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Muggiò, scovata "azienda" clandestina di ricambi auto rubati: cinque in arresto

Muggiò, scovata “azienda” clandestina di ricambi auto rubati: cinque in arresto

3 Aprile 2014

Quando i Carabinieri della Compagnia di Desio hanno fatto irruzione all’interno di un capannone industriale sito in via Bezzecca a Muggiò non hanno creduto ai loro occhi. Si sono trovati davanti una vera e propria azienda di ricambi auto. Motori, scocche, sportelli, gruppi ottici, cruscotti, pneumatici, componentistica elettronica e navigatori satellitari tutti catalogati, per marca e tipologia, in perfetto ordine, pronti per essere ceduti “in nero” a chiunque fosse interessato. Nessun registro di carico, nessuna bolla di accompagnamento, nessun documento attestante la legittima provenienza.

pezzi-ricambi-rubati-2All’atto dell’intervento i militari hanno sorpreso cinque persone intenti a smontare due auto provento di furto e sistemare i “ricambi”.

Sono scattate le perquisizioni ed ulteriori verifiche che hanno consentito di individuare altri sette box al cui interno erano custoditi pezzi di ricambio di varie case automobilistiche da immettere sul mercato parallelo del commercio illegale.

I cinque arrestati, quattro italiani ed un albanese, sono stati accompagnati in carcere; le indagini proseguono per stabilire l’esatta provenienza del materiale rinvenuto e ricostruire la natura dei rapporti eventualmente esistenti tra la “banda dei ricambisti” e quelle dei “topi d’auto”.

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Mirko Dado


Commenti

  1. MassimoC dice:

    I rottamai molto spesso sono gente non proprio linda ai fini fiscali. Già da come si presentano si capisce che c’è sotto qualcosa: il più delle volte hanno staccionate improvvisate, da cui cmq dall’esterno non si vede niente, situtate in aree già di per sè degradate e con l’immancabile cane da guardia all’interno (manco custodissero lingotti d’oro).
    Se hai bisogno di entrare da loro, prima ti guardano in faccia, poi ti dicono il prezzo. Listini prezzi e scontrini fiscali emeriti sconosciuti.
    A volte mi capita di vedere gente, per lo più stranieri, all’interno di autentici rottami, viene da chiedersi: al di là di assicurazione, bollo ecc, dove l’avranno comprata la macchina? Mi viene da pensare che si rivolgano proprio a questi rottamai, caccino fuori qualche centone di euro e recuperano una macchina dalla catasta (del resto c’è tanta gente che la rottama solo “perchè non gli piace più”, pur essendo perfettamente funzionante). Ovviamente tutto in nero.

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