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Giussano, arrivano i soldi da Regione. L'ospedale diventa un Polo Materno Infantile

Giussano, arrivano i soldi da Regione. L’ospedale diventa un Polo Materno Infantile

4 Aprile 2014

Altri 4 milioni di euro da Regione Lombardia e un altro cantiere per la sanità brianzola. Diventa realtà il progetto del Polo Materno Infantile del presidio ospedaliero di Giussano, mostrato ufficialmente a dicembre alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Mario Mantovani. Sono arrivati i fondi, infine, con la delibera del 20 marzo scorso. Cantiere anche per l’ospedale di Carate Brianza, dopo il finanziamento di 800 mila euro stanziato sempre da Regione nel 2013 per l’ampliamento del pronto soccorso, nello specifico per la costruzione di un volume aggiuntivo per aumentare lo spazio dell’accoglienza e l’area dedicata all’osservazione dei pazienti: lavori da aprile 2014 ad aprile 2015. Ma è Giussano, finalmente, a sbloccarsi.

A luglio dello scorso anno Regione aveva stanziato 3 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’Ospedale Borella, prevista dal progetto aziendale materno-infantile. L’intervento consisterà nella costruzione di un corpo aggiuntivo composto da ingresso principale, due ascensori e un corpo scala in modo da adeguare la struttura all’attuale normativa antincendio. L’inizio dei lavori è previsto per settembre 2014, il termine per marzo 2016. L’Azienda inoltre prevede di mettere a disposizione altri 2 milioni di euro provenienti da alienazioni di beni propri. Somme a cui devono essere aggiunti i 4 milioni di euro appena deliberati. Per completare finanziariamente il progetto, i cui dettagli riportiamo di seguito, mancano ancora 2 milioni, che verranno stanziati successivamente. Entro il mese di maggio, l’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate deve presentare alla Direzione Generale Salute della Regione Lombardia la documentazione per gli interventi da attuare con il nuovo finanziamento, da settembre 2014 inizierà la procedura di gara e i lavori si stima che termineranno per settembre 2017. Costo delle opere, tra Carate e Giussano, circa 12 milioni di euro.

Le opere previste a Giussano per la realizzazione del Polo Materno Infantile con questi ultimi finanziamenti sono: realizzazione di un nuovo Blocco Parto e di una zona filtro nel Blocco Operatorio; realizzazione di una nuova sala prelievi nel corpo “C” (ex Blocco Operatorio di Ortopedia); ristrutturazione e conversione del piano seminterrato del monoblocco come Pronto Soccorso Ostetrico e Pediatrico; ristrutturazione e conversione del Reparto al piano rialzato per la degenza di Ostetricia; ristrutturazione e conversione del reparto al 3° piano per la degenza di Ostetricia; ristrutturazione e conversione del reparto al 2° piano per Patologia Neonatale; ristrutturazioni e ampliamento dei corridoi, sale di attesa, CUP e altri servizi; ristrutturazione del 5° piano che verrà convertito in ambienti di supporto al Dipartimento Materno Infantile; ristrutturazione e conversione dell’ex sala gessi in ambulatori; ristrutturazione e conversione del 4° piano per la degenza.

«Questa Direzione – ha dichiarato Pietro Caltagirone, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate – ha sempre creduto in questo progetto e il finanziamento di Regione Lombardia ne conferma la bontà. Solo attraverso una progettualità ben definita si sono potute risolvere le incertezze che riguardavano l’Ospedale di Giussano e pensare così ad un rilancio del Presidio Ospedaliero Complesso di Carate e Giussano, per far sì che, attraverso una razionale riorganizzazione delle strutture, si possa arrivare a garantire strutture di eccellenza che possano offrire le migliori cure possibili sul territorio. Questo progetto nasce dalla convinzione che solo attraverso la creazione di un’identità ben definita delle singole strutture si può valorizzare le professionalità presenti in modo da poter rivendicare un ruolo ben definito nel sistema sanitario regionale».

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


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