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Nova, il "pirata" della strada che ha ucciso l'ex maestra era drogato

Nova, il “pirata” della strada che ha ucciso l’ex maestra era drogato

1 Aprile 2014

Sotto effetto di droghe. Un mix di cannabis e cocaina. Che, con tutta probabilità, ha alterato il suo stato psicofisico. Tanto da indurlo (insieme all’assenza della patente e ai carabinieri che lo cercavano) a prendere contromano quella maledetta strada, quella maledetta sera, fino al “crash” e alla morte di Angela D’Aversa.

Sono arrivati ieri gli esiti delle analisi effettuate su l’ex carrozziere di 31 anni che lunedì scorso si è schiantato con la sua Fiat 500 contro la macchina dove c’erano l’insegnante di religione, reduce dalla lezione di catechismo, e una sua amica.

Gli accertamenti presso l’ospedale di Desio hanno mostrato tracce di cannabis e cocaina nel sangue dell’uomo, che si trova in carcere a Monza con le accuse di omicidio colposo e omissione di soccorso (dopo il sinistro si allontanò e fu rintracciato qualche minuto più tardi dai carabinieri di Nova). Intanto sabato si sono celebrati i funerali della donna, in una chiesa stracolma: “Prego anche per l’investitore”, ha detto con enorme coraggio e forza il marito.

 

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Mirko Dado


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