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Villa Reale, il “concertone” visto dalle istituzioni: il loro “sì” è unanime

Villa Reale, il “concertone” visto dalle istituzioni: il loro “sì” è unanime

11 Febbraio 2014

Lo scorso anno si parlava di band di fama internazionale e si era fatto persino il nome dei Coldplay per calcare l’ipotetico palco del Parco di Monza. L’area individuata era quella dell’Autodromo e i concerti divisero l’opinione pubblica e scoraggiarono infine l’iniziativa della società privata che aveva abbozzato l’ipotesi. Oggi, invece, è Regione Lombardia a rilanciare l’idea, legandola all’appuntamento Expo.

Le parole di Roberto Maroni: ««In Villa Reale organizzeremo un grande evento a quasi un anno esatto da quello realizzato il 7 luglio 2013. Sono stati invitati il presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica, i consoli e gli ambasciatori. Mentre, il giorno successivo, si terrà nel parco della villa un grande concerto, questa volta con artisti non solo lombardi, sul modello del “concertone” del primo maggio di Roma. Un’occasione per far vedere al mondo che Expo vuol dire certamente infrastrutture e logistica, ma è anche una festa, un’occasione positiva e gioiosa che coinvolge tutti i cittadini»».

Roberto Scanagatti, sindaco di Monza

Roberto Scanagatti, sindaco di Monza

«Andiamoci cauti – commenta Roberto Scanagatti, sindaco di Monza – l’intenzione della Regione è quella di organizzare il 5 luglio un nuovo evento istituzionale analogo a quello dello scorso anno e il giorno successivo un concerto. Ma le analogie con il primo maggio sono deboli: a Roma il concerto è organizzato in una piazza mentre a Monza siamo in un parco con le tutele e le garanzie che ne conseguono. L’evento dovrà considerare necessariamente l’ambiente circostante. La possibilità di organizzare certe manifestazioni esiste, sono già state svolte in passato, ma occorre garantire la tutela del patrimonio storico e della cornice».

Dario Allevi

Dario Allevi

«Sono particolarmente felice nel constatare che Regione Lombardia nella persona del suo presidente Maroni si sia affezionata tanto al territorio di Monza e Brianza e all’unicum rappresentato da Parco, Villa e Autodromo. – le parole di Dario Allevi, presidente della provincia – Molto significativo celebrare il primo anniversario della visita del Presidente della Repubblica e la nomina di Villa Reale quale sede ufficiale di Expo con un concerto, che è un momento di condivisione e di gioia. Valuteremo con attenzione la proposta della Regione, trovando la combinazione ideale con il contesto Parco. La sensibilità nei confronti dell’ambiente oggi è altissima, diversa rispetto al passato».

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Fabrizio Sala

«Entriamo nell’ottica di vivere Expo come un momento di gioa, – dice Fabrizio Sala, sottosegretario regionale a Expo e Internazionalizzazione delle Imprese – per questo Regione Lombardia sta cercando di organizzare una serie di eventi, tra cui il concerto di Monza. La location non è confermata ma quasi sicuramente sarà in Villa Reale, che è sede ufficiale di rappresentanza».

«Come lo scorso anno – specifica Bianca Montrasio, portavoce del “Comitato per il Parco” – ribadiamo che il parco di Monza è una realtà fragile, che mal sopporta le presenze invasive. I concerti non sono una buona iniziativa. Le persone hanno il diritto di divertirsi e di ascoltare buona musica ma ci chiediamo perché nel Parco quando in città esistono strutture ben più predisposte, come lo stadio Brianteo. Che il privato possa avere una certa visione del complesso parco e Villa è fisiologico, ma che il pubblico ragioni alla stessa maniera è per noi incomprensibile. Il parco di Monza ha la stessa dignità e storia di Schönbrunn e Versailles, dove nessuno si sognerebbe di organizzare concerti».

Pare che sarà Enrico Ruggeri ad occuparsi della direzione artistica del concerto di Monza. Notizia che confermerebbe la straordinarietà dell’evento monzese rispetto al “Lombardia Expo Tour”, che vede la direzione di Davide Van De Sfroos per tutte le restanti tappe.

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. son 30 anni( da quando ho memoria) che il parco è abbandonato a se stesso. le associazioni se ne ricordano solo quando c’è pubblicità del Gp o di altri eventi. son 30 anni ,ad esempio,che il laghetto della valle dei sospiri è putrido e stagnante, ci son le panchine rotte, la recinzione va a pezzi..il parco va tutelato tutto,non solo i pezzi più nobili e quando ci sono i giornali che se ne occupano..

    • se la prenda con il consorzio, il comune provincia e regione..non certo con le associazioni..se il parco e’ degradato e’ perche’ queste persone pensano solo agli appalti e i soldi che derivano da essi non sono investiti per la manutenzione, ma per il loro benessere personale..le dicono niente i processi per corruzione e tangenti dell’autodromo???..

    • MassimoC dice:

      Il fatto è che di soldi non ce sono. Da Roma non arriva più niente, e per giunta nemmeno da Milano, visto che sbandierano di essere comproprietari del parco ma non hanno mai sganciato una lira per il suo mantenimento.
      Quindi: anzitutto pane al pane: fuori Milano dal parco, non hanno diritto nemmeno di esporre il loro logo.
      Poi: perchè non far pagare un biglietto? Prezzo intero ai non residenti, ridotti e/o abbonamenti ai residenti nei comuni che circondano l’area.
      Ueh gente, chi l’ha detto che debba essere sempre tutto gratis? Peraltro nella mentalità itagliana il “tanto è gratis” ha sempre portato all’incuria e al degrado della cosa pubblica.

  2. boicottareEXPO dice:

    l’unica cosa da fare è evitare accuratamente qualsiasi iniziativa vicino all’EXPO

  3. Parole ,Parole,Parole.

  4. marchi demetrio dice:

    Ma Maroni non è quello che un paio di anni fà (assieme a Calderoli e Bossi) aveva “aperto un ufficio di rappresentanza” proprio nella villa reale? Maroni stai lontano da Monza che di buffonate non ne sentiamo il bisogno.Sono d’accordo con Bianca Montrasio. Il parco va usato e sfruttato in senso “verde”. Spendiamo qualche soldo per fare manutenzione non per darlo in pasto a qualche orda di barbari che il giorno dopo neanche sanno dove sta il parco di Monza.

    • i barbari li trovi ogni week end da aprile a ottobre che giocano a pallone, fanno i picnic , etc etc..sei mai passato una domenica sera d’estate dal pratone della villa?

  5. Ci sono i paddock dell’Autodromo, vanno benissimo per eventi di questo tipo, perchè il parco della Villa Reale ? Dopo i danni (inevitabili) chi li ripara ? lui ?

  6. MassimoC dice:

    Sono d’accordo che il Brianteo avrebbe tutte le potenzialità per ospitare un concertone di questo tipo, però…. non sarebbe altro che un concerto in un mormalissimo stadio, come ce ne potrebbero essere decine di altri in tutta la Lombardia: il Brumana, il Sinigaglia, lo Zini…. insomma, sostanzialmente anonimo.
    Il parco invece rappresenterebbe qualcosa di speciale, un evento destinato a ricordarsi negli anni, un contesto assolutamente unico. Chi, tra gli over 35, non ricorda il concerto dei Pink Floyd al Roccolo?
    E qui mi riaggancio: anche in occasione di quel concerto le cassandre di turno si sprecarono: sarà devastante, il parco verrà messo a soqquadro, taglieranno tutte le piante… dopo una settimana di olio di gomito da parte degli spazzini, tutto tornò come se nulla fosse avvenuto.
    Quindi si valutino pure contesti alternativi al parco, ma evitiamo di trovare problemi a tutti i costi, anche quando non ci sono.

    • ha ragione totalmente massimo..tutte ste cassandre , sempre..Mancano i soldi? benissimo, gli ingressi al giardino della villa si mettono a 1 euro per i monzesi e 3 euro per chi arriva da fuori Monza( anche in alcune piscine fanno così, i locali pagano meno) così i soldi recuperati vengono spesi per la manutenzione. alla fine gli ingressi della villa son 4-5 non è complicato da realizzare..

  7. Chissà perché i fuochi d’artificio e i Gran Premi si possono fare. Perché i Concerti nel parco non si possono fare? Solo perché 25 anni fa durante un concerto hanno tagliato qualche ramo e buttato un po’ di cartacce? Forse non c’erano adeguati controlli… Basti pensare alla causa persa dal Comune di Monza perché chiedeva alla Kono Music circa 8500 euro per “le prestazioni straordinarie che esegui’ la vigilanza urbana durante il concerto”… Ridicoli! Finalmente l’amministrazione si sta svegliando.

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