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Un matrimonio d'amore tra due regioni: pasta alla carlofortina - MBNews

Un matrimonio d’amore tra due regioni: pasta alla carlofortina

Come origini e tradizioni, culinarie e non, ha molto di più in comune con la Liguria che con il resto della grande isola.

ricetta pasta alla carlofortina foto di roberto bozza (Copia)

Carloforte è il capoluogo dell’isola di San Pietro, a breve distanza dalla costa sud occidentale della Sardegna.
Come origini e tradizioni, culinarie e non, ha molto di più in comune con la Liguria che con il resto della grande isola.
Questa settimana vi propongo un primo piatto che unisce il profumo fresco e deciso del buon pesto ligure e il sapore del “pane di Carloforte”, il tonno.

Ingredienti (per due persone)
– 200 gr di pasta integrale
– 150 gr. di pomodorini
– 100 gr. di filetti di tonno all’olio extravergine di oliva
– 2 cucchiai di pesto alla genovese
– olio e.v.o.
– aglio
– sale
– erba cipollina

Difficoltà: facile
Tempo: 30 minuti

Preparazione
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Potete usare qualsiasi tipo di pasta, io ho optato delle pennete rigate, perfette con qualsiasi tipo di sugo. Mentre cuoce la pasta, in una padella fate rosolare uno spicchio d’aglio in camicia con un cucchiaio d’olio extra vergine di oliva, aggiungete quindi i pomodorini tagliati in quattro, aggiustate di sale, e lasciate cuocere a
fuoco dolce per una decina di minuti, amalgamando verso la fine della cottura il pesto alla genovese: io ho utilizzato il pesto in conserva, comprato in Liguria la scorsa settimana, ma se preferite potete prepararlo a casa, in un mortaio o nel mixer, con basilico fresco,olio extravergine di oliva, sale, parmigiano e pecorino grattugiati, aglio e pinoli (un piccolo trucco: se utilizzate il mixer, frullate gli ingredienti a scatti per non surriscaldarli e ossidarli).
Quando la pasta sarà pronta, mantecatela nel sugo per amalgamare, aggiungendo dell’acqua di cottura all’occorrenza.
Impiattate ed aggiungete a freddo il tonno scolato dall’olio di conservazione e sbriciolato, insaporendo con un trito di erba cipollina.

(Foto di Roberto Bozza)

 

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