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Revisione Pgt, presentato dossier da 15 mila euro sull'urbanistica monzese

Revisione Pgt, presentato dossier da 15 mila euro sull’urbanistica monzese

1 Aprile 2014

Una sessatina di pagine per fotografare Monza col filtro dell’urbanistica. L’assessore al Pgt, Claudio Colombo, ha presentato ieri un volume dal titolo “Perlustrazione deo contesti paesistico – territoriali monzesi”. Il documento, che verrà inserito nella revisione del Pgt, propone uno studio a 360 gradi sul capoluogo brianzolo, approfondendo tutti i temi centrali come viabilità, paesaggio, trasporti, il rapporto fra aree edificate e aree verdi e periferie.

“Nesuno – ha commentato l’assessore – aveva mai realizzato un lavoro simile. Gli uffici hanno molti studi, ma su singoli aspetti come la storia delle case comunali. In questo caso invece si tratta di un lavoro più organico”. Lo studio, costato 15 mila euro, è stato realizzato dall’architetto Albano Marchini.

L’amministrazione comunale ha ereditato l’incarico dalla precedente amministrazione. L’assessore ha spiegato che a differena di altre decisioni dei predecessori, questa è stata mantenuta e condivisa tanto che il dossier sarà presentato ai cittadini durante un incontro pubblico in programma mercoledì 2 aprile, dalle 21, all’Urban center di via Turati 6 a Monza. Al convegno parteciperanno il sindaco Roberto Scanagatti, l’assessore Colombo, l’architetto Marchini, esperto di interpretazione dei paesaggi, Alfredo Viganò, presidente della Commissione comunale per il paesaggio, di Christian Novak, componente del gruppo di lavoro per il documento di piano del Pgt.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. Jakob Litwak dice:

    mi rendo conto che quanto affermo suonerà populistico o demagogico ma la prima domanda che sorge spontanea è la seguente: ”non c’era nessuno già impiegato nel comune che potesse svolgere questo lavoro, senza bisogno di cagar fuori 15 berlinghe in consulenze esterne”?

    • Darkkest dice:

      Ma che populistico, è assolutamente condivisibile quello che dici, Comuni pieni di gente anche in gamba che devono sempre commissionare ste merde di consulenze.
      Questa poi sarà fatta anche bene, tante altre vengono pure fatte col culo, ma in ogni caso mi domando a cosa servono gli uffici tecnici se poi c’è sempre il professionista esterno.
      Tanto pagano i soliti stronzi.

  2. MassimoC dice:

    Va bene. Hanno fatto uno studio. E allora? Più che mappare il costruito, bisogna mappare il pochissimo terreno ancora libero, da tutelare assolutamente, e le aree dismesse, studiando tutti i modi possibili per riconvertirle a verde, anzichè darle in pasto al palazzinaro di turno che offre di più.
    Mi sembrano 15k euro buttati nel cesso, con l’aggravante, come già detto da altri utenti, che abbiamo foraggiato consulenti esterni anzichè farlo fare ai dipendenti comunali, già strapagati all’uopo.

    • Darkkest dice:

      Beh adesso non esagerare, strapagati una gran minchia, la maggior parte dei dipendenti comunali prende un calcio nel culo di stipendio anche quando sono super qualificati e gli vengono appioppate responsabilità che vanno ben al di là del loro inquadramento contrattuale.
      Prenditela con le sfere dirigenziali, quelle sì che sono pagate tanto e spesso sono dei mentecatti di proporzioni colossali.

      • MassimoC dice:

        Strapagati rispetto a quello che fanno. Ohe bagaj, questi alle 15 sono a casa, in altre parole il loro full time equivale ad un part time del settore privato. Più il fatto che in orario di lavoro giocano a ping pong e soprattutto, benefit che vale più di 500 euro in più, non possono essere licenziati. Mai, Neanche nella peggiore delle frodi o dei reati.

        • Darkkest dice:

          Ascolta amico credo che tu sia poco informato e vivi un po’ di luoghi comuni, intanto alle 15 non va nessuno a casa tranne chi fa un part time eventualmente. Il fatto che ci sia gente nel pubblico che non fa un cazzo rispetto quanto prende (e 9 volte su 10 parliamo di dirigenti) è equivalente a quanto accade nel privato, ho lavorato in entrambe le realtà e ti assicuro che tra i peggio fancazzisti rientra in pieno gente di aziende non pubbliche.
          Se per te 1100 euro al mese sono tanti per gestire la rete informatica di un comune di 40000 abitanti allora mi sa che non ci siamo…considera che resteranno 1100 a vita senza possibiltà di aumenti, contrattazione e avanzamenti di carriera.
          E se proprio devi trovare un nemico da combattere in ambito pubblico prenditela con i sindacati, principali artefici della mancanza di meritocrazia e valorizzazione del personale pubblico, con la loro mania del cazzo di livellare i premi di produttività su tutti, anche su quelli che non fanno davvero un cazzo,

    • darren dice:

      Io ho proposto a suo tempo un’oasi verde per la cascinazza, nessuna risposta dai vari amministratori

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