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Vimercate: giovanissimo in manette per spaccio

Vimercate: giovanissimo in manette per spaccio

11 Gennaio 2014

Un altro giovanissimo in manette a Vimercate: ieri sera i carabineiri di Vimercate hanno arrestato un quindicenne residente a Velasca con 71 grammi di erba pronta per la vendita e 110 euro proveniente dallo spaccio.

Dopo gli arresti dei mesi scorsi, i carabinieri della compagnia di Vimercate hanno pizzicato un altro spacciatore. Anche questa volta si tratta di uno studente del centro scolastico omnicomprensivo. Classe 1998, incensurato, il ragazzo è stato preso all’interno dei giardini pubblici che si affacciano su via De Amicis in pieno centro a Velasca.

Il ragazzo sconterà la sua pena presso l’isituto minorile Beccaria di Milano

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


Commenti

  1. MassimoC dice:

    Ok per l’arresto del quindicenne, ma i genitori? A fargli compagnia!

    • Caro,ma tu sei genitore? NON CREDO PROPRIO VISTO IL COMMENTO.
      I giovani di oggi corrono tutti il rischio di finire così, guarda il mondo che ti circonda, tutto è lecito, i ragazzi non si nascondono per fumare ma nessuno di noi adulti interviene. Forse invece che con i genitori dovresti prendertela con questa società così permissiva e indifferente. Tu, visto che critichi tanto, hai mai provato a sgridare un giovane o a rivolgerti direttamente alla sua famiglia per comunicare un comportamento sbagliato del figlio? Io si e credo che sia proprio questo tipo di comunicazione che manca; i genitori sono sempre gli ultimi a sapere….e non è un modo di dire, te lo garantisco da mamma.

      • MassimoC dice:

        Quindi secondo te quando il bulletto di turno risponde male al professore è colpa di quest’ultimo che non sa farsi rispettare?
        Ma fammi il piacere….l’educazione arriva dalla famiglia, troppo comodo dire che è colpa della società. La quale è bacata, questo senz’altro, ma se in famiglia i paletti vengono piantati bene, i rischi di deviate si riducono di molto.

        Se ad un certo momento mio figlio, finora sempre stato “normale” vedo che comincia a vestirsi smutandato (intendo dire i pantaloni a vita bassa che usano gli adolescenti di oggi, con le mutande ben in vista), a farsi fare i crestini dal parrucchiere, ad andare in giro alla sera, io genitore una domanda me la pongo. Per prima cosa voglio vedere le facce di chi frequenta.

        Se invece liquido tutto con un “toh, prendi 50 euro e sparisci che devo vedere il posticipo del campionato”, i risultati poi sono quelli descritti in quest’articolo come in migliaia di altri.
        Se tu Nadia sei mamma, dicci piuttosto qual è la tua esperienza.

        • Sono d’ accordo!!

        • Io sono mamma di due maschietti di 19 e 17 anni, cresciuti con le stesse regole ma completamente diversi, uno educatissimo e rispettoso, l’altro un gallettino; per quanto riguarda quello che dici tu posso dirti che è vero, l’educazione di base arriva dalla famiglia ma i ragazzi vivono anche nella società, o vogliamo chiuderli in casa così sappiamo sempre dove sono?

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