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Villa Reale, il “concertone” visto dalle istituzioni: il loro “sì” è unanime

Villa Reale, il “concertone” visto dalle istituzioni. I pareri di Scanagatti, Allevi, Sala e quello contrario della portavoce del Comitato per il Parco.

Monza-Villa-Reale-by-Valeria-Panzani

Lo scorso anno si parlava di band di fama internazionale e si era fatto persino il nome dei Coldplay per calcare l’ipotetico palco del Parco di Monza. L’area individuata era quella dell’Autodromo e i concerti divisero l’opinione pubblica e scoraggiarono infine l’iniziativa della società privata che aveva abbozzato l’ipotesi. Oggi, invece, è Regione Lombardia a rilanciare l’idea, legandola all’appuntamento Expo.

Le parole di Roberto Maroni: ««In Villa Reale organizzeremo un grande evento a quasi un anno esatto da quello realizzato il 7 luglio 2013. Sono stati invitati il presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica, i consoli e gli ambasciatori. Mentre, il giorno successivo, si terrà nel parco della villa un grande concerto, questa volta con artisti non solo lombardi, sul modello del “concertone” del primo maggio di Roma. Un’occasione per far vedere al mondo che Expo vuol dire certamente infrastrutture e logistica, ma è anche una festa, un’occasione positiva e gioiosa che coinvolge tutti i cittadini»».

Roberto Scanagatti, sindaco di Monza

Roberto Scanagatti, sindaco di Monza

«Andiamoci cauti – commenta Roberto Scanagatti, sindaco di Monza – l’intenzione della Regione è quella di organizzare il 5 luglio un nuovo evento istituzionale analogo a quello dello scorso anno e il giorno successivo un concerto. Ma le analogie con il primo maggio sono deboli: a Roma il concerto è organizzato in una piazza mentre a Monza siamo in un parco con le tutele e le garanzie che ne conseguono. L’evento dovrà considerare necessariamente l’ambiente circostante. La possibilità di organizzare certe manifestazioni esiste, sono già state svolte in passato, ma occorre garantire la tutela del patrimonio storico e della cornice».

Dario Allevi

Dario Allevi

«Sono particolarmente felice nel constatare che Regione Lombardia nella persona del suo presidente Maroni si sia affezionata tanto al territorio di Monza e Brianza e all’unicum rappresentato da Parco, Villa e Autodromo. – le parole di Dario Allevi, presidente della provincia – Molto significativo celebrare il primo anniversario della visita del Presidente della Repubblica e la nomina di Villa Reale quale sede ufficiale di Expo con un concerto, che è un momento di condivisione e di gioia. Valuteremo con attenzione la proposta della Regione, trovando la combinazione ideale con il contesto Parco. La sensibilità nei confronti dell’ambiente oggi è altissima, diversa rispetto al passato».

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Fabrizio Sala

«Entriamo nell’ottica di vivere Expo come un momento di gioa, – dice Fabrizio Sala, sottosegretario regionale a Expo e Internazionalizzazione delle Imprese – per questo Regione Lombardia sta cercando di organizzare una serie di eventi, tra cui il concerto di Monza. La location non è confermata ma quasi sicuramente sarà in Villa Reale, che è sede ufficiale di rappresentanza».

«Come lo scorso anno – specifica Bianca Montrasio, portavoce del “Comitato per il Parco” – ribadiamo che il parco di Monza è una realtà fragile, che mal sopporta le presenze invasive. I concerti non sono una buona iniziativa. Le persone hanno il diritto di divertirsi e di ascoltare buona musica ma ci chiediamo perché nel Parco quando in città esistono strutture ben più predisposte, come lo stadio Brianteo. Che il privato possa avere una certa visione del complesso parco e Villa è fisiologico, ma che il pubblico ragioni alla stessa maniera è per noi incomprensibile. Il parco di Monza ha la stessa dignità e storia di Schönbrunn e Versailles, dove nessuno si sognerebbe di organizzare concerti».

Pare che sarà Enrico Ruggeri ad occuparsi della direzione artistica del concerto di Monza. Notizia che confermerebbe la straordinarietà dell’evento monzese rispetto al “Lombardia Expo Tour”, che vede la direzione di Davide Van De Sfroos per tutte le restanti tappe.

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