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Renzi conquista anche la Brianza: i casi di Triuggio e Villasanta

Renzi conquista anche la Brianza: i casi di Triuggio e Villasanta

28 Maggio 2014

L’effetto Renzi si abbatte anche sulla Brianza. Magari non in modo così netto come è accaduto per le elezioni europee, ma è innegabile che anche la tornata elettorale per rinnovare sindaci e consigli comunali di una trentina di amministrazioni brianzole abbia risentito dell’onda lunga provocata dal nuovo presidente del Consiglio: ovunque il Pd ha superato quota 40% e nemmeno Berlinguer era riuscito in tale impresa. Ma da solo questo elemento non basta per spiegare come mai una terra come la Brianza, di certo non paragonabole all’Emilia quanto a preferenze politiche, abbia deciso di votare a sinistra. Il flusso di voto, infatti, è dipeso anche dalla pressoché totale assenza del centro destra.

Insomma, le due facce della stessa medaglia: da una parte la crescita del Pd, dall’altra l’evaporazione di Forza Italia. E il risultato di queste elezioni può essere sintetizzato citadino due casi: Triuggio e Villasanta. Nel primo Serenella Corbetta, vice sindaco uscente, volto noto della politica regionale, avrebbe dovuto vincere. Di più, avrebbe dovuto vincere facile perché a Triuggio la sinistra non aveva mai governato. Fino a oggi, però, perché grazie anche all’effetto Renzi, Pietro Giovanni Maria Cicardi, sostenuto dal Pd, ha ottenuto il 54% delle preferenze lasciando al palo il candidato rivale.

A Villsanta, invece, più che l’ascesa del centro sinistra, ha colpito la debolezza del centro destra. Emilio Merlo, sindaco uscente ricandidato, non avrebbe dovuto incontrare grosse difficoltà. Invece, sì. E’ bastato che da dietro l’angolo spuntasse a sorpresa la lista Civica “Cittadini per Villasanta” di Luca Ornago per far saltare il banco: oltre il 56% dei voti e tutti a casa. In attesa del prossimo turno elettorale.

Resta ancora aperta la partita per cinque comuni che torneranno alle urne per il ballottaggio l’8 giugno: Muggio, Giussano, Concorezzo, Besana e Bosisio ora la sfida elettorale si deciderà ai ballottaggi.  Nelle prime tre città menzionate il centro destra è in vantaggio, mentre nelle ultime due la situazione è invertita e segue la tendenza nazionale che vede la sinistra trionfare.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. A dire il vero la lista di ornago a Villasanta ha preso il 46%. Informarsi meglio non sarebbe male a volte…

    • e comuque non è una nuova lista spuntata a sorpresa da dietro l’angolo…. è la storica lista di centro sinistra che, con varie declinazioni, ha governato villasanta per 20 anni prima di merlo!

  2. quindi vince il merlo?

  3. ninetofive dice:

    mentre l’europa vota contro i banchieri, l’itaglia in cambio di una ricarica al cellulare e una pizza vota per loro in massa. prima il nano, adesso l’ebetino .. arriva l’uomo forte e tutti a ragliare … almeno l’originale (Benito) aveva due palle cosi’ sotto

    • Slobodan Rockefeller dice:

      non è totalmente esatto. anche in italia i partiti euroscettici hanno preso percentuali ragguardevoli (m5s+tsipras+lega+fratelli d’italia), in linea con la maggior parte degli altri paesi.

      la differenza è che tutti i voti pro-europadellebanche sono confluiti in un unico partito (forza italia è da considerarsi neutro in questo senso, comunque meno prona alla germania del PD).

      • ninetofive dice:

        d’accordo solo in parte. perché berlusconi ha di fatto preferito fare campagna per renzi e contro grillo che per se stesso.
        quindi 40+18=58% di italiani felicemente sudditi

    • Ah certamente, se lo dici tu! Ragliamo tutti in coro, intanto è così e a voi …altri brucia oh… se brucia. Prima non vi andava bene l’ Europa ora si, vero!

  4. MassimoC dice:

    Quanta ignoranza nei cittadini, abbiamo proprio quello che ci meritiamo.
    Tanto più piccola è la realtà di riferimento, quanto più importante è votare la persona, piuttosto che il partito o, ancor peggio, il trend nazionale.
    Il voto disgiunto, croce dei presidenti di seggio (se non ci stai più che attento ti fa squadrare tutti i conteggi), ma obiettivamente giustissimo, è stato previsto proprio per questo.
    Invece le persone che si avvalgono di tale possibilità a malapena arrivano al 10% dei votanti, tutti a votare come caproni la moda del momento. Non è un caso che ti trovi scritto “Renzi” o “Berlusconi” sulle schede per il Comune, peraltro rendendo nulla o contestabile la scheda.
    Il fatto che la moda del momento sia per Renzi non implica necessariamente che il candidato sindaco della sinistra di quel tal Comune sia un genio. Idem per gli altri candidati.

    • Votare è un diritto non una moda, per una volta gli italiani hanno usato la testa e non il didietro, hanno saputo discernere tra nani, buffoni, bugiardi e chi più ne ha più ne metta! Se vogliamo che qualcosa cambi è l’ unico in grado di farlo.

      • ForzaMonza dice:

        votare renzi è una moda, come votare berlusconi. speriamo che non duri vent’anni anche questo pagliaccio!

        • Perché era meglio l’ altro? il buffone intendo! Mamma come brucia la sconfitta … vi attaccate a tutto ma si sentono le unghie sui vetri!!

          • ninetofive dice:

            non era meglio. era uguale.

          • E allora? se uno è uguale all’ altro perché scaldarsi tanto? Il primo che arriva vince, poi vedremo come va!! Non ti pare? Pitost che nient l’ è mei pitost!!

          • Slobodan Rockefeller dice:

            non era affatto meglio, erano la stessa cosa.

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