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Lissone, il museo verticale sarà a forma di L. Presentato progetto “MoVE”.

Lissone, il museo verticale sarà a forma di L. Presentato progetto “MoVE”.

19 Febbraio 2014

L come Lissone. Sarà a forma dell’iniziale della città del mobile il museo verticale che tanto ha fatto discutere e che intende valorizzare il distretto del legno, arredo e design. Il progetto vincitore, denominato “Lissone MoVE”, è stato presentato presso il municipio cittadino alla presenza di alcuni dei componenti del team “Archem”, che si è aggiudicato il bando del valore di 40 mila euro cofinanziato in parti uguali da Regione Lombardia e da Camera di Commercio Monza e Brianza.

Dalla “porta della città”, via Carducci, attraverso alcuni elementi tangibili, come un percorso contrassegnato, prendere “per mano” il visitatore e condurlo lungo le vie delle esposizioni, verso il Museo, il centro città e la biblioteca. Questo l’animo che ha ispirato amministrazione e commercianti, che hanno concertato e promosso attraverso il DUC (Distretto Urbano del Commercio) il bando.

Un progetto, quello di Lissone MoVE, all’insegna di natura e partecipazione, come ha spiegato una delle menti architettoniche, Massimiliano Spadoni: «Sarà in sintonia con il luogo e con l’ambiente, realizzato interamente con materiali naturali, specialmente legno, materiale del passato e del presente e che ben si identifica con la tradizione di Lissone. Il progetto è aperto e all’insegna della partecipazione attraverso workshop con i progettisti. Studenti, artigiani, commercianti, designer, architetti, tutta la comunità di Lissone è chiamata a interagire».

L’installazione si articolerà in tre parti principali, denominate “spazi”: narrativo, espositivo e sensoriale. All’atto pratico sarà composta da moduli cubici, presumibilmente 18×18. La struttura portante sarà ancorata a un supporto di cemento armato. L’altezza dell’opera è individuata in circa 12,5 metri, per risultare visibile in entrambe le direzione dell’adiacente SS 36. Saranno visitabili gli spazi “narrativo”, in cui saranno allestiti scenari e racconti sul rapporto tra artigianato, arte e design, ed “espositivo”, per gallerie, workshop e aree per la collettività. Non fruibile la torre, spazio “sensoriale”, per motivi di sicurezza.

«Progettazione, realizzazione e cura del manufatto sono intese in modalità partecipata, – ha specificato Spadoni – l’intero progetto racconterà passato, presente e futuro del “saper fare”, del design, dell’artigianato e del commercio lissonese».

L’opera sarà consegnata entro il 31 marzo 2014.

In foto un rendering a solo scopo illustrativo.

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Commenti

  1. se sarà a forma di L allora sarà metà verticale e metà orizzontale. 🙂

  2. non è rappresentativo, non è bello e con il budget prefissato sarà pure difficile da realizzare…. Lissone a proprio toppato! Carlo

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