02 Dicembre 2020 Segnala una notizia
Villa Mirabellino, tutti la vogliono... chi se la piglia? «Proprietà a enti del territorio»

Villa Mirabellino, tutti la vogliono… chi se la piglia? «Proprietà a enti del territorio»

20 Febbraio 2014

Dopo anni di pressoché totale silenzio (e incuria), Villa Mirabellino in pochi mesi torna nel vivo dell’azione. Tra ottobre e novembre pareva certa la vendita dell’unica proprietà demaniale all’interno del parco di Monza, Villa Mirabellino, appunto, meta prediletta del viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais e della moglie Amalia. Al governo c’era Enrico Letta e si era pensato di far cassa (anche) così. Sollevazione popolare, feroci polemiche, raccolta firme, diciotto associazioni monzesi sul piede di guerra. La pillola veniva edulcorata e assestata poche settimane dopo: niente vendita, ma concessione, e l’iter non gestito dalla Cassa depositi e prestiti ma dall’Agenzia del demanio.

A gennaio lo stesso Demanio pubblica sulla Gazzetta Ufficiale l’elenco dei beni statali in vendita: non c’è Villa Mirabellino. Prende forza l’ipotesi dell’affidamento a privati, ma i tempi si dilatano.

Oggi, invece, in consiglio regionale, presentata una mozione dal lissonese Lino Fossati, Lista Maroni Presidente, per chiedere al presidente Roberto Maroni e alla Giunta regionale di intervenire per valorizzare Villa Mirabellino, valutando il percorso del federalismo demaniale per una cessione della proprietà agli enti locali territoriali.

«È impensabile – dichiara Fossati – che una costruzione di questo tipo, che rappresenta un’importante testimonianza storica e architettonica per il territorio lombardo, sia lasciata in questo stato di incuria. L’edificio, anche in vista di Expo 2015 di cui la Villa Reale di Monza sarà un’importante sede di rappresentanza, potrebbe infatti essere valorizzato con finalità pubbliche culturali e di rappresentanza istituzionale. Attraverso la mozione chiedo quindi a Regione Lombardia di intervenire al fine di valorizzare Villa Mirabellino per i fini istituzionali del Complesso monumentale della Villa Reale e Parco Reale di Monza e di istituire un tavolo di concertazione tra Comuni, Provincia, Regione e Stato allo scopo di trasferire la proprietà della Villa Mirabellino agli enti locali territoriali, possibilmente a titolo non oneroso, in base a quanto previsto dal federalismo demaniale».

MB News, per documentare lo stato dell’arte in cui versa l’interno di Villa Mirabellino, già da tempo ha chiesto al Consorzio il permesso di accedere per un servizio fotografico. Per adesso, tutto tace.

 

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. Sergio Andreani dice:

    Il Sindaco Scanagatti potrebbe restaurarlo coi soldi del Comune : 40 Milioni di Euro bloccati dal patto di stabilità.
    Imposto dall’ Unione Europea che al suo partito piace tanto…
    In seguito potrebbe alloggiarci qualche famiglia di zingari alle quali ha rilasciato un permesso scritto per l’ accattonaggio nel Centro storico di Monza.

  2. Il problema è che è un immobile di non facile gestione. Se il Comune lo ristruttura, poi deve anche trovargli una destinazione d’uso, altrimenti il processo di degrado ricomincerebbe. Venderlo a privati è altrettanto difficile, proprio perchè chi compra, giocoforza, deve spendere molti soldi per comprare e restaurare un immobile sul quale non avrà mai il pieno controllo, impossibile che in fase di cessione non vengano imposti vincoli di vario tipo. E’ allucinante vedere come lo Stato abbia per le mani cose di valore che non sa gestire.

    • MassimoC dice:

      Che a livello locale si possa fare qualcosa, scordatelo, a meno che il Comune non decida di cancellare voci di spesa basilari come asili nido e assistenza a disabili e anziani. Ci sono delle scale di priorità, e secondo me i monumenti, per quanto importanti, si collocano ad un livello intermedio.
      Come gà detto in altri topic: da Roma non arriva praticamente più niente, è impossibile qualunque iniziativa che vada oltre i servizi fondamentali.
      L’unica è darlo in gestione ai privati. Si pongano dei ben precisi vincoli di base, di restrutturazione e conservazione dell’immobile nel suo status, estetico, artistico ecc. Dopodichè il privato faccia pure quello che vuole. Dov’è il problema?

Articoli più letti di oggi