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“La Giussano che vorrei”. Intervista a Emanuela Beacco [#elezionitourmb] - MBNews
Politica

“La Giussano che vorrei”. Intervista a Emanuela Beacco [#elezionitourmb]

Lei è Emanuela Beacco, 39 anni, avvocato, già pasionaria della scena politica democratica prima e moderata poi.

Emanuela Beacco

Lei è Emanuela Beacco, 39 anni, già pasionaria della scena politica democratica prima e moderata poi. Avvocato, si occupa principalmente di urbanistica, dal 2002 al 2009 è stata Presidente del Consiglio Comunale. La sua candidatura è sostenuta dalla lista civica del fare di Vincenzo Zorloni (l’attuale assessore ai lavori pubblici del comune di Giussano), e da una lista formata da Nuovo Centro Destra, Popolari per l’Italia e Scelta Civica.

Emanuela, spiega in un tweet (140 caratteri) che cos’è la politica.

È la forma più alta di servizio, cui spetta selezionare, aggregare e trasmettere i bisogni e le richieste che provengono dalla società per farle diventare oggetto di decisione.

Qual è (se c’è) il personaggio (anche non politico) a cui ti ispiri?

Non amo mitizzare i leader. Preferisco trarre insegnamento dalle persone umili e semplici…

Chi è stato il primo sindaco di Giussano?

Credo Sartirana

Hai cercato su internet o lo sapevi?

Deve esserci un suo ritratto nella stanza del Sindaco. Nel palazzo municipale…

Descrivi Giussano con tre aggettivi.

Generosa. Creativa. Urbanisticamente satura.

Qual è la cosa più brutta (che non va, che non funziona, che funziona male) di Giussano?

Composta da tre frazioni, è carente di connessioni tra centro e periferia. Mi piacerebbe collegare Giussano, Birone, Paina, Robbiano e l’area laghetto ad esempio, con percorsi verdi, in grado di creare un ambiente piacevole ordinato e potenziare la mobilità alternativa.

Faresti il sindaco gratis?

L’indennità percepita dal sindaco (credo si parli di circa € 1500) lo rende un lavoro quasi gratuito…Pur avendo grosse responsabilità che lo portano a rispondere a livello civile, penale e contabile delle proprie scelte, percepisce una remunerazione inferiore a qualsiasi dirigente pubblico.

Anziché spiegarci perché dovrebbero votare per la tua lista, spiega perché non dovrebbero votare per gli altri candidati.

Passo. Non mi piace denigrare i miei avversari. Preferisco puntare sulla bontà delle mia proposta…

Da domani sei sindaco. Cosa fai, nell’immediato?

Scelgo i collaboratori di giunta; chiedo la convocazione del consiglio comunale, presento le linee guida… modifico lo Statuto comunale, tolgo la figura del segretario comunale (un costo inutile), e chiedo a Renzi di modificare il testo unico degli enti locali.

Per Giussano sembra terminata la “grana” ospedale. Soddisfatta dell’esito e di come è stata gestita la vicenda?

Ho sentito molte parole. Aspetto di vedere i fatti…

Qual è stato l’errore più grande dell’attuale amministrazione di Giussano?

Non aver vigilato sulla corretta esecuzione degli interventi edilizi. Sono stati creati anche nell’ambito di interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici-dei veri e propri obbrobri.

Quale, invece, il merito maggiore?

Aver avuto il miglior assessore ai lavori Pubblici degli ultimi 20 anni. Vincenzo Zorloni ha riqualificato l’area laghetto, ridisegnando questa porzione di città. Ha curato la manutenzione ordinaria degli edifici scolastici e delle strade. Il tutto con pochissime risorse. Ed è proprio per consentirgli di continuare questo lavoro, che ho accettato di candidarmi.

 

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