Politica

Barlassina al voto: Paolo Vintani candidato sindaco

Il candidato sindaco per la lista civica "Scelgo Barlassina", Paolo Vintani, si presenta ufficialmente alla cittadinanza. Attenzione al sociale e alla cultura. «Sarò aperto al confronto e al dialogo».

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Un mese dopo la presentazione del candidato sindaco della lista civica “Insieme per Barlassina”, che idealmente continuerebbe il lavoro dell’attuale sindaco Anna Maria Frontini, si è ufficialmente presentata alla cittadinanza anche la lista “Scelgo Barlassina”, che propone come primo cittadino Paolo Vintani, titolare della farmacia “Alla Madonna”.

Non sarà, però, uno scontro senza esclusione di colpi con Piermario Galli. «Con Pier c’è amicizia, ci conosciamo da una vita – ha dichiarato Paolo Vintani -. Se dovessi essere eletto, sarò sempre aperto al confronto e al dialogo, con lui e, ovviamente, con i cittadini». Perché ha deciso di candidarsi? «Volevo fare qualcosa di buono per la mia città – ammette semplicemente l’aspirante primo cittadino -. A Barlassina ci sono nato e cresciuto, anzi, ad essere onesti sono nato proprio a Palazzo Rezzonico (l’edificio settecentesco che è anche sede del Comune, ndr), per me vincere le elezioni sarebbe un po’ come tornare a casa – ride -. Quando ho cominciato a parlare della mia idea di candidarmi ad amici e conoscenti, le loro reazione entusiaste mi hanno quasi imbarazzato. Mi è capitato persino che un bambino in farmacia mi dicesse “Spero che diventi sindaco”. Insomma, non potevo più tirarmi indietro, ed ora sono entusiasta. E poi, Barlassina è la città più bella del mondo! – ride -. Va bene, forse è la seconda. Prima c’è Firenze».

Nove i nomi sulla sua lista, di cui quattro donne. Varie le occupazioni: dal fisioterapista allo studente 19enne maturando, passando per un grafico pubblicitario, un’ingegnera e una commerciante. Il programma, invece, resterà modificabile fino all’ultimo: «Vogliamo sentire quel che hanno da consigliarci i barlassinesi – sostiene Paolo Vintani -. Anzi, lo anticipo già da ora: mi piacerebbe che ci fosse la possibilità di creare dei programmi allargati, confrontandomi anche con “l’altra parte”. Poi, certo, nessuno può fare miracoli coi fondi comunali, ma vorrei rendere Barlassina attraente culturalmente. Partiamo avvantaggiati – dice con orgoglio -: possiamo lavorare su una splendida realtà, dal punto di vista sociale, sportivo e di volontariato. Vorremmo però fare anche qualcosa di nuovo, vedere le cose da un’angolazione diversa, ovviamente puntando al miglioramento. Come dico sempre nel mio lavoro – e qui emerge il farmacista – lo stare bene si guadagna giorno dopo giorno». Un esempio? «Il pendolarismo, soprattutto verso Milano, spinge i cittadini a dividersi tra la stazione di Seveso e quella di Camnago – risponde Paolo Vintani -. Con un banale censimento ci si può rendere conto delle necessità e provvedervi. Non voglio essere considerato un filosofo, il nostro approccio è pragmatico, bisogna mirare alle azioni avendo un’idea precisa».

G.S.

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