24 Novembre 2020 Segnala una notizia
Dramma Veduggio, omicida al San Gerardo prima della mattanza

Dramma Veduggio, omicida al San Gerardo prima della mattanza

18 Febbraio 2014

Giuseppe La Mendola si era rivolto al pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza prima di uccidere i propri genitori colpendoli con un sottovaso, nella casa di Veduggio con Colzano. È la stessa azienda ospedaliera a confermarlo. La Mendola per ben due volte, il giorno prima e il giorno stesso del duplice omicidio ha varcato la soglia del nosocomio monzese, nella serata di giovedì 13 febbraio e nella mattinata di venerdì 14: L’ospedale San Gerardo ammette che Giuseppe La Mendola si era rivolto al servizio di psichiatria il giorno prima e il giorno stesso della mattanza. Ma giustifica il mancato ricovero.

«La valutazione dello psichiatra di guardia – si legge nella nota stampa dell’azienda ospedaliera di via Pergolesi – ha complessivamente evidenziato lo stato similconfusivo e incapacità di descrivere i propri contenuti idetici e il proprio malessere».

Prima di fornire «l’idonea medicazione farmacologica in urgenza, ma confermando la necessità di rivolgersi al medico curante per rivalutazione e ridefinizione del progetto terapeutico in corso».

La Mendola ha dunque ripreso la via di casa, dove alle 19.30 di venerdì 14 febbraio ha ucciso i due genitori. Un percorso terapeutico complesso, quello di Giuseppe La Mendola, 41 anni. Nel 1993 si era rivolto al centro psicosociale di Besana. Dal 2003 è stato assistito privatamente da vari professionisti. Dal 4 aprile 2012 troca il rapporto con il Cps. Meno di due anni dopo il tragico epilogo.

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


Articoli più letti di oggi