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La stazione di Cesano Maderno non ha ancora compiuto 3 anni, ma…

Continua l'inchiesta di MB News nelle stazioni della provincia. Oggi andiamo a Cesano Maderno: la struttura, inaugurata nel 2011, è nuovissima, ma...

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La stazione di Cesano Maderno, inaugurata nel giugno del 2011, è una delle poche stazioni completamente nuove della tratta Milano-Asso. Collocata circa 400 metri più a nord della vecchia stazione, nata nel 1879, è stata costruita per garantire l’interscambio con la linea Saronno-Seregno.

MBNews è andata a vedere com’è oggi.

Di certo, rispetto ad altre stazioni Trenord (che non a caso sono in via di ristrutturazione), quella di Cesano Maderno è più grande, spaziosa e moderna. Il parcheggio predisposto nelle immediate vicinanze è ampio, ma comunque insufficiente. «Ci sono due parcheggi principali: uno di fronte, e l’altro verso la stazione vecchia, ma la mattina si riempiono subito, i posti finiscono prima delle 8.00» dichiara Matteo, 28 anni, che per lavoro viaggia ogni giorno verso Milano.

Quello del posteggio è certo un problema molto sentito: per questo abbiamo chiesto al sindaco, Gigi Ponti, come intende procedere.  «In realtà, lo standard di parcheggi, rispetto alla media, è molto ampio – ci ha risposto il primo cittadino -. Il parcheggio adiacente alla stazione si riempie subito, ma ad un centinaio di metri ce n’è un altro: d’altra parte, non è un segreto che, per la particolare efficienza della stazione, l’utenza stia crescendo molto. Ricordo inoltre che la nostra amministrazione è la sola che, fra i comuni vicini, ha deciso di non mettere i parcheggi a pagamento». «Anche contando l’altro parcheggio – ha ribattuto Matteo, il nostro pendolare di riferimento – i posti non bastano. Mi rendo conto che lo spazio sia poco, ma proprio per questo bisognava organizzarlo meglio». Non è tutto, però: pare che Cesano abbia intenzione di andare in direzione di una mobilità lenta e verde :  «Abbiamo aderito ad un progetto regionale che prevede la creazione di una pista ciclabile da Bovisio a Seveso – ha continuato il sindaco -. Stiamo poi pensando di dedicare alcuni posti del parcheggio principale della stazione al car sharing, con un’uniziativa coordinata dal comune e da Sems, che ha gestito anche il car sharing a Milano: il progetto dovrebbe partire tra massimo un mese e mezzo. Stiamo inoltre trattando con la provincia per installare, vicino alla stazione e nel centro storico, delle colonnine di ricarica per mezzi elettrici: la richiesta è appena partita». Inoltre proprio questo giovedì l’amministrazione presenterà alla città il nuovo progetto della velostazione, che custodirà circa 150 biciclette.

Ma torniamo alla stazione vera e propria. Per accedervi dal parcheggio c’è un sottopassaggio, che prevede però le sole scale: l’accesso per chiunque abbia problemi di mobilità, o stia anche solo trasportando una bicicletta, diventa impossibile. La stazione è infatti sì dotata di ascensore, che è però usufruibile solo per spostarsi all’interno della struttura.

La biglietteria si trova al piano interrato della stazione, supportata da una macchinetta “fai-da-te” e, recentemente, anche dall’edicola, che, per evitare code, vende ai viaggiatori biglietti e abbonamenti. Al piano interrato ci sono anche i servizi igienici, che noi troviamo chiusi. «Li lascio aperti solo durante la fascia mattutina, quando i viaggiatori sono numerosissimi – ci dice il custode, che ci ha visto arrivare ed è corso verso di noi per aprirci la porta dei bagni –. Troppi vandali. Sporcano e rompono le cose: hanno già divelto una maniglia, e persino i sanitari».

Al livello del terreno, vicino ai binari (due, entrambi accessibili tramite sottopassaggio o ascensore), tutta la superficie della struttura della stazione è occupata da un bar: sicuramente un’idea di successo, ma perché non dedicarne una parte ad una “semplice” sala d’attesa per viaggiatori infreddoliti? Di fianco al bar, sono disponibili due rastrelliere per biciclette: «ma la gente spesso non si fida – ci racconta il custode -. Per questo ho deciso di propormi come custode non solo della stazione, ma anche delle cose dei viaggiatori: bici, bagagli o altro».

G.S.

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