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Il dietrofront di Villa (Lega Nord): “Il presidio al Brianteo è attivo e ben tenuto” - MBNews
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Il dietrofront di Villa (Lega Nord): “Il presidio al Brianteo è attivo e ben tenuto”

Netto oggi il dietro front da parte del consigliere del Carroccio che, scusandosi sia con l'assessore alla Sicurezza sia con i membri del presidio stesso, rettifica la sua interrogazione affermando di aver riferito delle inesattezze.

simone villa

“Il presidio dei manifestanti al Brianteo è attivo e ben tenuto”. Cambio di linea per il capogruppo monzese della Lega Nord, Simone Villa, circa l’interrogazione presentata in consiglio comunale lunedì, 19 maggio, in cui nero su bianco affermava di «aver ricevuto le segnalazioni di alcuni cittadini che denunciavano lo stato di abbandono del presidio dei manifestanti  di Viale Stucchi».  Una segnalazione quindi fatta dal consigliere in un ambito ufficiale quale è l’assemblea del Consiglio che aveva fatto molto discutere i cittadini nei giorni successivi. Netto oggi  il dietrofront da parte del consigliere del Carroccio che, scusandosi sia con l’assessore alla Sicurezza, Paolo Confalonieri, sia con i membri del presidio stesso, rettifica la sua interrogazione affermando di aver riferito delle inesattezze circa l’utilizzo dello spazio da parte di altri individui.

Il Presidio in viale Stucchi

Il Presidio in viale Stucchi scattata nel dicembre 2013

«Ho avuto infatti in questi giorni la possibilità di verificare che la segnalazione di individui che in vari modi, nelle scorse settimane, hanno arrecato disturbo in zona e destato qualche preoccupazione e allarme, nulla ha a che vedere con la struttura che è tuttora utilizzata come quartier generale permanente dai manifestanti, che è invece quotidianamente presidiata ed ha in realtà svolto in questi mesi la funzione di deterrente per problemi di sicurezza. – scrive Villa nella rettifica all’interrogazione che porta la sua stessa firma – Mi devo pertanto scusare con il giornale per la comunicazione non corrispondente al vero, purtroppo dovuta a segnalazioni approssimative che mi indicavano il problema ma ne fraintendevano l’origine. Colgo altresì l’occasione per scusarmi con i manifestanti che da mesi alimentano, giorno e notte, il presidio sacrificando tempo ed energie a se stessi, ai propri cari e alle loro attività, testimoniando l’impegno per una battaglia civile e politica non violenta verso la quale va – e non da ora – la mia assoluta vicinanza e simpatia».

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