02 Dicembre 2020 Segnala una notizia
Lissone, il totem parlerà scandinavo. Ecco “le menti” del progetto

Lissone, il totem parlerà scandinavo. Ecco “le menti” del progetto

15 Febbraio 2014

Il museo verticale di Lissone parlerà scandinavo. Il progetto vincitore del bando che nelle ultime settimane sta dividendo i favori della città, in attesa di essere svelato, resta sigillato in qualche scrivania del municipio lissonese, ma i nomi dei professionisti coinvolti consentono di tracciarne un primo contorno. Il finlandese Sami Rintala e l’islandese Dagur Eggertsson saranno i riferimenti del team “Lissone MoVE”, dal nome del progetto vincitore, che comprende anche gli italiani Massimiliano Spadoni, Velia Iride Cesati, Paolo Mestriner, Giorgio Mercati, Federica Testori e Silvia Fusi.

Sul sito degli architetti nordeuropei una dettagliata panoramica delle loro opere in giro per il mondo. In Italia, nello specifico, hanno già lavorato a Firenze, Roma e in Sardegna.

Presto, dunque, tempi piuttosto stretti, la data di installazione è stabilita al 31 marzo al netto di deroghe, anche Lissone avrà il suo totem feticcio, il cui obiettivo, come ricordato dal sindaco Concetta Monguzzi, «è valorizzare il distretto del legno, arredo e design di Lissone, indicando che nella nostra città esiste un’eccellenza in tal senso. Attraverso il museo verticale di via Carducci, la porta d’ingresso della città, e attraverso alcuni elementi tangibili, come un percorso contrassegnato, prendere “per mano” il visitatore e condurlo lungo le vie delle esposizioni, quindi verso il Museo, il centro città e la biblioteca».

 

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Articoli più letti di oggi