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Monza, ex macello la festa è finta. Ma nessuno pulisce l'area

Monza, ex macello la festa è finta. Ma nessuno pulisce l’area

30 Gennaio 2014

Doveva diventare il polo giovanile di Monza, ma adesso è ridotto a una specie di discarica a cielo aperto dove sono stati abbandonate cataste di legna e rifiuti.

L’area dell’ex macello di via Procaccini è al centro di progetti di recupero da più di dieci anni. Progetti fantasma, però. Perché idee su come recuperare una delle aree che hanno fatto la storia di Monza sono sempre e solo rimaste sulla carta. E quando hanno provato a tradursi in fatti concreti, hanno finito per far rimpiangere l’immobilismo del passato. E’ il caso del tentativo intrapreso durante la precedente amministrazione di cento destra di utilizzare una vasta porzione dell’area per allestire un punto di incontro per i giovani della città: musica, iniziative, incontri, rampe per gli appassionati di skate board e roller blade e un chiosco per distribuire bibite e birra. Per un po’ la cosa ha funzionato. La zona era diventata un luogo d’incontro per molti e soprattutto d’estate il via vai di ragazzi era frequente.

Poi, nella primavera del 2012, la vecchia giunta di Marco Mariani ha lasciato il passo a quella di Roberto Scanagatti, targata centro sinistra, e lo scorso 30 novembre i ragazzi che animavano il progetto se ne sono andati. Secondo quanto hanno raccontato nel corso di una conferenza stampa dello scorso autunno, hanno dovuti levare le tende per fare spazio a una spa. Sì, proprio un centro benessere. Loro adesso eseguono le loro acrobazie dentro un capannone di via Clementi 10, ma sull’ex macello ovviamente non c’è traccia di spa alcuna. Anzi, l’area sembra tutto tranne che un centro benessere. Qua e là sono accatastati mucchi legna marcia, vicino ci sono anche dei cumuli di rifiuti, cartacce, bottiglie di plastica, lattine, i vecchi striscioni con scritto “Monza giovani” e altri detriti di varia natura.

Tutto attorno, ovviamente, desolazione: le solite tettoie in stile liberty ridotte a uno scheletro arrugginito, la cancellata perimetrale annerita dalle intemperie e dallo smog e gli edifici mezzi diroccati e semi coperti dalla vegetazione. Insomma, nessuno si è preoccupato di pulire sebbene pochi metri più avanti, proprio in una delle poche palazzine dell’ex macello ristrutturate, si trovi l’ufficio Ambiente del Comune.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. Ci si dimentica di specificare che sull’area esisteva un progetto di riqualificazione ben preciso, approvato durante la Giunta Mariani, e che i lavori sono stati esplicitamente bloccati dall’attuale Giunta, tantè esiste una “simpatica” causa tra la Società che aveva in carico il progetto e l’attuale amministrazione.
    La ragione? Sia mai che un progetto di una Giunta di destra venga fatto realizzare da una di sinistra…Sempre favorire i COMPAGNI!

    • cristina dice:

      purtroppo è sempre stato così..ricordi viale campania? faglia fa mettere 3 dossi, mariani ne fa togliere uno e addolcisce gli altri due. risultato? NOI abbiam pagato due volte un intervento inutile, sarebbe bastato fare una rotonda al posto del semaforo e mettere un bel velox come ne han messi ad arcore.

      • Con la differenza che (purtroppo) i dossi da te citati erano fuori norma e (sempre purtroppo) un motociclista perse la vita proprio a causa di un dosso, quindi eliminarli ed addolcirli fu un atto dovuto. Diciamo che se si interviene per “riparare” qualcosa è un conto, ma qui c’era un progetto bello che fatto ed approvato. Questa giunta ha bloccato tutto con l’unico risultato che c’è un contenzioso in essere e l’area rimarrà chissà per quanto tempo cosi. La differenza tra il fare ed il disfare!

        • Marco Lamperti dice:

          In realtà era la giunta di centrodestra ad aver bloccato il precedente progetto dall’amministrazione Faglia, stravolgendolo completamente.

          • Marco, forse ti hanno raccontato una versione “un tantino” diversa dalla realtà. Il Progetto della vecchia e da nessuno rimpianta Giunta Faglia era costituito perlopiù da un graaaaaande cartellone posto all’angolo dell’Ex Macello. Nessun appalto dato, nessuna copertura finanziaria, niente di nient. Solo un gran cartellone, alla stessa “maniera” del sottopasso di Via Buonarroti che aveva circa 250.000 di copertura e se non fosse stato per la regione che ha messo una parte dei soldi, il cantiere era li ancora aperto.
            Guarda caso entrambe le opere furono “pubblicizzate” pochi mesi prima della campagna elettorale, ma forse eri un pò piccolino per ricordarti certe cose. Ma sono sicuro che i tuoi compagni sapranno darti delle spiegazioni assolutamente oggettive e non di parte!
            Il progetto della Giunta Mariani, diversamente, aveva completato tutto l’iter, era stato scelto un progetto tra diverse proposte, era stato aggiudicato alla Società vincitrice il tutto. Per questo ora esiste una causa.
            Se poi le due cose ti sembrano uguali, per carità..

          • Marco Lamperti dice:

            Ero grande a sufficienza per essere candidato alle elezioni del 2007.

            Concordo sul fatto che il progetto della Giunta Mariani fosse in una fase più avanzata, ma il nucleo della discussione era attorno al fatto che chi arriva dopo cancella ciò che ha fatto chi c’era prima.

            Più tardi scrivo un paio di note sul perché di questa scelta.

        • cristina dice:

          si si lo so il mio era un esempio , il primo , che mi è venuto in mente..beh vogliam parlare ,sempre in tema di dossi, del dosso di via sempione?(canale villoresi) Bene,fatto con le mattonelle, poi causa passaggio bus e auto,le mattonelle saltano via..lo rifanno..sempre con le mattonelle..risultato? dosso sempre sconnesso..Io non ho parole. Leggo oggi che l’assessore ha detto che su viale cesare battisti i semafori sono tarati per creare una sorta di onda verde…MA DOVE?????? che se prendi rosso il primo, il secondo è verde e quando arrivi al secodno è ritornato rosso!! mi chiedo se chi ci governa vive a monza.

  2. Secondo me l’errore è quello di voler effetture il recupero di questa area tenendo sempre conto del suo presunto “valore storico”. Viene da domandarsi di quale “valore storico” si tratti, dato che il tutto è ridotto ad un ammasso di ferraglia arrugginita. Penso piuttosto che il Comune dovrebbe identificare un progetto serio, per strutture di utilità civica, quindi spianare tutto e riutilizzare l’area a dovere. Strutture nuove, quindi, non restauri o riutilizzi. Includendo, già che ci siamo, l’adiacente ex-carcere, che è ridotto ad una schifezza…

    • giusto, anche perchè di sto passo diventa di valore storico pure casa mia che è un condominio degli anni 60…

    • MassimoC dice:

      Seguendo il tuo filo, dovremmo demolire anche la villa reale: sotto gli attuali ponteggi è praticamente un rudere, vuoto dentro, perchè non demolirla e far fuori 4 o 5 belle torri residenziali di 12 piani ciascuna?
      La struttura del macello ha il suo stile, antico come il contiguo ex-carcere. E’ una struttura secolare ed è giusto che vada tutelata.
      Quindi sono pro-restauri, altro che “riqualificazione” che, nel gergo dei politici, è sinonimo di “palazzinare”.

    • Tre precisazioni:
      1) Il “valore storico” è dato principalmente dal fatto che le strutture in ferro battuto, per altro splendide, facevano parte dei padiglioni dell’Expo di Torino dei primi del ‘900.
      2) Il progetto era stato individuato eccome dal Comune (Giunta Mariani), prevedendo il recupero di gran parte dell’area con il mantenimento e la ristrutturazione delle strutture in ferro d’epoca, con la realizzazione, tra le altre cose, di spazi comuni, verde pubblico, aree “giovani” (sala prova, ecc).
      3) Anche per l’ex carcere (anch’esso, nella facciata, di gran memoria storica) era stato individuato, sempre dalla Giunta Mariani, un progetto che prevedesse l’abbattimento delle strutture fatiscenti ma il mantenimento (ristrutturandola) della facciata storica. Anche questo progetto ci chiediamo, con l’attuale giunta, che fine abbia fatto.

      • blablabla
        progetti su quell’area ne stati stati fatti tanti (troppi) il fatto che nessuno e` nemmeno partito la dice lunga sulla fattibilita` (leggi recuperare i soldi)… Mariani ha governato un tot di anni mica 2 mesi… siamo seri troppo facile dire c’era un progetto e questi cattivoni l’hanno bocciato!

        • Giusto son d’ accordo, son 30 anni che abito li, tutti ne hanno parlato, vicino alle elezioni sempre, si doveva fare un parco ,poi altro, poi l’ ultima giunta sempre prima delle elezioni ha fatto fare addirittura i cartelloni pubblicitari, ma dietro non c’era nulla. Sarebbe ora di finirla e visto che si occupano delle aree dismesse, da qua dovrebbero cominciare compreso il carcere, cominciare seriamente perché è una vergogna che simili strutture debbano proprio finire distrutte dall’ incuria. Sarebbe bello creassero un centro per giovani, bambini e anziani, lo spazio c’è!

        • Veramente di progetto ne è stato fatto solo 1. Quando parlo di progetto intendo un piano di recupero integrato, completo, finito, approvato, appaltato. Non le foto sui cartelloni.
          L’unico progetto di questo genere, ed i cittadini possono tranquillamente effettuare un accesso agli atti in Comune per verificare la cosa, è stato predisposto dalla precedente Giunta Mariani. E’ stato un processo di circa 3 anni, concluso a più di un anno dalle elezioni, quindi direi che la propaganda non c’entra nulla.
          Se vi può interessare, gli esponenti dell’attuale Giunta hanno cercato fino all’ultimo di bloccare anche il nuovo Centro Medico aperto a San Rocco (programmato sempre dalla vecchia giunta Mariani) per fare al suo posto un bel ristorante (da far gestire ad un caro amico di un attuale assessore).
          E di esempi ce ne sarebbero parecchi!
          Tutto naturalmente documentato nei verbali di consiglio comunale. E’ una lettura piuttosto noiosa, ma se qualcuno avesse voglia di leggerli!

      • Si, infatti sono edifici di tale pregio artistico e storico che vengono lasciati li a marcire. I casi sono due: o un bene è prezioso, e allora lo si tiene bene, oppure non lo è, e allora lo si abbatte per far posto ad uno nuovo. Non è accettabile ricordarsi della storicità di un edificio solo quando qualcuno fa notare che è in rovina e andrebbe abbattuto. Le tettoie liberty, forse saranno state anche belle, ma ora sono uno scheletro arrugginito. Restaurarle equivale a ricostruirle. Quanto al carcere, per quello che si intravede da fuori, sinceramente non mi sembra tutto questo capolavoro, anche perchè … era un carcere, non una basilica o un palazzo di nobili… Voglio dire che non è che tutto quel che è vecchio debba essere considerato automaticamente bello…

  3. son due anni ormai che il centro destra non governa più monza..ma il progetto di riqualificazione dov’è?

  4. Festa finta… boh.. chissà cosa significa…

  5. Ma è vero che poco prima delle elezioni la giunta mariani ha dato senza gara a questa Hi Sense anche tutta l’area del mercato ortofrutticolo. E che prima ancora, sempre la stessa giunta, aveva esteso l’originario appalto, fino a includere anche aree fabbricabili esterne all’ex macello? Chi era l’assessore?

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