30 Novembre 2020 Segnala una notizia
Muore in sella al suo scooter: così ci ha lasciato Diego Farina

Muore in sella al suo scooter: così ci ha lasciato Diego Farina

3 Febbraio 2014

Diego Farina, è questo il nome del diciottenne di Lissone, morto l’1 febbraio a Monza, in sella al suo motorino. Un tragico incidente avvenuto in via Boito, alle ore 23 circa, le cui esatte dinamiche sono ora la vaglio degli inquirenti.

Occhi dolci e sorriso radioso il giovane “Teg”, questo il soprannome di Diego. Un ragazzo pieno di vita, un giovane educato, curioso, sempre allegro e con tanti, tantissimi sogni nel cassetto. Aveva frequentato il Collegio Ballerini Diego, il noto istituto alberghiero di Seregno. La cucina era la sua grande passione ed è ad essa cha facevano riferimento i tanti sogni futuri del diciottenne. «Sempre schietto e determinato in tutto quello che faceva» così ora lo ricordano i suoi amici su Facebook. Per la sua giovane età era riflessivo e al tempo stesso capace di non prendersi mai troppo sul serio. Incolmabile il vuoto che ora lascia  tra amici, parenti e compagni di scuola. «Sei il miglior cuoco che io abbia conosciuto. Il tuo sorriso e le tue ricette rimarranno sempre nel mio cuore. Ciao Diego!» scrive Filippo sul sociale network E ancora: «Non posso credere che te ne sei andato così presto.. Non meritavi di andartene in questo modo e così presto.. Mi spiace tantissimo! Ti ricorderemo tutti con il sorriso stampato in faccia.. Riposa in pace piccolo Angelo!!» scrive Antonia. «Nessuna frase può colmare il vuoto che lascerai, ma il tuo dolce ricordo mi accompagnerà per tutta la mia vita..» questo il post di Giulia.

Stando alle prima ricostruzioni pare che il giovane abbia perso il controllo dello scooter su cui viaggiava, forse a causa della scarsa visibilità e del manto stradale reso viscido dall’incessante pioggia di questi giorni. L’impatto con il suolo è stato violentissimo, il giovane, dopo una serie di sbandamenti, è finito a terra. Sul posto immediato l’intervento degli uomini del 118 giunti in codice rosso. Le condizioni del lissonese sono apparse fin da subito molto gravi, era in arresto cardiaco.  Trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza è poi deceduto durante la notte.

 

(Foto by Facebook)

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Gaia Erba dice:

    Immediato l’intervento del 118??? Sono arrivati solo dopo 20 minuti e l’ospedale si trova a pochi secondi dalla via dell’incidente, vergogna!

    • Ma chi te l’ha detto ???! !!!!! Si da il caso che so come è partita la catena di soccorso, dal momento dell’attivazione l’ambulanza è arrivata in 6/7 minuti!!!! Mentre l’automedica ci avra impiegato a dir tanto 4min !!!!!!! Evitate per favore di pubblicare commenti stupidi , da ignoranti e senza le fondamenta perche la famiglia di questo ragazzo non debba soffrire ulteriormente leggendo ciò che scrivete

      • Gaia Erba dice:

        Perché conoscendo sia il ragazzo e sia la persona che ha chiamato l’ambulanza so dirti che il tempo impiegato dalla croce rossa é stato di 15 minuti circa. La famiglia deve essere informata di ciò che é vero non di quello che vi fa comodo !

        • quindi da venti siam passati a 15 minuti. ok al prossimo intervento saranno diventati 10 minuti. che tra la chiamata, la partenza e il tragitto(sai da dove partono le ambulanze? ) ci stanno tutti. comunque se hai le prove fai una denuncia alla polizia, se no rispetto per il povero ragazzo e per la famiglia.

          • Infatti. puoi benissimo accertarti degli orari. gli orari delle ambulanze sono tutti registrati. tutti gli stati da quanto partono per il servizio a quando ritorna ad essere libera. se sei certa, fai la denuncia altrimenti evita di sparare a 0 inutilmente.

        • Come mai i tuoi 20 minuti citati prima sono diventati 15????? Se hai letto bene ho scritto chiaramente ” dal momento dell’attivazione” e la cosa piu importante e quella che l’automedica era gia sul posto. Ora non far passare le persone che si occupano del soccorso per i menefregisti!!!! Se uno ci lavora o dedica il suo tempo per questo tipo di attività e perché è in grado di reggere lo stress psichico e sopratutto VUOLE AIUTARE IL PROSSIMO AD OGNI COSTO . I soccorsi sono arrivati piu presto possibile. Puo capitare che a volte i soccorsi ci mettono piu tempo per arrivare solo perche quelli vicini al luogo di intervento sono impegnati in altre missioni e la centrale deve inviare i mezzi piu distanti, ma la partenza è sempre immediata, sopratutto in codice rosso. Comunque non era il caso di questo povero ragazzo

        • Sergio Andreani dice:

          Pensate che la vita di un uomo venga decisa da qualche minuto ?
          Cercate di vedere meno telefilm americani tipo ER e leggete qualche libro di medicina.

    • Il ritardo delle ambulanze spesso è dovuto al fatto che quella più vicina al luogo dell’incidente è impegnata a “soccorrere” una persona con il torcicollo o che non ha digerito la cena. persone che utilizzano le ambulanze come taxi. il san gerardo poteva essere anche a 1 minuto di distanza e l’ambulanza più vicina poteva essere chissà dove. magari a biassono. vergognati te prima di criticare e giudicare chi fa questo lavoro. io faccio il volontario da 10 anni e sentire queste cose mi fa davvero incazzare. non c’è rispetto di niente e di nessuno. cosa deve sapere la famiglia? cosa? hanno perso loro figlio. porta rispetto!

  2. peccato che le ambulanze non partono dall’ospedale..

  3. Aggiungo per verità di cronaca che sul posto non è intervenuta la Croce Rossa Italiana ma la Crove Verde Lissonese evidentemente il mezzo disponibile più vicino al luogo dell’evento.

  4. GinoPistone dice:

    E’ un effetto comune quello dell’impressione dei tempi dilatati in persone con situazioni di stress che non si e’ abituati a gestire. Un minuto sembra infinito e la sensazione e’ sempre quella che passi “un sacco di tempo” . Ho parlato con una delle persone presenti al recente modesto incendio del TeaRose in centro Monza, quando ha guardato l’orologio ha notato che i vigili del fuoco ci hanno messo 10 minuti ad arrivare, tempo assolutamente ragionevole, ma a lui pareva ne fosse passato almeno il doppio. E queste sono le attenuanti generiche. Detto cio’, questa persona e’ stata soccorsa in tempi rapidissimi dall’auto medica partita dal san Gerardo, e’ di questo ho competenza diretta perché’ conosco personalmente l’intero equipaggio. L’ambulanza e’ arrivata subito dopo. Forse i 15 o 20 minuti si riferiscono alla partenza dal posto perché’, giusto per chiarire a chi crede che la vita sia come nei film, i mezzi di emergenza non sono montacarichi per pazienti ma sul paziente devono lavorare, come si vede ogni volta che capita un incidente serio per esempio nelle gare sportive. E questi sono i fatti. Preciso perché’ trovo indecoroso e vergognoso lanciare questi strali senza avere competenze, informazioni, minima conoscenza e soprattutto interesse di cosa sia un soccorso sanitario. Il personale tutto ne viene denigrato, sport nazionale in questo paese, e non tanto i professionisti che fanno il loro (difficile) mestiere, quanto per i volontari, gente che fa un’altra vita e che dedica del tempo del tutto gratuitamente al soccorso sanitario, e senza i quali il sistema intero si bloccherebbe. Ma qui siamo nel paese di Bengodi dove tutto e’ dovuto, fa niente se Pompieri, forze dell’Ordine e tutto il sistema dell’urgenza lavori al limite delle risorse e spesso con stipendi irrisori. E’ più’ facile dare addosso senza capirne un accidente. Non entro neanche nel merito di cosa possano significare questi proclami a caso per un parente o amico (vero) la pianta che ho qui di fianco l’ha capito da sola. Altro che retorica sulle “verita’ nascoste”. Se qualcuno sta soffrendo per quello che e’ successo, lo rispetto ma non e’ questo il modo.

Articoli più letti di oggi