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La stazione di Cesano Maderno non ha ancora compiuto 3 anni, ma...

La stazione di Cesano Maderno non ha ancora compiuto 3 anni, ma…

24 Febbraio 2014

La stazione di Cesano Maderno, inaugurata nel giugno del 2011, è una delle poche stazioni completamente nuove della tratta Milano-Asso. Collocata circa 400 metri più a nord della vecchia stazione, nata nel 1879, è stata costruita per garantire l’interscambio con la linea Saronno-Seregno.

MBNews è andata a vedere com’è oggi.

Di certo, rispetto ad altre stazioni Trenord (che non a caso sono in via di ristrutturazione), quella di Cesano Maderno è più grande, spaziosa e moderna. Il parcheggio predisposto nelle immediate vicinanze è ampio, ma comunque insufficiente. «Ci sono due parcheggi principali: uno di fronte, e l’altro verso la stazione vecchia, ma la mattina si riempiono subito, i posti finiscono prima delle 8.00» dichiara Matteo, 28 anni, che per lavoro viaggia ogni giorno verso Milano.

Quello del posteggio è certo un problema molto sentito: per questo abbiamo chiesto al sindaco, Gigi Ponti, come intende procedere.  «In realtà, lo standard di parcheggi, rispetto alla media, è molto ampio – ci ha risposto il primo cittadino -. Il parcheggio adiacente alla stazione si riempie subito, ma ad un centinaio di metri ce n’è un altro: d’altra parte, non è un segreto che, per la particolare efficienza della stazione, l’utenza stia crescendo molto. Ricordo inoltre che la nostra amministrazione è la sola che, fra i comuni vicini, ha deciso di non mettere i parcheggi a pagamento». «Anche contando l’altro parcheggio – ha ribattuto Matteo, il nostro pendolare di riferimento – i posti non bastano. Mi rendo conto che lo spazio sia poco, ma proprio per questo bisognava organizzarlo meglio». Non è tutto, però: pare che Cesano abbia intenzione di andare in direzione di una mobilità lenta e verde :  «Abbiamo aderito ad un progetto regionale che prevede la creazione di una pista ciclabile da Bovisio a Seveso – ha continuato il sindaco -. Stiamo poi pensando di dedicare alcuni posti del parcheggio principale della stazione al car sharing, con un’uniziativa coordinata dal comune e da Sems, che ha gestito anche il car sharing a Milano: il progetto dovrebbe partire tra massimo un mese e mezzo. Stiamo inoltre trattando con la provincia per installare, vicino alla stazione e nel centro storico, delle colonnine di ricarica per mezzi elettrici: la richiesta è appena partita». Inoltre proprio questo giovedì l’amministrazione presenterà alla città il nuovo progetto della velostazione, che custodirà circa 150 biciclette.

Ma torniamo alla stazione vera e propria. Per accedervi dal parcheggio c’è un sottopassaggio, che prevede però le sole scale: l’accesso per chiunque abbia problemi di mobilità, o stia anche solo trasportando una bicicletta, diventa impossibile. La stazione è infatti sì dotata di ascensore, che è però usufruibile solo per spostarsi all’interno della struttura.

La biglietteria si trova al piano interrato della stazione, supportata da una macchinetta “fai-da-te” e, recentemente, anche dall’edicola, che, per evitare code, vende ai viaggiatori biglietti e abbonamenti. Al piano interrato ci sono anche i servizi igienici, che noi troviamo chiusi. «Li lascio aperti solo durante la fascia mattutina, quando i viaggiatori sono numerosissimi – ci dice il custode, che ci ha visto arrivare ed è corso verso di noi per aprirci la porta dei bagni –. Troppi vandali. Sporcano e rompono le cose: hanno già divelto una maniglia, e persino i sanitari».

Al livello del terreno, vicino ai binari (due, entrambi accessibili tramite sottopassaggio o ascensore), tutta la superficie della struttura della stazione è occupata da un bar: sicuramente un’idea di successo, ma perché non dedicarne una parte ad una “semplice” sala d’attesa per viaggiatori infreddoliti? Di fianco al bar, sono disponibili due rastrelliere per biciclette: «ma la gente spesso non si fida – ci racconta il custode -. Per questo ho deciso di propormi come custode non solo della stazione, ma anche delle cose dei viaggiatori: bici, bagagli o altro».

G.S.

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Commenti

  1. Sono frequentatore giornaliero della stazione di Cesano. I parcheggi finiscono ben prima delle 8…se arrivo dopo le 7.15 non ci provo neanche, devi solo sperare che liberi il posto uno dei residenti. Per quanto riguarda le biciclette, il “custode” (l’edicolante) omette che la custodia delle bici è ovviamente a pagamento e considerato il costo (se non ricordo male 3 euro) conviene portarsi la bici sul treno.

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