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Lo sfogo delle assistenti sociali: «Siamo stufe». Lettera al giornale

Lo sfogo delle assistenti sociali: «Siamo stufe». Lettera al giornale

21 Febbraio 2014

Hanno deciso di far sentire la loro voce, rispettando i vincoli che la professione impone. La categoria degli assistenti sociali, al centro delle polemiche in Brianza e in particolare a Lissone dopo il servizio delle Iene e il caso Linda Greco, necessita, secondo 5 professioniste operanti nel territorio di Monza e Brianza e Bergamo, di alcune precisazioni e chiarimenti perché «siamo stufe di essere dipinte come le ruba bambini». Lo fanno attraverso una lettera ai giornali, che riportiamo di seguito.

«Da un paio di settimane assistiamo a un attacco mediatico verso la nostra figura professionale di assistente sociale. Gli ultimi ad accanirsi contro di noi sono quelli de Le Iene. Abbracciare una sola versione dei fatti, non aprendosi a dubbi e perplessità, crediamo sia una forma di giornalismo che non approfondisce la notizia e non da ascolto a voci diverse. I loro servizi contengono inoltre diverse inesattezze inerenti il nostro ruolo frutto di una superficialità di informazione. Gli assistenti sociali che “rubano i bambini” non sono certo una loro scoperta. La nostra figura da anni è accompagnata da pregiudizi. Dopo accessi ai nostri Uffici di persone che minacciavano di chiamare “Striscia la Notizia”, “la D’URsocheleimirisolveiproblemi”, ora sappiamo che i nuovi paladini saranno i “men in black”, in attesa dei prossimi che li sostituiranno. Siamo concordi nel credere che un minore abbia diritto a una famiglia, ma non che sia un diritto “a tutti i costi”, laddove vengano meno i presupposti di protezione per il minore stesso. L’allontanamento, a dispetto di ciò che avete voluto affermare, resta l’ultima ratio. Prima di agire in tal senso vengono messi in atto interventi a tutela del minore, di monitoraggio e di sostegno alla genitorialità, ma quando tutto questo non è abbastanza e la situazione appare pregiudizievole per il minore, occorre agire, nel pieno rispetto del mandato di un Tribunale specificamente dedicato a tutelare i minori e i loro legami familiari. Il Tribunale prescrive o avvalla interventi estremi solo nel caso in cui la famiglia di origine, che sempre più ha la possibilità di confrontarsi in modo diretto con i giudici stessi, viene valutata come una risorsa non più fruibile. Il collocamento comunitario non è volto alla separazione genitori/figli senza alcuna progettualità. L’inserimento del minore in struttura deve essere un’occasione di riprogettazione, cura del sé e lavoro sulla/con la famiglia e sul/con il minore.

Siamo consci che il distacco del minore dalla famiglia d’origine comporti uno strappo emotivo e una forte sofferenza.

Non vi è leggerezza in quest’azione, ma eviteremo di soffermarci sul nostro sentito, capiamo che potrebbe destabilizzare la scoperta che, anche noi, abbiamo sentimenti.

Allora parliamo di cose concrete. In un momento di grave crisi economica e del welfare, garantiamo che nessun Comune preme per l’inserimento di un minore in comunità. Le rette giornaliere hanno costi tutt’altro che irrisori e, prima di agire in tal senso, convinti da elementi oggettivi di grave pregiudizio e malessere per il minore, dobbiamo superare lo scoglio politico, in un’estenuante mediazione tra ciò che è meglio per il minore e ciò che è spesa, costo. Questo per permettere di comprendere che non è un’azione volta al conseguimento di un vantaggio, pertanto, se non vi è un ritorno economico, non vi è un Comune compiacente e propenso all’oneroso esborso di soldi pubblici, la sola cattiveria e mancanza di scrupoli di un assistente sociale non è sufficiente a supportare certe tesi. Il nostro codice deontologico non ci consente di violare la privacy dei nostri assistiti, nemmeno con la loro autorizzazione. La mancata possibilità di controbattere punto su punto alle accuse che ci vengono rivolte, ci rende soggetti vulnerabili, in balia di disinformazione.

Chissà, forse anche Voi confondete il nostro ruolo. Non siamo operatori della buona volontà, spiriti caritatevoli cresciuti nell’illusione di salvare il mondo. Siamo Professionisti, lavoratori responsabili e coscienziosi che fondono le proprie competenze sugli studi effettuati per il conseguimento della laurea, della formazione (obbligatoria) continua che ci consente di acquisire e migliorare le conoscenze, iscritti a un albo, che svolgiamo una professione su un mandato dell’Autorità Giudiziaria, nell’ambito di un contesto che è il Servizio in cui operiamo. Cavalcare l’onda dell’assistente sociale cattivo, che in modo arbitrario toglie i figli ai genitori, è una facile ricerca di larghi consensi. Vorremmo che Vi soffermaste sul fatto che sempre più Servizi Tutela Minori si dotano di personale di sicurezza, a fronte di aggressioni fisiche subite da molti nostri colleghi, minacce, autovetture personali danneggiate da atti vandalici fuori dall’ufficio, appostamenti sotto le abitazioni personali. Servizi come quelli de Le Iene non fanno altro che alimentare un clima di ostilità e di svalutazione. Ora rimaniamo in attesa del prossimo servizio, quello che magari ci accuserà di non aver agito su una famiglia e che, a causa del disinteresse mostrato dall’Operatore, è stata danneggiata. Da come usualmente veniamo descritti da certa stampa e certa informazione televisiva, sembrerebbe che l’assistente sociale si muova su un equilibrio contrapposto tra un ingiustificato eccesso di zelo e un menefreghismo assoluto. Forse, la prossima volta che ci troveremo in difficoltà con un nostro assistito, saremo noi a chiamare la tv e i giornali e a demandar loro la risoluzione del disagio, augurandoci che sappiano, anche in quel caso, adottare la semplificazione e la banalizzazione che ci vengono attribuite».

Al telefono, una delle assistenti sociali conclude: «Non entriamo nello specifico del caso di Lissone, non conosciamo le colleghe, non le vogliamo difendere a tutti i costi, nessuna di noi è coinvolta direttamente. Ci preme soltanto dire che troppo spesso siamo oggetto di un tiro al bersaglio che è figlio della non cultura su ciò che realmente facciamo e possiamo fare».

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. cristina dice:

    Scusate ma è uno sfogo fine a se stesso. Qui si sta parlando di un caso specifico, non si mette in dubbio il lavoro di tutte le assistenti sociali. è come x il caso Aldrovandi( faccio un esempio eh, sia chiaro visto che qua tutti capiscono quello che fa più comodo) li si mettono in discussione i 4 poliziotti, non tutto il corpo di polizia.. e qui è la stessa cosa. e lo dico da mamma che ha un’amica che è assistente sociale a Bologna..

    • Michele Isotti dice:

      non è uno sfogo fine a se stesso, piuttosto sono i servizi delle iene ad essere fini solo a far casino e disinformazione, come è già stato spesso dimostrato.
      oltretutto a me sembra che anche nel caso da te citato si sia sfruttata la notizia per riversare altri luoghi comuni e ignoranza giovanile sulla polizia.
      è ormai prassi quotidiana delle iene mostrare solo la parte che fa comodo o modificando dati (si vedano i servizi su stamina) o, ancora, inventando storie inesistenti.
      nel caso specifico di Lissone, le parti interessate hanno già risposto in modo documentato e serio, ma la trasmissione non si è ancora pronunciata… chissà se fra un po’ non si rimangi tutto come ha fatto per stamina, tra l’altro ammettendo di essere una trasmissione di intrattenimento e non giornalistica.

    • Arianna dice:

      Sono completamente D accordo. Si parla di un caso specifico, invece qui si sta affermando che tutte le assistenti sociali sono disumane, dovrebbero essere prese da satana perché fanno sequestri legalizzati di minori. Si è proprio fuori strada.

      • Osc Guidi dice:

        No tutte puttan.. mostri che starebbero bene in sequestrate vendute come schiave in qualke paese africano o arabo. E poi farmela vedere ogni giorno per vedere i progressi… hai presente quella giornalista della tv di stato libica quando ghedafi é caduto e i ribelli l hanno presa? Ecco questo é quello che gli servirebbe. Ha ha haa. Dopo 5- 6giorni glia si vedeva il pancino. Ha ha haa. Dici che gli é passata la voglia a quella la? Ecco anche a voi ve la farei passare io. Test..di..mink…

        • disinformazione dice:

          ciao Guest…. vuoi vedere che il Tribunale ti sta addosso perché hai degli istinti un tantino violenti ?

      • Osc Guidi dice:

        Idiota! Quante botte che vi darei… mammamiaaa… fino a farvi venire le ossa come la mollica del pane!!

    • Osc Guidi dice:

      E nn dire STONZATE !! non hai visto i tg che i colleghi gli hanno fatto 5 mn.di applausi? Ma xche non stai zitta? Cavolo ne capisci tu degli stronzetti che con 2 sberle si fanno la pipi nei pantaloni ma quando sono in mezzo ad altre merde come lui con in piu le armi in fondina fanno gli spacchiosi, tanto coglioni da arrivare a uccidere e neanche aver capito quel che realmente han fatto? Sta zitta Va…

  2. Massimo Coscelli dice:

    La vostra difesa è inaccettabile. Bastava un pò più di ascolto attento e partecipato e si sarebbero evitati tanti guai.

    • Egidio Arosio dice:

      il sindaco di Lissone ha avuto un colloquio di mezz’ora con le iene, ha spiegato a loro che segue da più di un anno il caso in questione, ma loro questa parte non l’hanno trasmessa, a loro interessava solamente mettere in piedi una bufera mediatica, fare spettacolo, anche a costo di danneggiare la reputazione delle persone. e fanno bene perchè la gente allocca crede alla tv manco fosse il vangelo. il tribunale dei minori non è fatto d ex nazisti, e forse ha i suoi motivi (non cercati dalle iene) per allontanare questi bimbi. del resto la mamma stessa ha detto che il convivente picchiava lei, la bimba maggiore e ancora lei quando era incinta e se la pigliava pure col neonato: che garanzie può dare ai suoi figli se sta con uno che li picchia?

      • quindi è colpa della mamma che le prendeva giusto? va beh. se sei sicuro di quel che dici( cioè che le iene hanno colloquiato e poi tagliato il filmato) fai denuncia alla magistratura. se no è aria fritta .

      • e ora ? dice:

        più di 70 commenti, ma nessuno poi alla fine ha letto i giornali. E’ uscito fuori che le accuse della signora erano false. Ora è lei che deve rispondere di calunnie e false tetimonianze insieme a un suo teste.

    • uno nessuno centomila a.s. dice:

      Uau… potrebbe chiedere la cattedra di qualunquismo per il corso di Servizio Sociale in Bicocca, allora sì che avremmo dei professionisti veramente qualificati. Altro che 180 CFU sudati su libri delle più disparate discipline sociali, giuridiche, psicologiche e sociologiche. Altro che i tirocini formativi annuali. Altro che codice deontologico, esame di stato e albo professionale. Altro che costanti corsi di formazione. Altro che… e potrei andare avanti ancora per un po’, ma preferisco interrompere l’elenco qui.

      Ora le chiedo una cosa: saprebbe riconoscere una mise en place ben fatta? Una saldatura che tiene? Una cucitura resistente? (si badi bene: in questo esempio lei non è il destinatario bensì un semplice osservatore)
      No. A meno che lei non sia un cameriere, un saldatore, un sarto (e nel caso lo fosse: touché. Ma a quel punto porterei l’esempio su altre figure professionali).
      Certo, potrebbe rispondermi “le posate le posso comunque vedere storte, la saldatura saltata e la cucitura lacera”. Certo, ma cosa ne saprebbe lei del perchè sono giunte in quello stato? Magari la posate son storte perchè vi era più urgenza di stappare il vino con l’impellente arrivo dei clienti; magari la saldatura avrebbe dovuto tenere il tempo sufficiente per mettere altri e più importanti punti di saldatura; e la cucitura durare quel tanto che basta da poter tornare a casa correndo sotto la pioggia.

      In sostanza, e qui tiro le somme del mio discorso caro Massimo, non ci si deve permettere di giudicare l’operato altrui senza sapere il perchè dell’agito. Tanto meno un lavoro senza sapere come quel lavoro va fatto.

      E mi lasci concludere abbassando il tono più a livello terra-terra, riportando il massaggio che era mia intenzione far passare in modo schietto e, mi perdoni, anche un po’ volgare.

      Non giudicare la merda degli altri quando non hai il buco del culo.

      • Massimo Coscelli dice:

        I fatti li conosco meglio di te, quindi parlo con cognizione di causa, Ripassati il codice deontologico. E sei vuoi fare polemica vai da Maria De Filippi

        • uno nessuno centomila dice:

          Caro Massimo,
          a prescindere dal fatto che io e lei non abbiamo mai mangiato insieme e pertanto non la reputo legittimata a darmi del tu, vorrei fare tre appunti sulla sua risposta.
          Prima di tutto le faccio notare che la mia era una risposta ad un suo intervento, a ben guardare la polemica è scaturita in primo luogo da lei che, sempre seguendo lo stesso consiglio che mi ha rivolto, avrebbe potuto benissimo rivolgersi a Maria De Filippi.
          In secondo luogo conosco bene il codice deontologico, ma non si preoccupi che seguirò il suo consiglio e lo ripasserò. Non fa mai male d’altronde. Ma a tal proposito le chiedo cosa c’entra la deontologia della mia professione con il discorso fatto da lei?
          Per terzo ed ultimo vorrei domandarle, se come lei asserisce conosce i fatti e parla con cognizione di causa, come mai non ha dato il suo contributo per mettere alla gogna i colpevoli in questa situazione (siano essi gli a.s., il TM, la famiglia, i carabinieri, i mass media o l’umanità tutta). Verrebbe da pensare che, sempre ammesso che lei sia al corrente di ogni sfumatura della vicenda, il suo sia solo uno sfogo generalizzato contro le istituzioni. Ma io preferisco pensare che lei ragioni veramente con cognizione di causa. Pertanto le domando, se conosce la verità così a fondo e così bene perchè allora l’ha taciuta?
          “Come diceva il bravo De Andrè -anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti-” cit.

          • Massimo Coscelli dice:

            Il contributo l’ho dato eccome e non solo ai servizi sociali, ma come si dice “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.” Il codice deotologico da delle linee guida di comportamento da assumere e tra l’altro è anche fatto bene. Ripeto dietro le scrivanie ci stanno delle persone e sono loro a caratterizzare le istituzioni non viceversa.

          • la verità ? dice:

            Sig. Coscelli, lei invece ci sente ? Ha detto che ” NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE” …. a quanto pare, Lei, non ha neanche sentito o ascoltato il compagno della signora… E’ di parte ?

        • La verità ? dice:

          …. Sig. Coscelli , mi sa tanto che lei conosce i fatti solo dalla parte della signora, perchè a Lissone gran parte conosce i fatti da parte degli ex, e a quanto pare, non sono per niente come detti dalla signora. Mi spiace molto, ma in tanti non aspettiamo altro che arrivi Marzo per avere nuove notizie dal processo che vede imputato uno dei due padri, accusato con false accuse dalla signora e dai suoi amici. E se lei conoscesse bene i fatti, lo saprebbe benissimo che sono false accuse. Ma non voglio polemizzare. Il compagno accusato di stalking che deve stare a 500 mt dalla signora e dal suo amico, e loro che vanno tutti i giorni dove è lui ? Se io ho paura ed ansia di una persona, non andrei fino a 10 mt da lui, visto che la signora abita in un paese a oltre 10 km. Seconda cosa, ha dichiarato che usa sostanze stupefacenti…. Si è sottoposto a tutti gli esami, anche del capello, ed è risultato pulitissimo. Non dimentichiamo che è stato accusato anche di essere entrato in un bar e minacciare di morte il suo amico in tale giorno e ora, mentre lui era in tribunale davanti ad un giudice e agli avvocati. Strano !!!! Mi sa che sappiamo più cose noi che lei… Ma aspettiamo. Prima o poi la verità uscirà, basta aspettare !

      • Osc Guidi dice:

        e se sei un genitore… si puo giudicare l operato delle assistenti sociali.?
        Visto che le paghiamo per aiutare le famiglie e non per relazionare PALLE ai tribunali.?
        Brutto imbecille !!!

        Se il buco del culo ti manca te lo posso fare io se ci vediamo.. coglione.

        • Blake Short dice:

          Certo che con una dialettica del genere, lei vince il premio simpatia del 2014. Io non le darei neppure il cane da portare a spasso. Un giro o due di Zoloft oppure Xanax magari ci starebbe bene. Mi vengono i brividi a pensare come tratterrebbe un figlio, se non riesce a mantenere un contegno neppure qui.

          • Osc Guidi dice:

            Ebbene sig.blake schort, le rispondero con una celebre frase visto che finge di non capire: “la dove fallisce la diplomazia, iniziano le guerre!”
            Ora.. Di quale diplomazia ha bisogno lei dopo aver preso le parti (o peggio) aver preso parte ai sequestri di bambini minori?
            Usano o usate diplomazia dudante questi sequestri? Non mi pard propio!
            E a proposito della sua afermazione che lei non affiderebbe a uno come me … niente da portar in giro… io le dico che anch io non affidei a lei neanche la mia cacca, da potare con le sus mani nel gabibetto!

          • Blake Short dice:

            lei e’ ina persona violenta, e raccoglie quello che semina.

          • Osc Guidi dice:

            Io e tutti i gli altri geitori non ti daremmo neanche una zappa x lavorare la terra. Non so se lo hai capito! Forse Solo un gcchiaino x scavarti la fosa e poi ammazarti. E tu vorresti decidere a dare un figlio, non una carammella come un Dio?
            E Poi piu violenti di voi altri che la vostra ragione di vita e rubare, rapire esseri umani minori di eta attaccandovi come i mostri a dei bambini, quelli degli altri, quindi non roba vostra, poveri esseri umani e indifesi… chi ci puo essere se non il domonio vostro padre e madre.

            poi dimmi se e una minaccia o una promessa quella che raccolgo quello che semino. Perche brutto figlio di ana scrofa slabbrata nel culo te e tutti i tuoi familiari e fratelli. Perche io sono pronto ad incontrarti quando vuoi figlio di puttana. NON HAI CHE DA DIRMI DOVE VUOI CHE MI FACCIO TROVARE. E VEDRAI CHE TI MACELLO COME UN MAIALE. Neanche un capello trovano piu di te. Rispondi figlio di cane

          • Blake Short dice:

            Datti una calmata senno’ manco la raccolta della monnezza ti fanno gestire, altro che un figlio. Ma ti rendi conto che un bimbo che ti sente con questo linguaggio.. ma quanti anni hai, 14 ?

  3. Militante ribelle dice:

    1. Non entro nel merito della lettera, anche se comprendo bene le motivazioni delle ssistenti sociali nel volere mettere in evidenza una informazione sciatta, roboante, rumorosa, di parte, senza approfondimento che contribuisce ad aumentare pregiudizi e preconcetti e certamente a non fare chiarezza nella professione suindicata.
    2. Sottolineo che, dagli anni 70, di cui sono figlia ideologica, l’errore di cui paghiamo tuttora il caro,prezzo, è esserci concentrati sui “diritti”, omettendo, con convinzione, ciò che poi li determina e li garantisce: i “doveri”.
    3. Anche nel caso della “genitorialità”… i genitori devono dimostrare di essere buoni genitori, che garantiscano i diritti dei loro figli, perché nel momento in cui, un genitore non compie bene il proprio dovere, PERDE anche il diritto di essere genitore.
    Sono indignata perché ancora questo ‘piccolo passaggio’ non sia compreso dai mass-media, attualmente gli unici a credersi ‘depositari’ dei diritti.
    La smettessero di creare confusione e a impedire lo svolgimento del lavoro delle Assistenti Sociali.
    Ho stima e fiducia in loro. Non nei massmedia

    • Paolo Roat dice:

      Ma si, lasciamo che le assistenti sociali continuino a rubare i bambini innocenti… E’ sempre colpa della stampa che mostra gli abusi e mai di quelli che li commettono. Perché lei si definisce ribelle se poi è allineata a un sistema criminale che strappa “legalmente” i bambini alle mamme ?

      • Militante ribelle dice:

        Buonasera Paolo, mi è arrivata la notifica e Le rispondo immediatamente.
        1. Lavoro in un ente pubblico e Le posso assicurare, ma deve purtroppo fidarsi delle mie parole, sono sempre dalla parte delle persone indifese.
        Mi reputo una persona “al servizio di”, ossia sono al servizio degli ultimi e degli indifesi, e sono abituata ad assumermi le mie responsabilità, sempre. Per questo mi definisco ‘militante’ e ‘ribelle’ perché mantengo e difendo i miei principi.
        2. Mi dispiace che Lei affermi che faccio parte di un sistema “criminale”. È veramente grave ed offensivo ciò che Lei scrive, perché se capissi di fare parte di un sistema tale, sarei pronta, subito, a licenziarli in tronco.
        3. … “Un sistema criminale che strappa “legalmente” i bambini alle mamme”…
        Non sono un’assistente sociale ma ho diverse amiche, che stimo profondamente e Le posso assicurare che, tutte le loro azioni non sono arbitrarie ma fanno rispettare le leggi

        • Militante ribelle dice:

          … Mi scusi… A LICENZIARMI in tronco…
          Inoltre… La legge tutela il minore e non gli adulti…
          Sicuramente gli errori si compiono ma

          • Militante ribelle dice:

            senza “accanimento”. Gli adulti non sono sempre così perfetti come vogliono fare credere, né come genitori né come dipendenti pubblici e neanche come semplici cittadini. Per cui, quando facciamo delle affermazioni offensive, pesanti, gravi, cerchiamo di individuare l’errore e non fare l’errore di generalizzare.
            Con rispetto.

          • Paolo Roat dice:

            Ha ragione. Ho corretto il tiro. Il problema è l’immenso potere e discrezionalità degli assistenti sociali che non permette ai genitori di difendersi e salvaguardare i bambini da questi “sequestri di stato legalizzati”. I casi dove si dovrebbero togliere i bambini sono molto pochi rispetto a quelli in cui viene fatto. Il dottor Morcavallo ha spiegato bene le criticità del sistema che permettono queste violazioni dei diritti umani dei minori con uno scarico di responsabilità su più livelli e tra più enti che alla fine penalizza solo chi non può difendersi: i bambini. Non è un attacco alle persone ma al sistema e posso testimoniare che ho visto persone commettere abusi gravissimi nelle totale convinzione di fare il bene del minore, anche se nessuno comunque è totalmente esente da responsabilità, perlomeno in quanto onestà intellettuale e di integrità. Un pochino tutti devono far tacere la loro coscienza per permettere questi abusi sui bambini.

          • Carlo Orecchia dice:

            Purtroppo diviene impossibile non generalizzare quando si vede che chi sbaglia viene protetto e, non dico punito, ma almeno non ne venga eliminato l’errore da parte del resto della struttura che evidentemente condivide il suo operato.

        • se lei non è assistente sociale, e conosce le “azioni” che fanno le sue “amiche” assistenti sociali, evidentemente le sue “amiche ” assistenti sociali non conoscono la legge sulla privacy n° 196/2003. Altrimenti Lei non sarebbe a conoscenza di nessun caso trattato dalle sue “amiche” assistenti sociali.

          • Militante ribelle dice:

            Susan… Siamo alle solite… Molta confusione e generalizzazione… Quando mi confronto con le mie “amiche” non entrò MAI nel merito dei soggetti interessati, ossia delle persone e non sò assolutamente chi siano … Quindi la legge sulla privacy non viene assolutamente infranta… Si affronta l’argomento nel “metodo” non nel “merito”…
            Sono arci stufa delle persone/genitori che non si assumono le responsabilità genitoriali e poi sono subito disposte a fare le VITTIME quando le VITTIME, quelle reali, sono proprio i figli che hanno la disgrazia di avere genitori non all’altezza del compito… E ti posso assicurare che fare il genitore è il compito più complesso e difficile di tutti i compiti e non è da tutti, come invece sparare nel mondo figli indifesi…
            Adesso mi sono scocciata e non rispondo più.

          • Ilona Dzhioeva dice:

            Ma che cavolo stai dicendo ???? Amiche assistenti sociali !! Ridicolo ! Te ne racconto io veri storii su di loro , cara !

          • The Glam Blossom dice:

            Cara Susan, parlando di leggi, se lei invece avesse letto la 149/01 saprebbe benissimo che l’obiettivo principale non è mai “togliere” un bambino alla famiglia, ma che vengono fatti tutti i tentativi possibili per reinserircelo. Quando questo questo non è possibile è solo e soltanto perchè il contatto con la famiglia continua a creare gravi pregiudizi al bambino. Crede davvero che le Università di Scienze del Servizio sociale stiano formando una specie di esercito del male, o che altro?

        • FANNO RISPETTARE I LORO PORTAFOGLI!!!!!!!!!!!!!
          CARISSIMA SE LORO NON AVESSERO PIU’ NESSUN BAMBINO DA SEGUIRE MI SPIEGA SE AVREBBERO ANCORA DA LAVORARE?????

      • Arianna dice:

        Il sistema strappa LEGALMENTE i bambini ai genitori, badi bene non alle mamme, quando la legge permette di farlo. Se non le piace la legge di questo paese non le vado di certo contro, ma non le restano che fare due cose: organizzare una rivoluzione o andare a vivere in un altro stato. Di questa legge non possono esserne capro espiatorio di certo gli assistenti sociali che lavorano con professionalità e ANIMA.

        • Osc Guidi dice:

          Ha ha ha haaaaa… quante caz… spara questa?
          Nessuno sa chi é che gli vado a far passare la voglia di prendere x il culo?
          “Se si andasse con la legge non saremmo qui a discutere e voi sareste gia condannate e fuori dai piedi in una cella! Frigorifera magari..

        • Paolo Roat dice:

          Magari fosse vero quello che dice lei… purtroppo nella pratica spesso la legge non viene applicata. In particolare l’articolo 1 della 149/2001, nonostante tutti i proclami, spesso non è il principio ispiratore di molti operatori…

      • scusate l’intrusione io ho un figlio di 13 anni con un disturbo bipolare l’assistente sociale me lo ha messo in una comunita’ terapeutica dove il ragazzo e’ stato picchiato dagli educatori portato in ospedale da me e con tanto di denuncia alla comunita’.ora l’asistente sociale uole chiedere una limitazione della patria potesta’ al giudice su di me perche’ contraria a questa mia decisione di portare via il bambino da quella comunita’.e’ lecito tutto questo?

        • Paolo Roat dice:

          Non è lecito, ma purtroppo con questo sistema minorile degradato spesso succede e nessuno paga mai per questi errori. Invece di comprendere che il genitore vuole tutelare il figlio lo si colpevolizza perché non accetta le “cure” che in realtà stanno rovinando il bambino… Purtroppo i giudici se un medico dice che la mamma si oppone alla “terapia” tendono a credere al medico e all’assistente sociale e non alla mamma…

        • disinformazione dice:

          A tutti i genitori spetta una legale che li assista nei procedimenti dinnanzi al TM. L’unica strada e questa, ricordando che alla fine è solo il Giudice che decide in merito, sentendo anche le parti.

    • Carlo Orecchia dice:

      Perché non le conosci. Ecco perché ne hai fiducia e stima.

    • SOLAMENTE UNA DI LORO PUO’ RAGIONARE COME TE, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE UNA TALE…..OPPURE UNA A CUI FA PIACERE CHE QUESTE RAPISCANO BAMBINI LEGALMENTE,DETTO LEGALMENTE,MA CON OGNI SOTTERFUGIO SOTTOBANCO!!!! SE SEI UNA MADRE A CUI PREME TUO FIGLIO, MA DAL CUORE,NON RAGIONI DI CERTO COS TE LO ASSICURO IO CARA MIA!!!!!!!!!!!!!!

  4. Massimo Coscelli dice:

    Ancora una volta si assiste ad una difesa ad oltranza delle istituzioni ma le istituzioni sono gestite da persone e le persone qualche sbagliano. Succede spesso negli ospedali da cui si esce morti anche per una operazione di tonsille. Aldovrandi ha subito una violenza inaudita da parte di alcuni poliziotti, ed è morto. Ci sono scuole che dovrebbero essere chiuse perchè mancano dei requisiti di sicurezza. Su tutto il territorio italiano non c’è una regione che si salva da mazzette e richieste di rimborso farlocche. Le istituzioni sono malate da tempo troppo tempo ma continuano a strillare la loro salute. La loro innocenza, la loro estraneitá. Come diceva il bravo De Andrè “anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti”

    • Arianna dice:

      Gli assistenti sociali lavorano per lo stato, ma non ne fanno le leggi, purtroppo. Gli interventi sono limitati da risorse e norme, che vanno al di la della professionalità o meno del lavoratore. Vogliamo accollare a questi professionisti l onere di un sistema che non funziona?

      • le assistenti sociali hanno la loro personale responsabilità sulle decisioni che prendono, non si tratta solo di seguire le leggi, che a volte sono ben diverse da ciò che viene realmente fatto, ma si tratta di fare un lavoro come questo con grande intelligenza e rispetto sui diritti umani. Spesso questo non accade…Perchè le “persone assistenti sociali” e ripeto le “persone” non è detto che in quanto svolgano codesta professione siano fornite di buon senso.
        Esiste, e ripeto ESISTE anche l’abuso di potere. ESISTE!

      • Carlo Orecchia dice:

        Scrivere il falso in una relazione non ha nulla a che vedere con vincoli normativi esterni.

  5. Andrea Mazzeo dice:

    Senza voler fare di tutta l’erba un fascio, ma per troppi anni hanno giocato con il kit del piccolo psicologo o del piccolo psichiatra, e adesso ne pagano lo scotto; tornino a fare il loro lavoro, quelle che finora non lo hanno fatto, e tutto rientrerà nella norma.Sostenere che i bambini vanno allontanati dalle famiglie in base a malattie inesistenti ma solo perché è di moda, non fa onore alla loro profesisone.
    http://www.nuovi-orizzonti.info/false-accuse-2-2/

  6. Osc Guidi dice:

    Siete COME AL SOLITO BUGIARDE E FALSE. IO SONO 4 ANNI CHE MI AVETE FATTO SPARIRE MIO FIGLIO CON I VOSTRI SOLITI MODI AMBULANZE PUNTURE SEDATIVI E UN BIMBO DI 8 ANNI LEGATO ALLA BARELLA.
    MALEDETTI GIUDICI E SERVIZI SOCIALI VOGLIO SAPERE CHE FINE HA FATTO MIO FIGLIO.
    CHE SATANA VI PORTI IN GREMBO !!

    • Salvatore Palomba dice:

      Buongiorno Sign.Guidi sono Salvatore Palomba di castel volturno mi e’ piaciuto il Suo commento vero e puro che ha fatto in merito a Suo figlio avverso bestie protette, potrebbe darmi la Sua amicizia in f.b, e visionarmi in you tube come ”Salvatore Palomba di Castel volturno”? sarei onorato della Sua amicizia in caso contrario la ringrazio lo stesso salutandola cordialmente.

    • SCUSA CHE HANNO FATTO AL TUO BAMBINO???????????
      IO NE STO USCENDO ADESSO,A MIO FIGLIO SOMMINISTRAVANO PSICOFARMACI E NON E’ LEGALE LO SAI?????CONTATTA IMMEDIATAMENTE QUESTO INDIRIZZO CHE TI DO’ IO …VEDRAI COME POTRAI RITROVARE TUO FIGLIO…..http://trentinosolidale.archaeopteryx.tv/associazioni/102 A CHIUNQUE QUESTE EMERITE HANNO TOCCATO I FIGLI RIVOLGETEVI A QUELL’INDIRIZZO SONO CERTA CHE VI AIUTERANNO

  7. Osc Guidi dice:

    Se rispettaste le leggi come dite ora mi fareste vedere o sentire mio figlio dopo 4 anni, giusto? Invece lo avete sequestrato traumatizzato e fatto sparire. E non saltate fuori con la solita storiella non cobosciamo il caso etc.. anche i carabinieri si erano rifiutati di intervenire con la forza per dar ascolto a quella puttana dell assistente sociale. Perche sapevano che il bambino era in ottime condizioni con la famiglia

    • Arianna dice:

      Perché i carabinieri non la aiutano ora se crede sia stato fatto un illecito verso di lei?

      • Osc Guidi dice:

        Se lei eé d accordo ci incontriamo dove lei vuole cosi ce lo posso spiegare meglio cara signorina. Vuole? Mi facciasapere una risposta.

    • NON SONO I CARABINIERI CHE POSSONO AIUTARE IN MERITO, MA I GIUDICI ,SOLTANTO LORO,MA AI GIUDICI SENTIRE LA NOSTRA PAROLA, NON GLI FREGA NULLA, CIOE’ NON SIAMO CREDUTI,I SERVIZI GIRANO E RAGGIRANO OGNI CASO COME MEGLIO STA A LORO E A LORO CONVENIENZA E PURTROPPO RIPETO IL SISTEMA DI M. CI ACCORDA SOPRA ,E POI CERTO CHE A NOI NON RESTA CHE DIRE LA CLASSICA FRASE …E’ TUTTO UN MAGNA MAGNA!!!!!

  8. è vero che il tribunale toglie i bambini cara assistente sociale ma li toglie sulla vostra opinione ecco e voi senza approfondire la situazione dei bambini con i genitori subito vi rubate i nostri affetti e li mettete in case famiglie dove non sappiamo come vengono trattati perché in molte occasioni ci viene addirittura vietato di vederli ma con quale diritto fate questo? chi vi autorizza a farci del male? avete anche il coraggio di lamentarvi se vi attacchiamo

    • Arianna dice:

      È il tribunale a decidere, sempre e comunque. L assistente sociale relaziona quello che conosce e la situazione ma non dimentichiamoci che è il giudice tramite la legge che decide il da farsi.

      • Carlo Orecchia dice:

        I magistrati non sono certo migliori di voi, ma se voi raccontaste la verità piuttosto che le favole dark che vi piace relazionare il giudizio sarebbe senz’altro più obiettivo.

        Magari ci vorrebbero le quote azzurre. ..

      • IL TRIBUNALE DECIDE IN BASE ALLE LORO SPORCHE E RIPETERO’ SEMPRE ,SPORCHE RELAZIONI IO SPERO CHE LA LEGGE DIA UNA SVOLTA A QUESTO SISTEMA DI M.E SE DOVREBBE DARLA POI VEDETE COSA SUCCEDE

        • Ignazio Alba dice:

          verissimo, c’è solo un conflitto di interesse nel loro lavoro, personalmente sentito dire e ora lo provo sulla pelle, mia e di mio figlio

        • The Glam Blossom dice:

          Mi scusi, secondo la sua opinione il tribunale cosa guadagna nell’avere un bambino in una casa piuttosto che in un’altra?

      • Ignazio Alba dice:

        gli assistenti sociali mentono, mento sempre per convenienza, a me è successo così, prima dicono una cosa epoi, girano la frittata come vogliono, tutto quello che si dice di loro è la semplice verità

  9. Ducator del Sol dice:

    Si può solo dire che fate schifo e più di voi chi vi ha messo a fare un lavoro che ci vuole dottori ma dottori veri psicologi con i coglioni per fare una valutazione e non dei buffoni che prommettono e poi se ne fregano costringono con forza e poi dicono noi siamo i servizi sociali e possiamo,intervenite quando sapete di non essere in pericolo mentre quando sapete che abusi ci sono veramente avete paura che vi possano fare male,siete solo meschini e basta però attenzione la gente quando non ha più niente da perdere (e voi schifosi fate sì ciò accada) poi si che fa gesti di giustizia eliminando il problema cosa già successa in passato ma la colpa è solo la vostra,spero che qualcuno hai piani alti governo metta rimedio prima ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

  10. Paolo Roat dice:

    Mi sembra di sentire parlare le mamme vittime delle assistenti sociali.
    Forse rendersi conto di un centesimo del dolore che può sentire una mamma a
    cui strappano ingiustamente un figlio permetterà loro di essere più
    umane e non commettere più queste atrocità. Ma la soluzione è quella di
    togliere alle assistenti sociali il loro immenso potere e
    discrezionalità per permettere ai genitori di difendersi e
    salvaguardare i bambini da questi sequestri di stato legalizzati. Anche
    le assistenti sociali dovrebbero lottare per questo. Invece di lamentarsi
    di essere disprezzate per gli abusi che commettono, dovrebbero smettere di commetterli…

    • BRAVO PAOLOOOOOOO……..SONO LISA ……..NON MI ERO ACCORTA -DI TE QUA DENTRO ,HO COMMENTATO QUALCOSA,SONO LA MAMMA DI BRESCIA DEL RAGAZZO SORDO ,RESTATO 12 ANNI SOTTO LE GRINFE DEI SERVIZI SOCIALI QUALI PER GLI STESSI 12 ANNI GLI HANNO SOMMINISTRATO PSICOFARMACI A TUTT’ANDARE,GRAZIE MILLE PAOLO GRAZIE INFINITE SOPRA HO PUBBLICATO UN LINK DOVE QUESTE PERSONE POSSONO RIVOLGERSI PER AVERE UN AIUTO,E SPERO PER LORO CHE LO FARANNO PRESTO,VAI A SBIRCIARE UN PO’ OK 😉

  11. Arte Prime dice:

    Guardate questo video di Matteo Viviani e capirete!!!

    http://www.vitadaiena.it/2014/03/05/accanimento-contro-le-assistenti-sociali/

  12. tixiana dice:

    Pure il coraggio di parlare, se avete questa nomea ve la sete guadagnata e parlo per la categoria a parte , il mio caso è vergognoso vanno in giro a fare pressioni e giochi di parole per prendere le testimonianze false intimidito la gente che me lo racconta pure, cercano di tutto per trovarti qualsiasi cosa poi come nel mio caso mentono omettendo fatti importanti panche di violenza trascrivere sulle relazioni solo le testimonianze a sfavore se nn trovano niente all’uomo chiedendo pure al nido perché si ammalano troppo i bambini per prendere pettegolezzi mentre si rifiutano di prendere in considerazione le patologie dalla nascita che causano il tutto cercando di arrampicarsi sugli specchi, mi sa che so zitelle affamate e sterili, che nn hanno cuore o figli ,i figli sono tutto vivo in una villa con due giardini di tre piani con piscina e giochi per bambini in giardino casa è stata arredata tutta in base al bambino e la sua sicurezza si sono inventate che c’era la polvere e che mio figli ha pochi giochi ma avere pochiggiochi è un reato c’è chi potrebbe pensare che tanto perso tutto ormai … spero nel giudice spero di fargli vedere dove viviamo c’è quanto seguo mio figlio nella salute e nella educazione sto che se lapprendono in dirceloe faranno una figura meschina

  13. disinformazione dice:

    Conosco queste assistenti sociali e sono bravissime. Piena solidarietà per quello che stanno passando

    • io ne avrei 2 libri da raccontare sulle assiestenti sociali false non fidatevi di loro hanno ancora coraggio di parlare e fare le vittime dopo che rovinano la gente altrui x loro abuso di potere, poi ti incantano con le solite storielle dicendo che fanno prevenzione e sono x gli interessi delle famiglie sono tutte balle come credere a queste mentecate rovina famiglie xche la loro infanzia sara stata difficile scaricando sull loro lavoro e le persone i loro complessi. sono da auswitz campi di concentramento. hanno ancora coraggio doi prenderti x i fondelli e di fare le vittime con i sentimenti delle persone. queste rovina famiglie legallizzate, piu lontano state da queste e meglio e secondo loro e le loro teste mentecate le persone sono tutte invalide o le fanno passare x matte. vi ricordate il detto manicomio e scritto fuori dentro ci sono i savi e fuori come le assistenti sociali e poi noi dovremmo fidarci di queste apposto siamo. sono peggio delle prostitute se raccontassi x filo e segno la mia storia e e come la mia ce ne saranno a migliaia e nessuno fa niente contro queste vigliacche xche si sentono intoccabbili ma la ruota gira anke x loro se e vero che esiste un dio ma non ci credo, verra il giorno dell giudizio anke x .loro e la resa dei conti anke x loroche poi relazionano all giudice relazioni false. trattano le persone come numeri e carne da macello portandole allo sfraccello fino a distruggerle senza piu dignita, fanno solo danni a vita non recuperabili dove passanno queste. altro che compiangerle

    • POVERETTE!!!!!!!!!! LORO LE STANNO FACENDO PASSARE A NOI MADRI !!!!!!!!!!!!!!! QUELLO CHE PASSANO LORO ,SONO SOLAMENTE PORTAFOGLI PIENI DI SOLDI DELLE DISGRAZIE ALTRUI , ED E’ REALTA’!!!!!!!!!!!!! NESSUNA DI LORO LO PUO’ NEGARE

  14. Scusate, ho letto solo ora questa discussione,

    a Persona Militante Ribelle dice che vuole fare la paladina della giustizia aiutando quei genitori che non sanno fare il loro COMPITO.(Sono arci stufa delle persone/genitori che non si assumono le responsabilità genitoriali e poi sono subito disposte a fare le VITTIME quando le VITTIME, quelle reali, sono proprio i figli che hanno la disgrazia di avere genitori non all’altezza del compito… E ti posso assicurare che fare il genitore è il compito più complesso e difficile di tutti i compiti e non è da tutti, come invece sparare nel mondo figli indifesi)…..Chi è lei per decidere??Quale istruzione divina le da il diritto e il permesso di decidere se un genitore non è all’altezza del suo ruolo (Salvo casi ECLATANTI) Darvi la possibilità di decidere è come dare un mitra in mano ad una scimmia… Non siete persone ma mostri… Non per il caso specifico mandato in onda dalle Iene, ma per tutto il male che quotidianamente create. Esseri che come voi credono di non commettere errori, che poi costano , in alcuni casi la vita alle persone Non rispondete alle domande, non date informazioni, vi prendete il diritto di decidere.

    Io conosco l’ambiente assistenti sociali per lavoro …e vi posso dire .. nel momento stesso in cui avete a che fare con loro espatriate… scappate non i molleranno più. UN ULTIMA INFORMAZIONE PER TUTTE LE PERSONE CHE HANNO FATTO RICHIESTA DELLA SOCIAL CARD. FATE ATTENZIONE I VOSTRI DATI NON SONO COME DOVREBBERO ESSERE ANONIMI… I TRE QUESTIONARI CHE ANDRETE A COMPILARE SARANNO DATI IN MANO ALL’ inps… MA COSA BEN PIU’ GRAVE DIRETTAMENTE AGLI ASSISTENTI SOCIALI DEL VOSTRO COMUNE…… RINUNCIATE AI SOLDI DELLA SOCIAL CARD E TENETEVI ALLA LARGA DAGLI ASSISTENTI SOCIALI.

  15. assistenti sociali una piaga della società che riversano le loro frustrazioni sulla gente onesta. è ora che vengano giudicati per quello che sono cioè dei facchini al servizio di ditte e cooperative di comuni che lucrano lo scandalo è che qualche magistrato connivente ed altre figure li appoggiano
    che conclusioni si possono trarre……..

  16. Ignazio Alba dice:

    Loro dicono; “Da un paio di settimane assistiamo a un attacco mediatico verso la
    nostra figura professionale di assistente sociale. Gli ultimi ad
    accanirsi contro di noi sono quelli de Le Iene. Abbracciare una sola
    versione dei fatti, non aprendosi a dubbi e perplessità, crediamo sia
    una forma di giornalismo che non approfondisce la notizia e non da
    ascolto a voci diverse.” Cosa!? A me è successo proprio così! Si è ascoltato solo la versione della madre di mio figlio! E in base a questo si è messo in moto il tribunale dei minori avendo in mano solo la versione unilaterale che gli assistenti sociali hanno fornito, e poi dicono di non essere ladri di bambini?

  17. The Glam Blossom dice:

    Sto leggendo solo adesso questo articolo e soprattutto questi commenti e non posso non rispondere anche se è già passato molto tempo. Mi laureerò presto in Scienze del servizio sociale, ed avrei molto piacere che tutte le persone che stanno accusando i miei futuri colleghi di “strappare i bambini alla famiglia” andassero a leggersi: 1) La legge 149/01 (si trova il pdf su internet) e 2) la pagina di qualche cento affidi o simili, come l’Ai.Bi, per vedere quanta importanza e priorità ha il RITORNO dei bambini nella famiglia d’origine ed il mantenimento dei contatti con loro quando possibile. Sono fiera di entrare a far parte della comunità degli Assistenti sociali e vorrei davvero che questa disinformazione finisse.

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