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Misinto, questa volta vince Dubini [#elezionitourmb] - MBNews
Politica

Misinto, questa volta vince Dubini [#elezionitourmb]

A Misinto vince il candidato di centro-sinistra Dubini con oltre il 57% dei voti. A Zanotti il 42,38% delle preferenze. «Ora mi ridurrò lo stipendio», promette il neo sindaco.

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Il confronto elettorale a Misinto ha visto riproporsi gli stessi candidati del 2009: il sindaco uscente Enrico Zanotti (lista civica “Nuovi Orizzonti”, centro-destra) e Giorgio Dubini (lista civica “Insieme per Misinto”, appoggiata dal PD). Con un risultato opposto: questa volta il primo cittadino di Misinto sarà Dubini, con il 57,16% delle preferenze. «Il sentimento che prevale oggi è sicuramente la soddisfazione – ha detto sereno e un po’ emozionato il neo sindaco a MBNews -. Misinto dopo 15 anni di centro-destra ha avvertito la necessità del cambiamento: era nell’aria, me lo sentivo. Sono stato aiutato da un gruppo meraviglioso, fra cui c’erano anche moltissimi giovani – ha dichiarato poco dopo la conferma dei risultati».

E ora, quale sarà il suo primo atto da sindaco? «La riduzione dello stipendio: l’avevo promesso in campagna elettorale, ed è forse l’unica cosa che dipende esclusivamente da me – ha affermato Dubini -. Per il resto, sto facendo già da ora un giro degli uffici, per vedere da cosa partire». Doppia festa, per Misinto e l’Europa, dati i risultati del PD? «Il risultato delle europee non mi ha stupito… mi ha meravigliato! – ha esclamato il nuovo primo cittadino -. Quando ho visto la tv ieri sera (il 25 maggio, ndr) pensavo fossero le proiezioni di qualche regione del centro Italia… – dice scherzando -. Ovvio, sono molto contento». «Bisogna riconoscere la vittoria – conclude il sindaco uscente, Enrico Zanotti -. Quello che mi fa onore – afferma orgoglioso – è che consegno un paese in condizioni eccellenti. Ringrazio tutto il mio gruppo, ho avuto la fortuna di lavorare con persone straordinarie che hanno sempre guardato al bene di Misinto, piuttosto che alla politica. Mi adopererò sempre per il mio paese».

Giulia Santambrogio

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