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Desio dice addio a Luigi Mariani, sindaco e preside apprezzato da tutti - MBNews
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Desio dice addio a Luigi Mariani, sindaco e preside apprezzato da tutti

Uno degli ultimi politici che in città ha lasciato il segno. Ancor più che per il suo amministrare, per il suo modo di essere: intelligente, colto, preparato, gentile, modesto.

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Uno degli ultimi politici che in città ha lasciato il segno. Ancor più che per il suo amministrare, per il suo modo di essere: intelligente, colto, preparato, gentile, modesto. Luigi Mariani non c’è più, portato via dalla malattia, e Desio perde un pezzo della sua storia recente: sindaco del centrosinistra dal 1995 al 2000 ha portato avanti la sua attività politica nel Pd fino a pochi anni fa, fino a quando i problemi di salute non lo hanno costretto a stare dietro le quinte.Lascia la moglie, due figlie e un grande ricordo, anche da parte di chi è sempre stato un avversario politico.

“Luigi Mariani ci ha lasciato, non ce lo aspettavamo – lo ricorda Gianni Colombo, che ha fatto tanta strada con Mariani – eravamo convinti che la malattia che lo aveva colpito sarebbe stata sconfitta. Ci ricordiamo di lui come una persona di sinistra, limpida, cortese, sempre disponibile all’ascolto e al dialogo, una persona colta da cui imparare, un professore e  preside al liceo Majorana a Desio e poi a Lissone, che ha lasciato nei suoi allievi un insegnamento fatto di curiosità e studio. Desio lo ricorderà come il sindaco di centrosinistra, che ha cercato di portare nella politica cittadina, l’ambizione di costruire una città aperta, disponibile , moderna ma che salvaguardasse la storia della nostra città, una città culturalmente ed economicamente vivace. Ci ricordiamo anche la sua presenza in consiglio comunale, prima e dopo l’esperienza di sindaco, e i suoi interventi che dimostravano la capacità di capire i problemi di Desio e di darne soluzione, e il livello culturale che tutti anche gli avversari gli riconoscevano, e che li portavano a fare i conti con le sue analisi e proposte. Ci mancherà”.

Grande tristezza anche al Liceo Majorana, dove è stato preside, per poi ripetersi in un istituto di Lissone. 

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