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Micron: a Roma in 300, ma l'azienda non cambia decisione

Micron: a Roma in 300, ma l’azienda non cambia decisione

26 Febbraio 2014

300 lavoratori Micron provenienti da tutta Italia hanno manifestato questa mattina davanti al Ministero dello sviluppo economico (Mise) dove si stava svolgendo l’incontro fra sindacati, tecnici del ministero e vertici aziendali.

Sul tavolo il futuro di 419 lavoratori che rischiano di essere licenziati in massa agli inizi di aprile: l’unica apertura da parte dell’azienda, secondo quanto riferito dai sindacati, è stata quella di avviare  alcune verifiche per offrire eventuali opportunità di lavoro nelle sedi estere del gruppo.

L’incontro odierno non aggiunge grandi novità – afferma Nicola Alberta, segretario generale Fim Lombardia e coordinatore nazionale Fim Cisl Micron-StM -. Siamo preoccupati delle rigidità aziendali visto che non siamo di fronte ad una crisi del settore e industriale, ma a “rigidità” da parte aziendale che si giocano sul piano delle strategie finanziarie. Per questo come organizzazioni sindacali presenteremo un documento tecnico sulla situazione di questo settore. Il nostro obiettivo resta quello di trovare una soluzione che tuteli tutti i lavoratori e consolidi la presenza industriale del Gruppo in Italia salvaguardando il capitale umano e professionale”.

Prossimo sciopero di 8 ore il 7 marzo, quando a Roma si svolgerà al Mise il tavolo sulla microelettronica, tappa importantissima per Silicon Valley brianzola e le sue aziende in crisi.

 

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


Commenti

  1. Sergio Andreani dice:

    Non capisco che problema ci sia : gli immigrati pagheranno le loro pensioni,come ci hanno detto i sindacalisti della CGIL per anni.
    Di lavoro ce n’è tanto in Agricoltura come ci insegnano i dirigenti della Coldiretti : infatti negli ultimi 20 anni,solo in Lombardia, le aziende agricole sono passate da 130.000 a 48.600 (Vedi dati Unioncamere Lombardia ).
    Per ultimo si può sempre emigrare : magari in Africa a raddrizzare le banane con il c….
    I leghisti li avete sempre trattati da ignoranti, ma queste cose le avevano capite già 25 anni fa : voi che avete studiato tanto invece ci siete arrivati solo adesso quando la crisi vi ha travolti.
    Auguri.

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