali dovuti alla gestione tutt’altro che “asburgica” che stanno venendo a galla sull’Expo, se fossi un leghista eviterei di fare troppo la voce grossa, e spererei che nel caso della Villa non si scoprano gli stessi “regaloni” a favore di amici privati che sono avvenuti altrove.

    • “Questa soluzione in accordo col privato non piace a tutti”.

      Stiamo ai fatti. Questa soluzione non piace a coloro che, ai tempi di Mariani (al quale, ricordiamo ancora, vanno TUTTI i meriti di aver concluso questa operazione) erano all’opposizione. Ed erano contro solo per preconcetto. Ci sono stati tanti incontri pubblici sul tema e molte persone avevano il coraggio di dichiarare che “la villa non ha bisogno di restauri”. Roba da matti; al primo piano c’erano buchi nel pavimento.
      Ma allora, cosa non piace? Tutti pretesti!

      Si deve sapere che:
      – Il restauro è stato completato con il concorso di pubblico e privato. Primo esempio (di successo) in Italia.
      – Tempo del precedente intervento (fatto solo dal pubblico): 15 anni.
      – Tempo previsto per l’attuale intervento: soli 2 anni. Tempo effettivo: 2 anni. Mai vista un simile rispetto dei tempi.
      – Il privato si accolla circa 1 milione di euro all’anno di spese di gestione. Costi per il pubblico: zero.
      – Previsti, a regime, centinaia di migliaia di visitatori all’anno.
      – Previsto un polo museale permanente, sempre aperto al pubblico.
      – Previsto un polo museale “a rotazione”, sempre aperto al pubblico.
      – Previsto l’integrale recupero del cortile e della fontana (a cura della soprintendenza).

      Qual è il problema? Cosa si poteva fare meglio? E soprattutto, come? E’ facile dire che doveva fare tutto “il pubblico”. Aaahhhhhh “il pubblico”, noto esempio di MALA gestione Italiana. Sempre facile criticare, ma mai che avessi sentito un progetto (concreto) alternativo.

      Bene cosi!

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