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Ventenne stuprata e picchiata a Monza. Il tatuaggio incastra gli aggressori

Ventenne stuprata e picchiata a Monza. Il tatuaggio incastra gli aggressori

13 Marzo 2014

L’orrore che ha vissuto è stato così forte da permetterle di fornire un identikit precisissimo dei suoi aggressori, compreso quel tatuaggio in rumeno sul petto di uno dei suoi due stupratori che recita “odio le donne perverse”. La testimonianza della vittima e le indagini serrate del Commissariato di Polizia di Stato di Monza, hanno permesso l’arresto di due rumeni di 31 e 29 anni, accusati di aver sequestrato, stuprato e picchiato selvaggiamente una connazionale ventenne, di professione baby-sitter.

Era arrivata a Milano con una valigia carica delle sue cose e di un grande sogno, quello di poter finalmente iniziare una nuova vita con il fidanzato, anche lui poco più che ventenne e suo connazionale. Così Maya (nome di fantasia), è approdata alla Stazione Centrale con solo una sim card in tasca, la sera del 15 febbraio scorso, dopo aver lasciato il suo lavoro di tata a Verona, certa di essere attesa al treno dal fidanzato proveniente da Piacenza.

La coppia, che si era rimessa insieme da poco, aveva scelto Milano per mettere radici. Il suo fidanzato però, probabilmente per un contrattempo, tardava ad arrivare, così la ragazza ha avvicinato due connazionali fermi a chiacchierare in Stazione (non conoscendo l’italiano), a cui ha chiesto in prestito il telefono.

Appreso che il fidanzato avrebbe tardato molto, la ragazza ha accettato ingenuamente l’invito dei due giovani a mangiare un panino con loro, “così non resti sola in stazione”. Salita in auto però, la giovane è stata letteralmente rapita e portata a Monza, in una casa diroccata in via della Taccona, dove i due, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio, l’hanno stuprata e presa a bastonate tutta la notte.

Il giorno seguente, credendo di averli convinti a lasciarla libera, la ventenne ha seguito uno dei due in auto, per essere lasciata in stazione a Monza. Il 29enne però, l’ha portata invece in un container, dove l’ha violentata nuovamente, per tutta la giornata. “Basta, ti prego”, le sue parole, e finalmente il mostro decide di smettere. Riaccompagnata in stazione a Monza, la giovane ha avuto la forza di prendere il treno e tornare a Milano.

Alla Stazione Centrale ha finalmente trovato il fidanzato, che dal giorno precedente la cercava senza sosta. Raccontato l’accaduto, il giovane l’ha portata all’ufficio Polfer della Stazione, dove ha sporto denuncia. Le indagini, coordinate dal Pm monzese Vincenzo Nicolini, sono state affidate agli uomini del Vicequestore Francesco Scalise che, nel giro di pochi giorni, hanno individuato ed arrestato i due responsabili.

Fondamentali per risalire ai luoghi degli stupri e i responsabili, sono stati i racconti atroci della vittima, che ha descritto meticolosamente i tatuaggi dei suoi aguzzini, due delfini in zona pelvica di uno, una donna con una scritta eloquente, sul petto del secondo. M. S., 31 anni, è stato arrestato a Monza, mentre C. S. Luci, 29 anni, è stato fermato di rientro dalla Francia l’8 marzo. Su entrambe pende l’accusa di sequestro di persona e violenza sessuale.

 

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


Commenti

  1. Rita Levi Mussolini dice:

    stuprare una persona è per certi versi peggio che ucciderla, però anche lei… come si fa ad essere così ingenui… sei una ragazza di 20 anni, due uomini che non conosci ti invitano a salire con loro in , voglio dire, bastava dire no grazie e non sarebbe successo nulla.

    non sto dicendo che se l’è cercata men che meno meritata, però i livelli di ingenuità sono estremi in questo caso.

    se non altro sono stati arrestati prontamente e spero becchino una condanna severa.

    • Sergio Andreani dice:

      Gli immigrati sono una risorsa.
      Susanna Camusso.

      P.S. : il 40 % dei reati sessuali in Italia è commesso da stranieri
      ( Dati ISTAT )

      • Darkkest dice:

        Gli immigrati onesti e volenterosi sono sicuramente una risorsa. Gli italiani poco intelligenti invece no.

        • Sergio Andreani dice:

          Tu a quale categoria appartieni ?

          • Giovanni Buianchi dice:

            Io zio porto a casa 2.000 euro con due lavori e pago le tasse! Quindi sono una gran risorsa!

          • Sergio Andreani dice:

            La domanda non era rivolta a te : non parlo con i cretini.

          • Giovanni Bianchi dice:

            Infatti su internet si scrive, scemo
            Vai a votare l’amico della Dama bianca e non scassare le castagne!

      • Giovanni Bianchi dice:

        Lascia stare la Camusso che te la caghi solo tu….. sai solo fare frasi fatte, fai ridere i polli

      • Massimo Lucchetti dice:

        tu però devi avere il cervello di un’ameba

        • skizzo dice:

          Un’ameba??? non offendiamo le amebe ah ah

        • Sergio Andreani dice:

          Certamente : comunque è sempre il doppio di quello tuo e della Camusso messi insieme.
          Basta sapere accontentarsi.

  2. Sì, se va bene 2 giorni di galera si faranno, come al solito.
    Che schifo.

  3. Che schifo !!!!!!! Come si faccia solo a pensare di trattare una ragazza così non lo so. Non dico farlo, dico solo pensarlo. Questa poverina rimarrà traumatizzata per molto tempo. Quanto a questi “signori”, li riporterei al loro paese subito, in aereo … avendo cura pero’ di sbarcarli dall’aereo mentre questo è in volo…

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