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Lotta all'omofobia nelle scuole: il progetto Rainbow scalda il consiglio monzese - MBNews
Politica

Lotta all’omofobia nelle scuole: il progetto Rainbow scalda il consiglio monzese

Il Progetto si chiama Rainbow e ad illustrarlo ieri sera nel corso della seduta del consiglio comunale è stato il capogruppo di Sel Alessandro Gerosa.

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Un kit ludico-ricreativo per promuovere il rispetto delle diverse identità sessuali e affrontare l’omofobia in ambienti educativi informali con maggiori di 16 anni. Il Progetto si  chiama Rainbow (arcobaleno ndr), e ad illustrarlo ieri sera nel corso della seduta del consiglio comunale è stato il capogruppo di Sel Alessandro Gerosa.

Alessandro Gerosa

Alessandro Gerosa

La mozione firmata anche dai Consiglieri della lista Città Persone Laura Morasso e del Pd Elio Bindi, impegnerebbe la giunta, qualora fosse accettata, ad attivarsi in prima persona per favorire l’impiego, all’interno degli istituti elementari e medi inferiori, del “playful toolkit” e a impegnarsi a sollecitare la Provincia per la medesima applicazione nelle scuole medie superiori. «Si tratta di nove cortometraggi sul tema, abbinati ad una serie di laboratori e attività didattiche da svolgere a cura degli insegnanti, divisi per fasce d’età dai 6 ai 16 anni, in maniera tale da poter essere impiegato correttamente in ogni grado scolastico dalle elementari alle scuole medie superiori – ha spiegato Gerosa –  E’ necessario che Monza abbracci il progetto europeo per la lotta all’omofobia e alla transfobia nelle scuole agginchè si promuovano i diritti dei bambini e dei giovani ad una identità di genere ed un orientamento sessuale consapevoli».

simone villa

Simone Villa

La lotta all’omofobia 2.0 non è ancora stata approvata che già ha suscitato le prime polemiche in aula.
Si sono infatti detti contrari  il consigliere di Forza Italia, Pierfranco Maffè, e della Lega Nord Simone Villa:«Spesso nelle classi non ci sono i dispositivi informatici adatti a questo tipo di attività – spiega Villa – Una volta consegnati i dvd i ragazzi come li visioneranno? Le classi delle scuole monzesi hanno altre priorità»

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