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Brianza, quando trovare lavoro diventa una caccia al tesoro

Brianza, quando trovare lavoro diventa una caccia al tesoro

16 Aprile 2014

Lavorare in Brianza sta diventando un lusso. L’ultimo rapporto sul mercato del lavoro presentato lunedì mattina in Provincia ha rivelato una decisa flessione delle assunzioni nel 2013 e una previsione per il 2014 tutt’latro che rosea. I numeri dicono che l’anno passato è stato registrato un saldo negativo tra avviamenti e cessazioni di oltre 6.400 unità e che per l’anno appena iniziato è prevista una felssione dello 0,6%. L’industria è il settore a soffrire di più, mentre commercio e servizi tengono botta.

allevi-dario-mb“I dati del 2013 riflettono, ancora una volta, la situazione generale del Paese, dove la crisi continua a mietere posti di lavoro – commenta il presidente Dario Allevi – In Brianza stiamo provando a reagire anche attraverso le proposte nate con il Tavolo per lo Sviluppo, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione attraverso la riconversione produttiva di alcune aziende in crisi ma non solo”.

La Provincia ha siglato un protocollo d’intesa e stanziato 90 mila euro per creare nuove opportunità professionali attraverso il lavoro stagionale. “Si tratta di lavori brevi e flessibili – spiega il presidente Dario Allevi – Mi auguro che l’occasione venga colta come una possibilità per mettersi reciprocamente alla prova, datori di lavoro e giovani”. Al protocollo hanno aderito anche Camera di Commercio, Istituto Gatti, Confartigianato MB, Unione Artigiani, Cooperativa In-Presa, Scuola Agraria di Monza, Azienda speciale di formazione Scuola Paolo Borsa di Monza, Afol MB e E.C.Fo.P. di Monza e Brianza.

Inoltre, nel corso dell’incontro di lunedì è stato presentato uno studio sociologico sui flussi dell’offerta di lavoro sviluppata sui modelli utilizzati dalle grandi multinazionali del petrolio per trovare l’esatto punto di trivellazione.

Autore dell’indagine è stato il sociologo Francesco Giubileo. L’analisi territoriale si basa in sostanza sulla geo localizzazione delle offerte, realizzando per la Brianza una specie di mappa del tesoro dell’occupazione grazie alla quele, per esempio, è possibile stabilire “come i nuovi rapporti di lavoro si concentrano prevalentemente intorno e nel centro di Monza”, mentre “a Limbiate si segnalano lcuni quartieri dove il livello di concentrazione dei disoccupati è rilevante rispetto alla popolazione residente e rappresenta un possibile indicatore di criticità nel territorio”.

 

 

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. Sergio Andreani dice:

    Non capisco che problema ci sia : gli immigrati pagheranno le loro pensioni,come ci hanno detto i sindacalisti della CGIL per anni.
    Di lavoro ce n’è tanto in Agricoltura come ci insegnano i dirigenti della Coldiretti : infatti negli ultimi 20 anni,solo in Lombardia, le aziende agricole sono passate da 130.000 a 48.600 (Vedi dati Unioncamere Lombardia ).
    Per ultimo si può sempre emigrare : magari in Africa a raddrizzare le banane con il c….
    I leghisti li avete sempre trattati da ignoranti, ma queste cose le avevano capite già 25 anni fa : voi che avete studiato tanto invece ci siete arrivati solo adesso quando la crisi vi ha travolti.
    Auguri.

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