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Provincia addio, Allevi: "Renzi è un illusionista come Copperfield"

Provincia addio, Allevi: “Renzi è un illusionista come Copperfield”

28 Marzo 2014

Scontro frontale fra Provincia e Renzi. Il via libera al Ddl Del Rio che prevede il taglio delle Province ha ulteriormente radicalizzato il confronto fra palazzo Grossi e il premir. Giovedì pomeriggio, pochi minuti prima di quella che potrebbe essere una delle ultime riunioni del consiglio provinciale brianzolo, il presidente Dario Allevi ha convocato una conferenza stampa per commentare la situazione.

Allevi, senza tanti giri di parole, ha accusato Renzi di essere un illusionista, “come Copperfield”, ma, al di la delle parole, ha sparato ad alzo zero contro il provvedimento, definito un “vero e proprio pasticcio amministrativo”. “Abolisce il consiglio che eletto dai cittadini – ha spiegato il presidente -, ma tiene in vita la giunta che è nominata alla quale viene attribuito il compito di liquidare la Provincia entro la fine dell’anno, il tutto senza percepire indennità, come se chiudere un ente di queste dimensioni fosse un’operazione da fare part time, magari un paio d’ore la sera prima di andare a letto”. Allevi, fuori dai denti, ammette di non sapere se accetterà l’incarico. “La situaizone è ancora molto confusa – ha proseguito -, non sono chiari i temi e non è nemmeno chiaro se si avrà un reale risparmio”. Giunta e consiglio, nel 2013, sono costati circa 800 mila euro e l’ente conta 290 dipendenti a fronte di una pianta organica che ne prevede 580.

Alla rabbia di Allevi, che ha chiuso il suo intervento con un appello a Napolitano affinché non firmi il Ddl, si è aggiunta la delusione di Domenico Guerriero, capogruppo del Pd, che fuori dall’aula consiliare ha attaccato Renzi anche (e soprattutto) per il tweet sui tre mila politici che torneranno a lavorare. “Caro Matteo – commenta -, io l’ebberezza di lavorare l’ho provata e di certo non mi sono arricchito coi 77 euro lordi del gettone di presenza. Il Ddl Del Rio è solo propaganda, un provvedimento senza una reale giustificazione sotto il profilo economico”. Stessa lunghezza d’onda per Stefano Tagliabue, capogruppo del Carroccio. “Hanno calpestato la democrazia – sottolinea -. Se credono che questi siano i veri sprechi della politica, hanno proprio capito male. Si tratta solo di un’operazione di marketing”.

L’unico parere discorde è stato quello di Sebastiano La Verde, consigliere provinciale dell’Italia dei Valori. Pur essendo consigliere provinciale ancora in carica ieri, mentre infuriava la protesta, lui ha ribadito la sua posizione: “Questo ente – ha detto-, non serve a niente”.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. io ho uan priorità, evitare di finire nel sacro milanese impero. sia per motivi di portafoglio (tasse locali alle stelle) che di campanile (mi sun munsciasch).
    qualcuno ha una risposta certa?

    • mi rispondo da solo. parrebeb che l’abbiamo scampata .. che il 01/01/15 nascerà l’ente territoriale di area vasta MB … non è una battuta, è vero!

  2. Fabio Transaminasi dice:

    il risparmio per questo cambiamento di nome oscilla tra il miscroscopico e il negativo (i costi potrebbero addirittura aumentare), senza considerare che il diritto di voto dei cittadini viene semplicemente ucciso.

    grazie governo renzi.

  3. Dalle sue dichiarazioni mi sa tanto che gli rode un tantino per il fatto di aver visto sparire la sua “mangiatoia” personale. Sua e dei suoi amici, s’intende. Io sicuraemnte non piango per la sparizione delle province. I dipendenti, tanto, vengono reimpiegati in regione o comuni. Tanto, poi, le province non servivano a nulla.

    • Fabio Transaminasi dice:

      il fatto è che non spariscono, cambiano solo nome (unione dei comuni o città metropolitane a seconda dei casi) e non si potrà più votare.

    • Sergio Andreani dice:

      Sei contento che spariscano le Provincie tanto gli impiegati vengono reimpiegati : ma anche quelli usano l’ Ente come mangiatoia.Non te l’hanno spiegato ?

    • ForzaMonza dice:

      spero che quanto scritto sia un refuso! in che senso “tanto i dipendenti vengono reimpiegati”?? dov’è il risparmio se restano??
      cmq restano tutti, non solo i dipendenti … a Allevi contesto il paragone con Copperfield .. qui il trucco basta non votare PD per vederlo!

      • Fabio Transaminasi dice:

        sono d’accordo i trucchi di david copperfield erano molto più sofisticati, questo non è nemmeno silvan.

  4. Quello che mi da il voltastomaco e’ che i dipendenti della provincia non vengono licenziati, ma piazzati altrove e lo stesso succedera’ con i politici, difatto questa pseudo cancellazione moltiplica fino a 30.000 i posti in piu’ per i politici e assessori…una presa per i il Blip senza precedenti..Renzi e’ tenuto in vita dalle stesse persone che finge di mandare via, clientele assortite..uno schifo !

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