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Situazione critica!!! Il comune di Monza è sommerso dalle cartelle di Equitalia

Situazione critica!!! Il comune di Monza è sommerso dalle cartelle di Equitalia

29 Marzo 2014

Non sanno più dove metterle. Nel giro di soli tre mesi l’amministrazione comunale è stata letteralmente investita da un fiume in piena di cartelle di Equitalia Nord. Si parla di circa 100 mila documenti, vale a dire lo stesso numero di atti ricevuti nel corso del 2013, solo che adesso sono concentrati nel primo trimestre dell’anno.

Sono arrivati al Comune perché così prevede la legge: dopo due notifiche andate a vuoto, la terza viene fatta al palazzo municipale. Tuttavia, viene da chiedersi come mai il numero di irreperibile monzesi sia aumentato in maniera così netta ed esponenziale da mettere addirittura in difficoltà la macchina amministrativa monzese e da spingere il primo cittadino a chiedere un incontro con Prefettura, Equitalia e Poste Italiane per risolvere il problema.

“Non abbiamo nemmeno il personale per gestire una situazione doi questo tipo – ha spiegato Scanagatti -. Siamo stato letteralmente colti di sorpresa e la preoccupazione aumenta se si pensa che nel corso del 2014 potremmo finire per ricevere ben 50 mila atti da notificare”. Insomma, la situazione è critica e dall’incontro in Prefettura è emersa la necessità di costituire un tavolo di lavoro congiunto per monitorare, organizzare e eventualmente anche scaglionare la gestione degli invii.  Per lo più si tratta cartelle per multe arretrate e tasse per l’immondizia non pagate. Il deposito nella «casa comunale», invece che all’indirizzo di residenza, dovrebbe essere un’ipotesi residuale di notifica, prevista solo nel caso in cui il postino non trovi le persone in casa e non ci sia un custode del palazzo. Qualcosa, però, non sta girando per il verso giusto.

Una delle ipotesi è che in questo periodo sia cresciuto in generale il numero di cartelle esattoriali perché le richieste di arretrati da parte di Comune e Regione sarebbero molto aumentate sul finire del 2013. Resta però il mistero sul perché, all’apparenza, le persone che i postini non riescono a raggiungere siano di colpo dieci volte in più rispetto all’anno scorso. Un’altra spiegazione che circola insistentemente fra i messi comunali, obbligati agli straordinari per mettere in ordine le cartelle, è che i portalettere delle poste effettuano le prime due notifiche sempre di mattina, quando in casa non c’è mai nessuno, e poi lasciano la terza che invita il destinatario ad recarsi in Comune. Risultato finale: Prefettura e Comune si stanno dando da fare anche per trovare degli spazi adeguati dove contenere le missive

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