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San Gerardo, l'ipotesi clamorosa di Scanagatti. «Rivedere il progetto»

San Gerardo, l’ipotesi clamorosa di Scanagatti. «Rivedere il progetto»

2 Aprile 2014

Punto di domanda sul cantiere dell’Ospedale San Gerardo. A sollevare l’interrogativo sul progetto di ristrutturazione del noto nosocomio monzese è il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti. Il primo cittadino, infatti, nel corso del consiglio comunale di lunedì, 31 marzo, ha avanzato l’ipotesi di una “rivisitazione del progetto iniziale“.

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Roberto Scanagatti

Congettura, quella che porta la firma del borgomastro, nata in seno ai recenti accadimenti giudiziari che hanno visto coinvolti i vertici di Infrastrutture lombarde. «Abbiamo chiesto sia ad Infrastrutture lombarde che alla dottoressa Simona Bettelini dei chiarimenti per capire come attualmente il cantiere stia impattando con la quotidiana gestione ospedaliera – ha spiegato Scanagatti – In particolare, dal commisario unico attendiamo una relazione puntuale. Dopo la bufera giudiziaria certamente non possiamo non prendere in considerazione la possibilità di rivedere il progetto iniziale».

San Gerardo sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, dunque, ma anche il primo cittadino monzese vuole vederci chiaro: «Il primo step, che prevede la costruzione dell’avancorpo, è in fase avanzata: sono stati effettutati gli scavi, gettati i primi basamenti. In questo caso i lavori devono assolutamente andare avanti ed essere portati a conclusione quanto prima. Atteggiamento differente, invece, deve essere assunto per la seconda fase del progetto, assai più costosa e di maggior impatto sui degenti. I tempi per la realizzazione sono decisamente lunghi, senza poi considerare che ancora non abbiamo certezze sul finanziamento totale».

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Maurizio Laini

Intanto, il prossimo 16 aprile, riunione dell’Osservatorio alla presenza di tutti i firmatari in cui il commissario straordinario del San Gerardo, Simona Cinzia Bettelini, consegnerà una valutazione dei volumi dell’attività del nosocomio in relazione al cantiere.

«Noi ci aggrappiamo a questa data, – commenta Maurizio Laini, segretario Cgil Monza Brianza – l’importante è che il cantiere funzioni e arrivi in fondo alla prima fase. Poi, se ci saranno idee migliori, tanto di guadagnato, altrimenti avanti con questa ristrutturazione. Se dovesse succedere qualcosa non resteremo a guardare. Ci opponiamo alla redistribuzione dei volumi, il San Gerardo è una struttura pubblica di eccellenza e non può essere ridimensionata da un’operazione nata male, di nascosto. Alla luce dei dati organizzeremo un convegno pubblico per chiedere ai cittadini la loro opinione, il loro punto di vista».

 

Valentina Vitagliano & Andrea Meregalli

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. MassimoC dice:

    Era proprio necessario sacrificare il bel prato antistante l’ospedale per costruirci altre palazzine? Ok che si tratta di servizi, ma piuttosto, non si potevano rafforzare le fondamenta e ampliare la struttura in senso verticale (leggasi: alzare di qualche piano)?
    D’accordo che ormai hanno già fatto lo scavo, però, visto che di cemento ancora non ne hanno colato, Scanagatti potrebbe prendere in considerazione la cosa.

    • Massimo,
      immagino intendi quello che chiamano avancorpo (2 piani) perche` il monoblocco del SG e` gia` alto 12 piani!
      Uno dei motivi che questi signori portano per la ristrutturazione e` proprio l’eccessiva altezza che, secondo i canoni moderni non e` efficiente e ne vogliono segare ben 6!!!

      Sara`,..
      Io pero` dico:
      -negli ultimi 10 anni hanno costruito almeno 3 edifici + parcheggio per l’universita`
      -non si poteva costruire il nuovo edificio dell’ospedale dove adesso hanno fatto l’universita` e mettere quest’ultima temporanenamente nel vecchio ospedale in centro e poi nei 6 piani alti del monoblocco?

      Poco efficiente per i malati ok ma nn certo per studenti di 20 anni!!!

      Troppo logico, forse troppo poco lucroso per le krikke che da anni mangiano sopra la sanita` lombarda!!!

      • MassimoC dice:

        Senz’altro l’avancorpo si potrebbe alzare, ma non vedo il problema a fare altri 2 o 3 piano sopra il monoblocco. Ripeto: previo rinforzo delle fondamenta. Quale sarebbe il problema? E allora i grattacieli che ci sono a Milano? Tutti fuori legge? Ma dai….

    • dubbio amletico dice:

      bel prato antistante l’ospedale? ahahahahha questa è da zelig..preferite un ospedale a rischio crollo o un prato? ma la smettiamo di scrivere stronzate?

      • MassimoC dice:

        Evidentemente non sei mai stato al S. Gerardo, quello nuovo a scanso di equivoci. Vuol dire che nè tu nè tuoi parenti o amici avete mai avuto bisogno di ricorrere a quella struttura.
        Beato te.
        Io, grazie al Cielo, non ho mai necessitato di ricoveri, giusto qualche visita, ma ho avuto parenti da andare a trovare e guardando dal finestrone delle stanze, ho sempre apprezzato il bel prato antistante. Peraltro d’estate trovavi anche ricoverati non gravi, come anziani, che potevano “staccare” un attimino facendo due passi.
        Poi hanno cominciato a cannibializzarlo creando il parcheggio per i dipendenti, e infine, dulcis in fundo, l’hanno soppresso con questi lavori.

        • in effetti meglio tenere il magnifico prato piuttosto che sistemare un ospedale a rischio sismico..e già..va beh va lasciamo perdere..

  2. Giorgio dice:

    Ragazzi, non scherziamo alzare altri piani sopra il 12esimo porterebbe problemi di stabilita (tutto questo è stato programmato con la scusa che i pilastri originari sono insicuri in caso di terremoto)

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