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La catena. Droga, scuola e controlli: studenti, genitori, professori e carabinieri

La catena. Droga, scuola e controlli: studenti, genitori, professori e carabinieri

10 Febbraio 2014

Omnicomprensivo di Vimercate, un istituto dove studiano quasi 4000 studenti, un luogo deputato alla cultura ed all’insegnamento dove, però, gira droga. I dirigenti scolastici ed i genitori hanno chiesto sostegno alle forze dell’Ordine che, in sole due settimane, sono entrate a scuola più volte con i cani antidroga. Ai ragazzi però, la cosa non piace. Non a tutti per lo meno, e dalle pagine dei social-network chiedono che “i carabinieri vengano cacciati”, perché loro vorrebbero essere liberi di fumare, e non solo le sigarette…

Una segnalazione dopo l’altra, negli ultimi mesi, hanno posto l’istituto Omnicomprensivo di Vimercate sotto i riflettori, per problematiche legate allo smercio ed al consumo di droghe all’interno del plesso scolastico. Non è trascorso un mese da quando un 14enne che studia in uno dei tre istituti della struttura, è stato arrestato per spaccio. Il giorno dopo, già programmata su richiesta del comitato genitori, nell’auditorium dell’omnicomprensivo si è tenuta una seduta di confronto tra genitori, professori e carabinieri. Si è parlato del problema droga nella scuola, della necessità di avere maggiori controlli e della dipendenza da droghe attraverso la testimonianza di un ex tossicodipendente. Nelle settimane successive i carabinieri sono entrati a scuola due volte, unitamente ai cinofili, per controllare le classi e dare un segnale di precisa volontà dei dirigenti, necessaria in una scuola,  di voler far rispettare le regole e la convivenza degli studenti nella più trasparente legalità. Le iniziative di professori e genitori però, degli adulti, agli adolescenti dell’Unione Studenti di Vimercate (che si riunisce in uno spazio apposito concesso dal Comune) non sono per niente piaciute. Ne hanno parlato in assemblea, i cui esiti sono stati ampiamente espressi sulla loro pagina facebook “La legge (contro le droghe) è illegale, si alla liberalizzazione e basta irruzioni dei carabinieri in classe. Veniamo a scuola per imparare e non per essere perquisiti”, afferma l’Udv, a cui seguono commenti tipo “cacciateli” e “non fateli entrare”. Ribatte Alessandro Cagliani, consigliere comunale della lista civica “Noi Per Vimercate”, con un “Fa riflettere che i ragazzi abbiano organizzato un evento volto a sostenere la liberalizzazione delle droghe leggere e che prendano posizione contro le forze dell’ordine che fanno il loro lavoro”.

Può essere che la legge sulle droghe sia da rivedere, ma questa è quella che abbiamo in vigore. In uno Stato di diritto va rispettata, altrimenti vengono meno anche tutti gli altri. E ci sono anche i doveri e i divieti. Per legge, non è consentito fumare all’interno e nelle pertinenze della scuola, quindi a scuola non si può fumare. Alla luce di quanto leggiamo, appare quantomeno opportuna una riflessione sulla reazione di questi ragazzi, sui modelli di comportamento da cui traggono ispirazione e che, evidentemente, li stanno portando a condividere uno stile di vita contrario alle regole ed al rispetto della legalità. A scuola si va per imparare, è sacrosanto. Ma a scuola non si imparano solo concetti, ma anche disciplina e rispetto di regolamenti e leggi. Forse questo, lo dimenticano un po’ troppo spesso sia alcuni studenti che alcuni genitori e quando qualcuno prova a ricordarglielo, come hanno tentato di fare altri studenti, i genitori o gli insegnanti, immediatamente gli viene affibbiata la “maglia nera”.

Ecco qui la risposta pubblicata il 13.02.2014 giunta da parte dell’Unione Studenti di Vimercate.

 

 

 

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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