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Monza, viale Cavriga. Gli ambientalisti ci riprovano: «Area C o bus ecologici»

Monza, viale Cavriga. Gli ambientalisti ci riprovano: «Area C o bus ecologici»

16 Aprile 2014

Tornano alla carica, più convinti di prima e con un trittico di proposte. Le associazioni ambientaliste – Associazione WWF Vimercatese, Comitato per il Parco, FIAB MonzainBici, Italia Nostra, Legambiente Circolo di Monza, Legambiente Lombardia onlus, WWF Lombardia – scrivono al primo cittadino di Monza Roberto Scanagatti, all’assessore di riferimento Paolo Confalonieri e sottopongono nuovamente all’amministrazione l’ipotesi di chiusura al traffico dell’arteria “green”, il viale Cavriga. «Crediamo che il Parco di Monza vada tutelato meglio e in tutte le sue parti. Non torniamo ancora sull’importanza che il nostro Parco ha nei confronti, non solo della città di Monza, ma dell’intera Brianza e della stessa città di Milano». Ecco le tre idee “salva Parco”.

«Chiusura del viale Cavriga durante la chiusura delle scuole (circa giugno-settembre), con gli stessi orari proposti (10-17, eccetto agosto chiusura totale come gli altri anni). Inoltre è da prendere in seria considerazione la chiusura di alcuni tratti stradali adiacenti le scuole stesse, negli orari di entrata/uscita dai plessi scolastici».

«In alternativa al punto 1 e per un periodo sufficiente a monitorare l’andamento del traffico sul viale considerato, la realizzazione di un’area C (Congestion Charge) sulla falsariga di quella organizzata dal comune di Milano, che ha dato e sta dando ottimi risultati in termini di diminuzione di vari inquinanti e diminuzione di auto circolanti».

«Studio di fattibilità per la creazione di una linea di bus pubblici ecologici sulla direttrice est-ovest da Lissone a Villasanta passando per il viale Cavriga (durante i giorni di apertura) con eventuale prolungamento sino a Concorezzo e Vimercate. Questo comporterebbe una netta riduzione degli inquinanti e nel contempo una significativa contrazione di auto circolanti, con le relative ricadute positive per gli abitanti dei comuni interessati,e per il Parco di Monza».

Queste le tre ipotesi degli ambientalisti che chiedono «un ulteriore incontro all’assessore per approfondire l’argomento e trovare insieme la soluzione più adatta allo scopo».

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. viale Cavriga è un ‘ insuperabile valvola di sfogo del traffico automobilistico Monza -Villasanta – Monza . Perché chiudere questa arteria vitale , a bassissimo impatto ambientale ? . Gli ambientalisti per principi ,sovente irrazionali, vogliono eliminare qualsiasi passaggio autoveicolare . Pensino bene , costoro , che conseguenze avrebbe il dirottare in via Cantore e via Lecco il traffico automobilistico !

    • Massimo B. dice:

      comunque stiamo proponendo delle alternative come puoi leggere dal comunicato : 1 – solo nel periodo della chiusura delle scuole, chiudere dalle 10.00 alle 17.00. oppure 2 – area C come a Milano, 3 – bus navetta per attraversare il parco. D’altronde se vogliamo abbattere il traffico da qualche parte bisogna iniziare.

      • Tenete ben presente che viale Cavriga è chiuso sempre al traffico veicolare nei giorni festivi e prefestivi allo scopo di non intralciare biciclette e runners.

      • MassimoC dice:

        Mi sembrano palliativi di scarsa efficacia, in quanto andrebbero a chiudere il viale in momenti di morbida, quindi frangenti in cui già di per sè l’inquinamento è trascurabile.
        Il fatto è che prima di chiudere il Cavriga bisognerebbe chiudere l’anello tangenziale cittadino, che è monco proprio nella parte nord. Tratta che per forza di cose dovrebbe passare in sotterranea, sotto le case e sotto il parco, con costi stratosferici impossibili da sostenere per il nostro Comune.
        In altre parole, chiudere il Cavriga, se la finalità è ridurre l’inquinamento, è attualmente impossibili.

      • Marco Lamperti dice:

        Dal punto di vista del principio (tutela) potrei anche essere d’accordo.
        Il problema è che se si chiudesse davvero viale Cavriga, l’asse via Lecco-Cantore-Boccaccio-Regina Margherita si intaserebbe completamente con conseguenze ambientali e viabilistiche decisamente drammatiche.

  2. questi pseudo ambientalisti lo sanno che la gente che lavora seriamente(e che non sta a contare le margherite nei prati) non può permettersi di stare 40 minuti in coda se chiudessero il cavriga congestionando ulteriormente via cantore e via lecco? dai su..non rompete i coglioni!

    • Massimo B. dice:

      grazie luke, cercheremo di NON tenere conto del tuo gentile ed intelligente invito. vorrei solo aggiungere che durante il periodo di chiusura delle scuole il traffico si abbatte di una bella percentuale e forse in quel momento varrebbe la pena di tentare qualche cosa. Ricordo che negli anni ’60/70 il Parco era invaso dalle auto e sembrava impossibile chiuderlo al traffico, cosa che poi fortunatamente è avvenuta senza causare morti premature. Forse se ora cerchiamo in tutti i modi di cmnbattere l’uso smodato dell’auto è perchè l’inquinamento prodotto dalle stesse causa veramente patologie molto gravi e a volte estreme.

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